giovedì 3 dicembre 2009

"Ugualianza e giustiza" di Celso Battaglia

Riceviamo e pubblichiamo questa poesia di Celso Battaglia

Ugualianza e Giustizia

Finita è la guerra diamoci la mano,
Figli siamo di una stessa nazione.
Mai repubblichino uguale a partigiano!
Non confondiamo il torto e la ragione.

Con l'oppressore per opportunismo,
Forse qualcun di loro in buona fede?...
Certo non si potrà dir per altruismo,
Poiché a questo più nessuno crede.

Suo nonno è morto nel suo letto,
Il mio nei boschi è stato trucidato.
Pagato non hanno le sue colpe.
Ora l'un l'altro si vuole assimilato.

Chi con l'invasore squartava donne,
Lanciava bimbi in aria e gli sparava.
Oggi, non perdono, riconoscenza vuole.
Ma allora l'uguaglianza dove stava?

Rispetto, pietà o compassione
Per donne e bambini non vi è stato.
Con quale pretesa, o qual ragione,
L'un l'altro venga oggi equiparato?

I morti sì sono tutti morti,
Non tutti con la stessa sepoltura.
Non vorrei che qualcun vengan risorti!
Vi dico che io ho ancora assai paura.

Da tempo il progetto si prepara.
Vegliate: sta venendo lentamente.
Che la storia si ripeta non è rara,
Possibile non si possa far niente?

Le ronde già si sta legalizzando.
A quel tempo erano solo tollerate.
Pian piano il potere van prendendo,
Le squadre (olio di ricino e bastonate.)

Celso Battaglia

Ravenna, 3 dicembre 2009: Proiezione documentario "Lo sfondamento della Linea Gotica" di Antonio Graziani


Dal sito della Cassa di Risparmio di Ravenna
Ravenna, 3 dicembre 2009: Proiezione documentario "Lo sfondamento della Linea Gotica" di Antonio Graziani
Il Comune di Ravenna, in occasione del sessantacinquesimo Anniversario della Liberazione di Ravenna, 4 dicembre 1944, promuove giovedì 3 dicembre p.v., alle ore 20,30, presso il Cinema City, il Multisala di Ravenna in via Secondo Bini n. 7, ingresso libero per la cittadinanza, la proiezione del Documentario storico di Antonio Graziani su “Lo sfondamento della Linea Gotica”, filmato realizzato grazie alle importanti ricerche svolte da Graziani negli archivi dell’Istituto Luce su commissione del Gruppo Cassa di Risparmio di Ravenna Spa, che lo ha adottato come Strenna, in volume e dvd, per l’anno 2009.
L’opera documentale è la cronaca fotografica della seconda guerra mondiale, dal settembre 1944 all’aprile 1945, con le immagini originali degli eserciti inglese e americano, conservate negli archivi dell’Istituto Luce di Roma e dell’Imperial War Museum di Londra.
L’iniziativa editoriale del Gruppo Cassa di Risparmio di Ravenna SpA, con tutte le Banche che ne fanno parte (oltre la Capogruppo Cassa, la Banca di Imola Spa, il Banco di Lucca e del Tirreno Spa e Carimilo, Cassa dei Risparmi di Milano e della Lombardia Spa) e della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna rappresenta il diciassettesimo volume della collana che si sta sviluppando da oltre 15 anni ed è la continuazione di un itinerario nella nostra storia recente, capace di riscoprire diverse ed autentiche curiosità culturali d’epoca proponendo la trattazione storica anche attraverso la testimonianza dei cosiddetti Combat Film conservati dall'Istituto Luce, e la descrizione dell'attraversamento degli alleati nel 1945 della linea gotica e del passaggio del fronte.
Alla proiezione del Documentario interverranno, oltre all’autore Antonio Graziani, il Sindaco di Ravenna Fabrizio Matteucci ed il Presidente del Gruppo Cassa di Risparmio di Ravenna Spa, Antonio Patuelli.

Le iniziative legate al 4 dicembre: la liberazione di Ravenna
Dal Quotidiano del Nord del 1 dicembre 2009

mercoledì 2 dicembre 2009

"Vinchese fuggiasco" di Celso Battaglia

Vinchese fuggiasco

Quei monti diletti
(1)Col pizzo per tetto
Rifugio t'an dato
Quand'eri braccato
Da estraneo invasore
Cui aiutò il traditore

Tedesco e Italiano
Si dieder la mano
Il vicin t'ha tradito
E il martirio hai subito.

Nascosto tra i monti
In grotte e per ponti
Nei boschi fuggisti e,
guai essere visti
dalla grande cozaglia
con fucile e mitraglia.

Spietata la caccia
di quella gentaccia
a spose fiorenti
coi bimbi piangenti;
Pietà non vi è stata
per vecchio o malato:
Di sangue assetati
Eran quei sciagurati
(2)Quel monco selvaggio
gli dava coraggio.

Uccisi e straziati
per odio e vendetta
Venduti al Tedesco
per calcolo infame,
quei corpi scempiati
poi furon bruciati

Ma, in tutte le valli
Rincorse la voce:
"A Vinca c'è stata
una strage feroce":
Ognuno sapeva,
lo Stato taceva.

Fu allor che il potere,
servile ed infetto,
dovette creare
la sporca bisogna
di ascondere i fatti
in armadi vergogna.

Che siano disfatti!
Giustizia sia fatta!
Quel giorno d'agosto
nell'agro di Vinca
non v'eran ribelli
ma solo fratelli!

E Vinca dei martiri,
tornata alla pace
ricorda i suoi morti:
che siano risorti,
che vivano eterno.
E siano dannati
i nemici all'inferno!

