sabato 19 dicembre 2009

Stragi naziste, che senso ha processare dei vecchi?


Dal Blog del Corriere della Sera, riportiamo questo interessante dibattito, da non perdere i commenti dei lettori:
"Stragi naziste, che senso ha processare dei vecchi?"
di Dino Messina
La procura militare di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio per quattro militari nazisti, tra i responsabili dell'eccidio nel Padule di Fucecchio del 23 agosto 1944. Quella mattina, Joseph Strauch, comandante dfella 26a divisione, ordinò ai suoi di non avere pieta dei banditen che avrebbero trovato nella zona né dei civili: intorno al pomeriggio il conto dei morti era arrivato a 184, soprattutto donne, bambini, vecchi inermi. Uno dei massacri più efferati condotti dai nazisti durante la sanguinosa ritirata verso Nord: ricordiamo in Toscana le stragi di Civitella e di Sant'Anna di Stazzema, sull'Appennino emiliano la strage di Monte Sole, meglio consciuta come la strage di Marzabotto, e ancor prima , il 24 marzo 1944, come dimenticare l'orrenda rappresaglia all'attentanto di via Rasella che si concluse con il massacro delle Fosse Ardeatine? Per ogni tedesco ucciso dovevano morire dieci italiani: alla fine il conto superò i 330 massacrati. Per questo delitto sta scontando la pena il capitano delle SS, Eric Priebke.
Ieri per la strage nel Padule di Fucecchio, è stato chiesto il rinvio a giudizio per il maresciallo Fritz Raub, 92 anni, per il sergente Johan Robert Rib (88 anni), per il capitano Ernest Pistor (89 anni), per il tenente Gherard Deissmann (98 anni). Pur consapevoli che questi uomini furono reponsabili dell'orrore, ci chiediamo che senso abbia processare dei vecchi, 65 anni dopo quei fatti. amico Rosario Bentivegna, il ragazzo che accese la miccia in via Rasella, poi diventato medico, una volta mi disse che aveva i miei stessi dubbi. Dopo 25 anni - mi disse Bentivegna - un uomo ha cambiato tutte le cellule cerebrali, è biologicamente un'altra persona. Ha fatto percorsi diversi, magari si è ravveduto. Magari no. Quale senso ha tuttavia processare dei vecchi, non si sa in quali condizioni mentali e fisiche, per riparare la scelta storica di non aver voluto irritare la Germania Ovest nell'immediato dopoguerra? Non c'è un altro modo per revisionare la storia, diverso dai processi?

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