Celso Battaglia


(1) Il pizzo D'uccello è la vetta che sovrasta Vinca
(2) Walter Reder organizzò la strage di Vinca, San Terenzo e tutte quelle dell'appennino Tosco-Emiliano. Il braccio lo aveva perduto durante la campagna di Russia.

Tratta dal libro di Celso Battaglia, Vinca. La sua storia e il suo martirio, Felice Editore (San Giuliano Terme, Pisa), 2006, pp. 12-13.

martedì 1 dicembre 2009

Massa: Percorso formativo sulla memoria (25/11 e 4/12)


Massa: Percorso formativo sulla memoria
A cura di: S.T. Ufficio Stampa Comune di Massa, 26 Novembre 2009

"Storia e memoria della guerra e della resistenza: temi, problemi, questioni aperte". E' il titolo del percorso formativo, suddiviso in due parti, che si svolgerà il 25 novembre e il 4 dicembre prossimo, organizzato dal Comune di Massa.
L'appuntamento del 25, in programma dalle ore 15 alle 18 a Palazzo Bourdillon, prevede una "lezione" del professor Paolo Pezzino, docente di Storia Contemporanea presso l'Università degli Sudi di Pisa, agli insegnanti delle scuole medie inferiori del nostro territorio che hanno dato la loro adesione all'iniziativa. Un vero e proprio corso di formazione che rientra nel progetto "Un percorso europeo sui Sentieri della Memoria" per il quale, lo ricordiamo, nell'aprile di quest'anno l'onorevole Elena Cordoni, assieme all'Ufficio Politiche Comunitarie aveva lavorato per partecipare al bando della "Commissione Europea - Istruzione e Cultura", il cui fine è quello di ricordare, tramite la costruzione di percorsi fisici, didattici e multimediali, il periodo storico compreso tra il 1942 e il 1945, nonché il sacrificio della popolazione civile durante la seconda guerra mondiale, offrendo momenti di riflessione per le nuove generazioni. Un progetto giudicato interessante dalla Commissione europea che ha ammesso al finanziamento il Comune di Massa per una cifra di 90.000 euro; progetto che prevede da una parte un partenariato con la città polacca di Nowy Sacz con la quale è stato suggellato un patto di gemellaggio nel 2007, dall'altra l'individuazione di luoghi significativi del nostro territorio teatro di eccidi, resistenza, bombardamenti ed una conseguente cartellonistica in due lingue; la realizzazione di una sezione all'interno del sito del Comune di Massa dedicata ai percorsi della memoria; l'installazione di postazioni audiovisive in luoghi simbolo della città, come ad esempio la sede museale dell'Anpi; la creazione di una rete internazionale con i Paesi europei che hanno avuto vittime nell'eccidio delle Fosse del Frigido; l'attuazione di una offerta formativa, rivolta agli studenti delle scuole del territorio e delle scuole partner; nonché manifestazioni volte a celebrare le date e le ricorrenze più significative.
Insomma, un progetto decisamente interessante e articolato che, come dicevamo, prevede anche la visita guidata, per gli stessi docenti, al Museo della Resistenza di Fosdinovo, fissata per il 4 dicembre con partenza alle ore 14,15 da piazza Matteotti con mezzi messi a disposizione dall'amministrazione comunale.

lunedì 30 novembre 2009

La Relazione Interpersonale - Apprendere per pensare - La Conoscenza a Scuola


La Relazione Interpersonale - Apprendere per pensare - La Conoscenza a Scuola
Tratto da Pacelink.it
29 settembre 2009 - Laura Tussi

In primo piano si pone la questione della conoscenza che si trasmette a scuola, prendendo inizialmente in esame le relazioni tra i contenuti della conoscenza proposti e i processi cognitivi dell’allievo implicati nell’apprendimento di uno specifico contenuto. Di recente la psicologia evolutiva ha dedicato attenzione allo sviluppo delle competenze sociali infantili.
Negli anni ’40, Piaget individua le strutture formali della mente, quali stadi di sviluppo che determinano la modalità di procedere del soggetto in ogni campo del conoscere e le modalità sono indipendenti dal contenuto su cui operano. Piaget privilegia la descrizione strutturalistica della mente, mettendone da parte i processi. Il modello teorico Piagetiano considera l’attività cognitiva indipendente dal campo di applicazione, dal contenuto su cui operano le modalità. Negli anni ’60 la scienza cognitiva analizza la problematica del rapporto tra i processi e i contenuti. Secondo questa teoria il soggetto umano è un organismo che riceve, elabora, immagazzina e recupera l’informazione. Nel 1960 è stata inventata l’unità di misura TOTE per misurare la quantità di informazioni. La conoscenza può essere dichiarativa, con concetti, teorie e relazioni. La conoscenza procedurale presiede i processi messi in gioco quando si ricevono dati nuovi. La metaconoscenza è l’attività con cui il soggetto valuta e riflette.

Una psicologia della conoscenza
Herbart è un precursore della scienza psicologica nel passaggio dalla psicologia filosofica coinvolta in altre dimensioni del sapere e dell’agire umano, per cui la psicologia è protesa alle soluzioni dei problemi umani. Aristotele tentò di spiegare i meccanismi psicologici che presiedono la formazione. Prese in considerazione l’origine della conoscenza umana nelle sue diverse manifestazioni sensitiva e intellettiva. Il punto di partenza è il mondo delle sensazioni da cui con l’intelletto si formano, tramite l’astrazione, le idee. Bacone criticò l’Aristotelismo nell’origine dell’empirismo inglese del ‘600. Bacone rivaluta l’esperienza e l’esperimento come chiave di interpretazione della natura. Locke stabilisce il principio empiristico, secondo cui ogni idea e conoscenza trae origine dall’esperienza. L’attività di Herbart si è svolta intorno al 1820 per l’esigenza di una psicologia protesa a soluzioni concrete dei problemi dell’uomo. La psicologia di Herbart risulta inscindibile dalla sua metafisica, in quanto non può trovare adeguata giustificazione scientifica al di là dell’esperienza e del fondamento matematico. Da Kant, Herbart deriva l’agnosticismo radicale e non rinuncia all’inconoscibilità tramite l’esperienza; da Fichte, Herbart ricava l’istanza della centralità dell’io, per cui non significa che il reale corrisponde alla percezione che ne abbiamo, in quanto il valore dato è recepito dai sensi. Il fatto sensitivo assume il ruolo di fattore esplicativo del reale e dell’esperienza. La realtà oggettiva appartiene all’ontologia e l’esperienza soggettiva rientra nella psicologia: queste dimensioni si collocano in un rapporto esterno e interno con l’io stesso.

Come e che cosa conosciamo
In origine sono le sensazioni, materiale esperienziale di partenza. Noi conosciamo forme e rappresentazioni del reale che derivano dalle sensazioni e non dalla sostanza. Herbart critica la psicologia tradizionale perché è empirica, rifiuta ogni elemento innato e alla base della sua concezione educativa pone il concetto di plasmabilità. L’insegnamento per Herbart risulta connesso con l’interesse articolato in due dimensioni di conoscenza e partecipazione, che si radicano nell’esperienza e nell’ambiente. La psicologia è il presupposto per ogni intervento educativo. Su queste basi si articola l’insegnamento che porta a sviluppare la multilateralità o polivalenza di interessi coinvolgendo il soggetto in un processo di modifica dalla vita psichica. Le materie fondamentali, la matematica, le lingue classiche, la storia e le scienze naturali, richiedono l’importante principio della concentrazione, in quanto nello studio sono necessari intervalli per non affaticare la mente. L’esito positivo della concezione di Herbart nelle scuole elementari. In sintesi l’importanza della psicologia per la comprensione della realtà umana è fondamentale in Herbart, che vuole rendere intelleggibili e giustificare i processi cognitivi, smembrandoli nel loro elemento costitutivo: la rappresentazione. Il punto di arrivo dei processi cognitivi sono gli interessi che stanno alla base dell’apprendimento e dell’insegnamento educativo.

Processi cognitivi e acquisizione dei contenuti
Piaget dimostra la volontà di dare fondamento al “fossile vivente”, ossia il bambino nel quale le facoltà mentali compaiono nello stesso ordine della scala animale. L’ipotesi non provata è la necessaria superiorità intellettiva dell’uomo rispetto al bambino. L’intelligenza dell’adulto presenta il massimo sviluppo mentale non egocentrico. Per Piaget il pensiero vede quattro grandi periodi.
• Il senso motorio, con la conquista del mondo attraverso la percezione e il movimento, in cui l’intelligenza pratica è basata sulle manipolazioni degli oggetti.
• Preoperatorio, il bambino racconta con il linguaggio e sviluppa il sentimento in cui prevale l’egocentrismo.
• Operazioni concrete, scompare l’egocentrismo e assumono importanza le relazioni interpersonali.
• Operazioni formali, in adolescenza il pensiero ipotetico deduttivo formula concetti astratti.
Nella teoria epistemologico-genetica, avviene il passaggio da una all’altra struttura mentale per l’interazione con l’ambiente circostante.

Il pensiero in periodi
Nella fase sensomotoria il bambino non distingue il mondo da se stesso. Nel preoperatorio avviene l’interiorizzazione delle azioni in segni, simboli e significati diversi. Durante le operazioni concrete la conoscenza operatrice implica l’azione in tutti gli aspetti assimilatori della costruzione, della trasformazione e dell’incorporazione. Questi sistemi interni sono realtà in cui scompare il pensiero egocentrico nella relazione interpersonale. Con le operazioni formali dell’adolescenza si forma il pensiero ipotetico deduttivo. Piaget per spiegare la percezione parla di leggi, ossia rapporti costanti tra fenomeni, .la cui immagine proviene dalla percezione visiva e dalla senso-motricità-operativa, per cui l’immagine risulta mescolanza di figurativo e operativo. Per Piaget il disegno infantile ha come scopo il realismo, ma per altre teorie non è così. Il bambino disegna gli oggetti secondo canoni propri, per cui il disegno non mira alla forma accademica di realismo, ma è una forma stenografica, per esempio la statura delle figure umane non è realistica, ma affettiva e rappresenta dei valori.

sabato 28 novembre 2009

"L'uomo che verrà" di Giorgio Diritti - Nei cinema dal 22 gennaio 2010


L'uomo che verrà
di Giorgio Diritti

con
Alba Rohrwacher
Maya Sansa
Claudio Casadio

Vincitore dei seguenti premi al Festival Internazionale del Film di Roma 2009:
GRAN PREMIO DELLA GIURIA MARC'AURELIO D'ARGENTO
PREMIO MARC'AURELIO D'ORO DEL PUBBLICO AL MIGLIOR FILM - BNL
PREMIO "LA MEGLIO GIOVENTÙ"

uscirà nelle sale italiane
il 22 GENNAIO 2010 distribuito da Mikado
www.uomocheverra.com

Il figlio del partigiano


Riportiamo questa lettera-sfogo di Vittorio V. tratta dal blog di Beppe Grillo del 27 novembre 2009
Il figlio del partigiano
"Beppe, stammi a sentire, sono il figlio di un partigiano, era nelle Brigate Garibaldi, dopo la guerra non ha mai fatto politica attiva, mi ha dato l'esempio ogni giorno con la sua onestà che per lui non era "uno stile di vita" come dicono oggi con grande prosopopea molti imbecilli, ma più semplicemente l'unica scelta possibile: essere sé stesso. Ha allevato i figli con mille sacrifici, ha sempre lavorato per mantenere la famiglia, un doppio lavoro, anche la sera, ma non si è mai lamentato, anzi, lo ricordo spesso fischiettare "Volare" di Domenico Modugno. Poteva comprarsi il giornale solo la domenica mattina e in vacanza non ci è andato mai. Qualche settimana dai parenti in campagna era il massimo per lui. Era un partigiano, ma quando Mussolini fu appeso non era contento. Non amava la violenza anche se ha sparato e forse ucciso, anche se questo non me lo ha mai detto. Ha protetto a suo rischio una famiglia ebrea e evitato la fucilazione di un fascista perché per lui non erano ebrei o fascisti, ma solo uomini, donne, persone. Quando arrivarono gli aerei americani a bombardare e uccidere migliaia di civili mentre mia madre io e i miei fratelli eravamo nel rifugio, lui saliva sul tetto a sventolare la bandiera italiana per dimostrare la sua indignazione. Oggi gli americani partono dalle nostre basi per bombardare altri popoli e i fascisti, o meglio la loro caricatura, sono al governo insieme a gente che ha frequentato mafiosi per tutta la vita. Mio padre non era un santo, era un italiano come tanti, di una generazione che non aveva bisogno di credere nei valori, perché i valori erano parte della loro esistenza quotidiana. Ti ho scritto perché la realtà che vedo non è quella che voleva lui, per la quale ha rischiato la pelle pur avendo tre figli. E' solo uno sfogo. Ma quando sento dire che in guerra erano tutti uguali, questo non è vero. E quando lo stesso ragionamento è fatto oggi, in tempo di pace, ancora non è vero. Non siamo tutti uguali. Per me, forse sono parole forti, esistono veramente il Bene il Male. E chiunque li può distinguere. Nessuno può chiamarsi fuori in questo momento." Vittorio V.

giovedì 26 novembre 2009

Milano, 12 dicembre: Memoria Storica. Il valore creativo del ricordo


12 dicembre 2009
ore 11:30 (Durata: 2 ore)
SALONE DELLA PICCOLA E MEDIA EDITORIA DI MILANO
dibattito
Memoria Storica. Il valore creativo del ricordo
SALONE DELLA PICCOLA E MEDIA EDITORIA DI MILANO.
Un Libro a Milano.

promosso da Zephyro Edizioni
Ne parlano:
Laura Tussi, scrittrice, giornalista e docente, autrice del libro Memoria e olocausto (Aracne Edizioni)
Francesco Barilli, scrittore, curatore e mediattivista, autore con Matteo Fenoglio del libro di storia a fumetti Piazza Fontana (Becco Giallo),
introdotti dal Professore
Attilio Mangano, storico e giornalista.
Sabato 12 Dicembre 2009 - ore 11.30
via Tortona, 27 Milano
Con il patrocinio del Comune di Milano e della Provincia di Milano

lunedì 23 novembre 2009

Castelnuovo Magra, Ortonovo, Fosdinovo (La Spezia): 29 novembre 1944 in occasione del 65° anniversario ...per non dimenticare


Il 29 novembre è una data molto importante per il nostro territorio, ricorre l’anniversario del rastrellamento avvenuto nel 1944 ad opera di truppe nazifasciste che ha colpito le formazioni partigiane stanziate sui monti a ridosso della fascia compresa tra Sarzana e Carrara, con pesanti ripercussioni sulla popolazione civile. Il ricordo di quel giorno rimane vivo nelle persone, per la paura, lo sconforto di un inverno alle porte che si preannuncia durissimo, la rabbia di non poter dare nemmeno una degna sepoltura ai propri cari.
In occasione del 65° anniversario di quei tragici eventi l’ANPI di Castelnuovo Magra e l’associazione Archivi della Resistenza – Circolo Edoardo Bassignani, in collaborazione con le sezioni ANPI di Ortonovo, Fosdinovo, Sarzana, Lerici, Carrara e il Museo Audiovisivo della Resistenza di Fosdinovo, il Consiglio Federativo della Resistenza di Ortonovo hanno organizzato una serie di iniziative pubbliche, dedicata al ricordo di questo tragico evento, che ha ancora un’ampia eco nella memoria collettiva della nostra comunità. Tali iniziative si inseriscono nell’attività commemorativa delle varie amministrazioni, i cui territori sono stati toccati dal rastrellamento, e che sono anche patrocinatori dell’evento: Comune di Castelnuovo Magra, Fosdinovo, Ortonovo, Sarzana, Santo Stefano Magra e Arcola, con le rispettive province della Spezia e Massa Carrara. Le manifestazioni sono state pensate, non solo come doveroso omaggio ai caduti e ai protagonisti di quella stagione, ma anche per costruire una proficua occasione di incontro con le nuove generazioni, e fare sì che la divulgazione dei valori dell’antifascismo e della Resistenza scaturisca da momenti di analisi e approfondimento da portarsi nelle piazze e nelle scuole del territorio.
PROGRAMMA
Castelnuovo Margra
Giovedì 26 novembre
Ore 16 Contatto Radio Popolare Network 89.750 - 89.500 Mhz www.contattoradio.it “Un popolo alla macchia. Storie alla radio” in collaborazione con Archivi della Resistenza
Venerdì 27 novembre
Ore 14,30 Centro Polivalente Fosdinovo “L’urlo e la battaglia” video sintesi del progetto “I ragazzi fanno museo” a cura di Eliogabalo e Museo Audiovisivo della Resistenza.
Sabato 28 novembre
Ore 10.30 Piazza Querciola, ritrovo e deposizione corone ai Monumenti e ai cippi dei Partigiani. Intervento del Sindaco Marzio Favini e della partigiana Vanda Bianchi, Presidente dell'ANPI sezione di Castelnuovo Magra.
Lunedì 30, ore 10.00, Centro sociale di Castelnuovo, incontro tra gli studenti delle medie e i partigiani, con proiezione del film-intervista Un popolo alla macchia.
Ortonovo
Giovedì 26 novembre
Ore 10.00, Conferenze Scuole elementari.
Venerdì 27 novembre
Ore 10.00, Conferenza Scuola Media tenuta da Andrea Squadroni della Direzione Nazionale del Partito Socialista Italiano.
Sabato 28 novembre
Ore 15.00, omaggio floreale ai cippi dei Partigiani caduti.
Domenica 29 novembre
Ore 9, Raduno partecipanti Piazza 29 Novembre. Ore 9.30, S. Messa Chiesa di San Martino, alle 10.30 deposizione corone ai Caduti. Ore 11, Sala Consiliare, saluto del Sindaco Francesco Pietrini. Intervento del Presidente del C.F.d.R e A.N.P.I Luciano Danieli. L'orazione Ufficiale sarà tenuta dall'avvocato Fernanda Contri, Presidente emerito della Corte Costituzionale.
Fosdinovo
Domenica 29 novembre
Ore 9, Caprognano, posa corona fiori presso il monumento ai partigiani. Alle 9.45, arco della Resistenza di Caniparola, posa corona di fiori ai caduti e benedizione del parroco di Caniparola. Saluto del Sindaco del Comune di Fosdinovo Massimo Dadà. Saluto del Presidente dell'ANPI provinciale Giorgio Mori. Saluto del Presidente del consiglio provinciale di Massa-Carrara Dino Bologna. Orazione ufficiale tenuta dalla partigiana Lidia Menapace. Al termine degli interventi una delegazione dell'amministrazione comunale e di partigiani deporrà fiori ai cippi di caduti nel territorio di Fosdinovo.
Partecipa all'evento su Facebook

lunedì 16 novembre 2009

Comune di Massa. Finanziati i Sentieri della Memoria


Dal sito del Comune di Massa riportiamo la news del 27 ottobre
Finanziati i Sentieri della Memoria
In arrivo le risorse per la realizzazione del progetto dal titolo "Un percorso europeo sui Sentieri della Memoria" per il quale, nell'aprile di quest'anno l'onorevole Elena Cordoni, assieme all'Ufficio Politiche Comunitarie aveva lavorato per partecipare al bando della "Commissione Europea - Istruzione e Cultura", il cui fine è quello di ricordare, tramite la costruzione di percorsi fisici, didattici e multimediali, il periodo storico compreso tra il 1942 e il 1945, nonché il sacrificio della popolazione civile durante la seconda guerra mondiale, offrendo momenti di riflessione per le nuove generazioni.

Il progetto prevede un partenariato con la città polacca di Nowy Sacz, città con la quale è stato suggellato un patto di gemellaggio nel 2007 e con cui già si era costruito un analogo percorso.
Un progetto giudicato interessante dalla Commissione europea che ha ammesso al finanziamento il Comune di Massa per una cifra di 54.000 euro (il costo complessivo è di 90.000 euro ed è finanziato per il 60% dall'Europa e per il restante 40% dall'amministrazione comunale e da Nowy Sacz).
La notizia è stata accolta con soddisfazione dalla delegata alla Memoria, Elena Cordoni, la quale ha dichiarato che la bontà del progetto è stata premiata e che adesso, per un anno, vi sono da realizzare molte iniziative assieme alle scuole della nostra città, per tramandare il ricordo dei tragici avvenimenti vissuti dalla popolazione civile in quel periodo storico.
Un progetto che, nello specifico, prevede:
- la realizzazione di una ricerca per l'individuazione di 20/25 luoghi significativi del nostro territorio teatro di eccidi, resistenza, bombardamenti ed una conseguente cartellonistica in due lingue, che spiegherà per ogni luogo le principali caratteristiche e gli avvenimenti avvenuti (questo percorso rientra nell'intesa istituzionale fatta con la Provincia e con gli altri Comuni di Montignoso, Carrara, Fosdinovo, Fivizzano); l'installazione di una o più postazioni audiovisive sia alle Fosse del Frigido che nella sede museale dell'Anpi;
- la realizzazione di una sezione all'interno del sito del Comune di Massa dedicata ai percorsi della memoria;
- la creazione di una rete internazionale con i Paesi europei (Albania,Grecia,Libia e Polonia) che hanno avuto vittime nell'eccidio delle Fosse del Frigido;
- l'attuazione di una offerta formativa, rivolta agli studenti delle scuole del territorio e delle scuole partner;
- le manifestazioni volte a celebrare le date e le ricorrenze più significative;
- la realizzazione di una pubblicazione con la raccolta di tutti i testi della cartellonistica, che verrà messo a disposizione sia presso la postazione multimediale che distribuito alle scuole e in occasioni di manifestazioni pubbliche.

giovedì 12 novembre 2009

Monzuno-Pianoro: Il ponte Bailey diventa un monumento


DA STRUMENTO BELLICO A PROTAGONISTA DELLA MEMORIA
Il ponte Bailey diventa un monumento
Inserito nell’itinerario storico-turistico «Linea Gotica». Ma tanti sono ancora in servizio


Il Resto del Carlino, del 1° novembre 2009
di ANDREA FONTANA

IL PONTE, il ponte. Ben imballato e rimesso a nuovo, pronto a rientrare in servizio nonostante il suo foglio di primo congedo abbia la data del 1944, venduto a peso come rottame ma capace di suscitare emozioni alla stregua di una ragazza persa di vista nel dopoguerra, e che rivedi per caso sfogliando un giornale; o, nella fattispecie, i bandi d’asta di un’amministrazione pubblica desiderosa di svuotare il magazzino e fare cassa. Ora che il ponte Bailey americano messo in vendita dalla Provincia di Forlì — ne avevamo dato notizia su queste pagine domenica scorsa — è stato effettivamente acquistato con un blitz (tanto efficace quanto di rapidità mai vista prima nel mondo delle pubbliche istituzioni) dai Comuni bolognesi di Pianoro e Monzuno, al sindaco di quest’ultimo municipio, Marco Mastacchi, si è presentato con le lacrime agli occhi un tecnico comunale.
DA EX CAPOSQUADRA del Genio militare, il tecnico si è offerto di montare gratuitamente il colosso— 400 quintali di incomodo ospite restato 64 anni in deposito dalla fine della guerra, 24 metri di campata divisa in moduli da incastrare l’uno nell’altro — lavorando anche di sabato e domenica. E non basta: da Livergnano, altra cittadina - simbolo dei combattimenti sulla Linea Gotica nell’appennino bolognese - una ditta di movimento terra si è offerta di trasportare gratis il ponte da Forlì alla sua nuova destinazione. Sì, perché come progettato dall’Istituto dei Beni culturali (Ibc) della Regione — che per primo si è accorto della messa in vendita del veterano di ferro, e che con tempi assolutamente non italiani ha mobilitato i municipi bolognesi permettendo in poco più di tre giorni di rastrellare le risorse, 25mila euro, e accaparrarsi il residuato—il ponte andrà a fare parte del Progetto regionale Linea Gotica, inserendosi nell’itinerario storico-turistico che porta da Monte Adone a Livergnano. Collegherà, in località Sant’Ansano, le due sponde del torrente Savena. «Lungo l’itinerario della Gotica in Emilia — dice Vito Paticchia, il funzionario dell’Ibc che da molti anni è l’anima e il motore del Progetto Linea Gotica — abbiamo altri progetti del genere, come un ponte pedonale a Vergato, sulla Porrettana, per collegare la tappa che da Monte Pero va a Monte Salvaro. I ponti hanno un significato simbolico, di superamento delle divisioni, e, se si vuole, anche dei fronti di combattimento ». Sarà, ma i ponti Bailey sono stati, nell’anno di avanzata 1944 in Romagna, e nella primavera successiva nelle valli allagate del Ravennate e del Ferrarese, uno strumento di guerra. Erano la spina dorsale dell’immane flusso di rifornimenti necessario per un esercito altamente meccanizzato come quello alleato. Colonne interminabili di camion, dopo lo sfondamento dei fronti, rullavano sulle assi di legno dei Bailey per sospingere un po’ più in là l’avanzata, portando gasolio, munizioni, pezzi di ricambio.
SPESSO NON ce ne accorgiamo, ma di quei muti testimoni è ancora pieno il paesaggio della nostra regione. Arrugginiti, ammaccati, venati di tubi di scolo, rinforzati da pilastri in cemento, a volte perfino asfaltati, sono tanti i ponti Bailey sistemati nel primissimo dopoguerra a scavalcare canali, fossati, torrenti, per recuperare, in territori devastati, i collegamenti viari. Ci sono giganti noti, come il ponte sul Po a Mesola, nel Ferrarese, o ancora molto trafficati, come il glorioso Bailey sul fiume Reno, lungo cento metri, sulla strada che da Boschi porta a Passo Segni, tra Malalbergo e Baricella. Ci sono testimoni delle ultime battaglie dell’Argenta gap, nel 1945, come il ponte lungo l’Argine Agosta, nel parco regionale del Delta del Po, che attraversa le valli di Comacchio. E ci sono Bailey in posti inaspettati, come quello all’ingresso di una delle località turistica più note della Romagna, Milano Marittima: molto degradato, è in via Baldini, sul canale dell’argine sinistro del Savio, e permette l’accesso al Centro ippico ‘le Siepi’ e al lago Tortuga.

venerdì 6 novembre 2009

20 November - Leeds City Museum "Eye Spy"


You are invited to the celebration of ‘Eye Spy’, an interactive video installation exploring Second World War and Cold War European history, made with students from Bradford Academy, Bradford and Castleton Primary School, Leeds, by the ‘Sharing European Memories’ project, in association with Media Artist Shanaz Gulzar.

Time/Date/Venue:
5.00pm on Friday 20 November 2009 at Leeds City Museum.

‘Eye Spy’ is the culmination of a recent EU-funded project involving schools and cultural organisations across Europe, managed in the UK by Renaissance Yorkshire, the regional museums Hub.

There will be performances by the Leeds and Bradford students at 5.30pm, plus time to explore the ‘Eye Spy’ installation in the stunning Leeds Museum Arena and meet the project participants. The event will finish by 7.00pm. Light refreshments will be provided.

"L'uomo che verrà" Video Red Carpet


Da Vera Usai (Arancia Film)
Salve a tutti,
vi informo che potrete rivivere i momenti dedicati al film "L'uomo che verrà" di Giorgio Diritti al Festival Internazionale del Film di Roma 2009,
attraverso i video realizzati da Vid Production - la web tv del Festival, cliccando ai link che trovate di seguito:


Conferenza stampa - martedì 20 ottobre 2009
www.romacinemafest.tv/index.php?video=354

Red Carpet - mercoledì 21 ottobre 2009
www.romacinemafest.tv/index.php?video=356

Premiazione "La meglio giuventù" - giovedì 22 ottobre 2009
www.romacinemafest.tv/index.php?video=370

Premiazione finale - venerdì 23 ottobre
www.romacinemafest.tv/

Ringraziandovi dell'attenzione,
auguro a tutti buona visione e buon weekend!!
Vera

Sabato 7 novembre - Sant'Annapelago - Convegno "11 novembre '44 cinque donne uccise al Saltello"


Accademia Scientifica, Letteraria ed Artistica del Frignano
"Lo Scoltenna"
in collaborazione con il
Comune di Pievepelago
organizza

Sabato 7 novembre 2009 - ore 15,30
S.Annapelago – Teatro Don Bosco – Vicolo del Saltello


il convegno
"11 novembre 1944: cinque donne uccise al Saltello"

Massimo Turchi:
La linea gotica e le stragi lungo il fronte

Milena Vanoni:
Uno sguardo tra le montagne dell’Appennino tosco – emiliano: vita e spostamenti durante l’occupazione nazifascita e la guerra civile

Luigi Bonaldi:
Testimonianze e documenti dei parenti delle vittime del Passo del Saltello

Claudio Silingardi:
Le stragi impunite e “l’armadio della vergogna”

Contatti:

www.scoltenna.org
accademiascoltenna@gmail.com

lunedì 2 novembre 2009

Montagne di Parma - 12 dic. "Fischia il vento", 19 dic. "Urla la bufera"


Montagne di Parma - 21 nov. "Fischia il vento", 28 nov. "Urla la bufera"
Le iniziative sono state spostate al 12 e al 19 dicembre

Camminaparco e dintorni - Parco dei Cento Laghi e Appennino Parma Est
Guida: Giovanni Bosi - giovannidellaverrucola@hotmail.it
Due escursioni guidate lungo i sentieri del grande rastrellamento del Novembre 1944 contro le Brigate Partigiane.
Scaricate il programma (.pdf, pag. 25)

giovedì 29 ottobre 2009

La storia di Davide Perlini su Chi l'ha visto (Rai Tre)


Davide Perlini cerca il suo papà scozzese (clicca sul link per vedere il filmato online).
Davide Perlini abita a Bologna ed è un postino di 63 anni in pensione. Nel 1944 sua madre che viveva a Castiglione dei Pepoli (Bologna) conobbe e si innamorò di un soldato scozzese della R.A.S.C. di nome David Jackson. Si accorse di aspettare un bambino ma purtroppo non ebbe modo di dirglielo perchè o si spostò il fronte o lui fu ucciso. Fece di tutto per poterlo rintracciare ma purtroppo non ci riuscì. L'anno dopo nacque Davide e purtroppo in quel periodo quelli nati fuori dal matrimonio erano considerati bastardini e la madre e il bambino furono cacciati di casa. Il bambino finì in un orfanatrofio per 14 anni e sua madre a fare la cameriera a Milano. Quando Davide uscì dal collegio, tornò a vivere con la madre a Bologna. Adolescente chiese alla donna di suo padre e lei, piangendo, gli raccontò del bene che si erano voluti e di quanto aveva fatto per poterlo ritrovare ma che nessuno le aveva dato una mano.
Rai Tre - Chi l'ha visto: puntata del 12 ottobre 2009

lunedì 26 ottobre 2009

Noventa. 1945 - La storia rivive nel film "Anima e fuoco"


Noventa. 1945 - La storia rivive nel film "Anima e fuoco"
Dal Giornale di Vicenza
Il lungometraggio realizzato da Nicola Dall’Armellina e Massimiliano Forcato
L’amicizia di due ragazzi negli anni del conflitto mondiale diventa “Anima e fuoco” pellicola costata 15 mila euro


Da scrittori a registi di un film: quello che doveva essere solo un racconto ambientato nella seconda guerra mondiale dal titolo Anima e fuoco si è trasformato per i due amici appassionati di storia locale Nicola Dall' Armellina e Massimiliano Forcato in una coinvolgente esperienza sul set che dopo due anni di lavorazione sarà presentata stasera al Modernissimo alle 21 con la proiezione del lungometraggio con repliche domenica alle 17 e alle 21. «A darci la spinta nell'intraprendere l'avventura cinematografica è stato il presidente di Televeneto Luigi Giacomuzzi che ha subito creduto in questo progetto didattico rivolto alle scuole che punta a valorizzare la memoria storica locale calando emotivamente lo spettatore in un crudele periodo storico», spiega Nicola Dall'Armellina.
La storia del film ruota attorno all'amicizia tra due ragazzi, Dino e Antonio, messa a dura prova dal clima di paura del fascismo con episodi che prendono spunto da testimonianze raccolte dai due registi e poi trasportate nella sceneggiatura con un effetto romanzato.
Una ventina gli attori della zona (tra cui alcuni componenti della locale compagnia 'Amici del Teatro') selezionati dopo un mese di casting che hanno affrontato con entusiasmo la loro prima esperienza recitativa.
«Un film dal carattere amatoriale che punta a trasmettere specie ai ragazzi il messaggio di condanna della guerra esaltando il sentimento di amicizia e fratellanza e la passione nel perseguire i propri obiettivi», aggiunge Dall' Armellina.
La registrazione delle scene storiche ha visto la partecipazione di un gruppo di giovani figuranti della zona di Ferrara dotati di armi,divise e maschere anti gas della seconda guerra mondiale, mentre per ricostruire l'arrivo degli alleati a Noventa si è ricorsi a mezzi militari dell'epoca del raggruppamento Marin, associazione di rievocazione storica di Montecchio Maggiore.

Altre scene sono state girate nel Duomo e a Villa Cantarella, a Villa Troglio di Agugliaro,ad Albettone e a Pojana Maggiore con fase del montaggio eseguita negli studi di Televeneto e in in quelli milanesi di Euro Italy per un costo finale di 15 mila euro col sostegno di qualche sponsor.

martedì 13 ottobre 2009

Il sito internet del progetto compie un anno... e che anno!



Sito internet "Uomini in guerra sulla Linea Gotica"
13 ottobre 2008 - 13 ottobre 2009
Totale visite 14.101


Media Pagine/vista sito: 2,66
Tempo medio sul sito 00:02:47
Prima volta 80,72%

1. Italy 12.693
2. Germany 320
3. United States 239
4. Brazil 212
5. France 92
6. Switzerland 87
7. United Kingdom 84
8. Austria 29
9. Spain 26
10. Netherlands 19

Il Blog del progetto
10 gennaio 2009 - 13 ottobre 2009

8.423 impresioni per una media di 30 al giorno!
GRAZIE!

16 ottobre, Porretta Terme presentazione libro "La Linea Gotica e le stragi"


Venerdì 16 ottobre, ore 21
Porretta Terme (Bologna)
Teatro Parrocchiale Testoni
Presentazione del libro
"La Linea Gotica e le Stragi"
Saranno presenti:
l’autore Massimo Turchi
l’Assessore Alla Cultura Igor Taruffi
Marco Tamarri
Renzo Zagnoni

domenica 11 ottobre 2009

17 ottobre: Natura Aperta 2009 - Acquerino (Prato)



Natura Aperta 2009
187° ANNUALE DELLA FONDAZIONE DEL CORPO FORESTALE DELLO STATO (15 OTTOBRE 1822)

17 OTTOBRE 2009 - L'ACQUERINO TRA STORIA E NATURA
ESCURSIONE GUIDATA - RITROVO ALLA CASCINA DI SPEDALETTO ORE 9.00


A CURA DELL'UFFICIO TERRITORIALE PER LA BIODIVERSITA' DEL C.F.S. DI PISTOIA E DEL COMANDO PROVINCIALE C.F.S. DI PRATO
(per informazioni: C.F.S. Prato 0574/611304 - U.T.B. Pistoia 0573/23103 - C.F.S. Acquerino 0573/898047)

L'Ufficio Territoriale per la Biodiversità del Corpo Forestale dello Stato di Pistoia, ed il Comando Provinciale C.F.S. di Prato, celebrano il 187° annuale di fondazione del Corpo (15 ottobre 1822) organizzando una escursione guidata sul crinale che sovrasta la Riserva Naturale Biogenetica di Acquerino (Pistoia) e l'Area protetta di Acquerino-Luogomano (Prato).
Il percorso inizia dalla Cascina di Spedaletto (881 metri), dove un filare di faggi secolari segna ancora il confine tra i territori comunali di Cantagallo (Prato) e Montale (Pistoia). Il sentiero, un tempo importante via di comunicazione medievale tra le valli dell'Agna, della Limentra Orientale e del Bisenzio, raggiunge il Passo degli Acquiputoli (999 metri) da dove la "via di stancalasino" conduce al crinale in prossimità di Poggio di Celso (1121 metri).
Lungo il sentiero che conduce al Monte Bucciana, è possibile osservare altri notevoli esemplari di faggio e numerose "piazze carbonaie". In località Culipiana (1153 metri) si trovano tangibili testimonianze della Linea Gotica: una serie di postazioni da mortaio e la tomba di un soldato ci riportano al drammatico periodo del fronte (settembre 1944).
Ritornando indietro dal medesimo itinerario, si raggiunge la località detta L'Uccelliera (1015 metri) da dove è possibile osservare dall'alto la Riserva Naturale Biogenetica di Acquerino con le sue maestose fustaie di Douglasia (Abete canadese). Attraversando una fustaia di Pino Nero il sentiero ci riconduce in breve al punto di partenza.
Il percorso, della durata di 2 ore, è facile: si consiglia di indossare di calzature idonee, di portarsi al seguito una mantellina impermeabile, borraccia rifornita e pranzo "al sacco". Al termine dell'escursione ed in caso di maltempo, i partecipanti saranno invitati a visitare l'aula didattica della caserma forestale di Acquerino (2 km da Cascina di Spedaletto)

Per raggiungere Cascina di Spedaletto:
Strada Provinciale Pistoia-Riola, fino al bivio con le indicazioni per Cascina di Spedaletto-Tobbiana (per chi viene da PISTOIA il bivio è sulla destra - senso unico).
Da BOLOGNA raggiungere Badi (Lago di Suviana) e risalire la Pistoia-Riola, oltrepassare l'Acquerino e proseguire per 2 km fino al bivio suddetto (a sinistra - senso unico). Proseguendo dal bivio per circa 200 metri si raggiunge il punto di ritrovo (ore 9.00, davanti al fabbricato della Cascina).