Despite the importance of historical memory in the construction of national and local identities, including a European one, it is not currently included in the school curricula. SEM@S is a Comenius project aimed to develop a cross-curricular methodology to make students aware of historical memory, at the same time they develop key competences (learning to learn, social and civic competences, digital competence) and develop transferable skills (such as critical thinking, team working, decision making and creativity). During 2012, organizations from Spain, Italy, Norway, Poland, Slovenia and United Kingdom will test the methodology in schools, approaching different topics related to their national or local history.
martedì 29 maggio 2012
Progetto SEM@S citato nella Newsletter di Euroclio
Despite the importance of historical memory in the construction of national and local identities, including a European one, it is not currently included in the school curricula. SEM@S is a Comenius project aimed to develop a cross-curricular methodology to make students aware of historical memory, at the same time they develop key competences (learning to learn, social and civic competences, digital competence) and develop transferable skills (such as critical thinking, team working, decision making and creativity). During 2012, organizations from Spain, Italy, Norway, Poland, Slovenia and United Kingdom will test the methodology in schools, approaching different topics related to their national or local history.
martedì 22 maggio 2012
giovedì 17 maggio 2012
12 giugno 2012, Asiago (Vi): "Un pellegrinaggio civile sui luoghi dei Piccoli Maestri"
in collaborazione con ANPI e AVL (mandamento di Asiago)
su un progetto curato da
PAOLA LUGO e CARLO PRESOTTO
l’ISTREVI organizza per DOMENICA 10 giugno 2012
Presentazione
I luoghi dove si è sviluppata la vicenda dei Piccoli Maestri sono da sempre meta di visite individuali o collettive. Perché in tanti salgono lassù, su quella incantevole parte dell’Altopiano di Asiago?
Essenzialmente per onorare la memoria di alcuni giovani caduti combattendo per la libertà nell’estate del 1944. Sì, certo, ma non solo.
È giunto il momento di ammettere senza remore che vi è qualcosa di particolare che ci attira sui luoghi dei Piccoli Maestri e che va oltre la passione per le pagine di Meneghello: questo qualcosa è la bellezza di questa storia di giovani italiani che decisero di compiere un atto di ribellione e di andare a combattere in montagna. È l’estrema naturalezza e semplicità di quell’avventura, l’antiretorica che domina il racconto dei protagonisti; è la centralità che la parola libertà occupa in questa vicenda, liberta “da” e liberta “di”; è la sanità morale di una figura come quella di Antonio Giuriolo.
Per difendere e conservare questo patrimonio non bastano le ricerche, i libri i convegni, serve una presa di responsabilità da parte di quanti come noi hanno avuto il privilegio di nascere liberi. Occorre impedire che prevalga una lettura della storia in cui tutto viene appiattito, confuso, mescolato o, peggio, cancellato.
Occorre che questa presa di responsabilità sia anche proiettata al futuro, ovvero che si guardi al passato non solo con l’intento di tutelare la memoria – azione di per sé meritoria – ma anche con l’obiettivo di far circolare entro piccole comunità il senso (storico) profondo del valore della Resistenza, rendendo le giovani generazioni partecipi del significato del sacrificio compiuto da pochi a vantaggio di molti.
PROGRAMMA
9,00 Ritrovo in località Campomulo (comune di Gallio)
9,30 Partenza in “car sharing” per l’avvicinamento
10,15 Fontanella del Mosciar: presentazione dell’iniziativa, letture dai Piccoli Maestri di Meneghello
10,45 Malga Fossetta: letture da Mario Rigoni Stern e Luigi Meneghello
12,00 Innesto sentiero CAI: letture da Mario Rigoni Stern
12.45 Selletta dell’Isidoro: lettura da Mario Rigoni Stern e concerto d’archi
A seguire pranzo al sacco
16.00 Ritorno a Campomulo
Le letture sono coordinate dagli attori de La Piccionaia - I Carrara - Teatro Stabile di Innovazione
Il concerto d’archi sarà eseguito dagli studenti del Liceo “A. Pigafetta” di Vicenza
NOTE ORGANIZZATIVE
Il programma è ancora indicativo e si adatterà al passo dei partecipanti.
È richiesta una prenotazione elettronica da inviare a info@istrevi.it - pupillo.giuseppe@fastwebnet.it
per dare modo agli organizzatori di coordinare i tempi del percorso e le letture previste.
In caso di maltempo l’iniziativa verrà spostata a domenica 17 giugno.
mercoledì 16 maggio 2012
Carpi, 28 maggio: "Verità storica, verità giudiziaria. Il caso dei crimini nazifascisti in Italia 1943-1945"
ex Sinagoga via G. Rovighi 57 Carpi
Verità storica, verità giudiziaria
Il caso dei crimini nazifascisti in Italia 1943-1945
Intervengono:
Silvia Buzzelli, Università degli Studi di Milano-Bicocca
Marco De Paolis, Procuratore Militare della Repubblica di Roma
Andrea Speranzoni, Avvocato del Foro di Bologna
Coordina
Marzia Luppi, Direttore Fondazione ex Campo Fossoli
Saranno presenti
On. Manuela Ghizzoni
Demos Malavasi, Presidente Consiglio provinciale di Modena
Claudio Silingardi, Direttore Istituto storico di Modena
Roberto Tincani, Coordinamento vittime strage 18 marzo 1944
Incontro pubblico in occasione della pubblicazione del volume:
"La ricostruzione giudiziale dei crimini nazifascisti in Italia"
curato da Silvia Buzzelli, Marco De Paolis e Andrea Speranzoni, Giappichelli Editore, 2012
Gli autori impostano una riflessione sul tema della ricostruzione giudiziale dei crimini di guerra nazifascisti in Italia ponendo in evidenza tre aspetti : la genesi e lo sviluppo (nonché il mancato sviluppo) dell’attività giudiziaria italiana sui crimini di guerra del secondo conflitto bellico mondiale; la figura del testimone-persona offesa e, infine, il collegamento con l’attualità dell’odierno diritto internazionale e umanitario.
Andrea Speranzoni, avvocato di parte civile nei processi per le stragi di Marzabotto e Monchio; Marco De Paolis, pubblico ministero nei processi per le stragi di Sant’Anna di Stazzema e Monte Sole-Marzabotto; Silvia Buzzelli, docente di procedura penale.
Strage di Fraghereto e Tavolicci: Comunicato stampa relativo all'udienza del 11/52012 presso il Tribunale Militare di Verona
COMUNICATO STAMPA
Venerdi 11 maggio presso il Tribunale Militare di Verona si è tenuta la terza udienza del processo per la strage di Fragheto di Casteldelci. Avanti i giudici Santoro, Bonafiglia e Miccoli, i tre imputati Weis Karl, Schafer Karl e Plege Ernst, già dichiarati contumaci, erano difesi dagli avvocati Turco, Vassallo e Vinci tutti d’ufficio sostituiti dall’avv. Vetturato del foro di Verona. Per le parti civili erano presenti l’avv. Valenti per i familiari delle vittime, per le Provincie di Rimini e Pesaro e per il Comune di Casteldelci, l’avv. Speranzoni per l’ANPI nazionale, anche in sostituzione dell’avv. Giampaolo per la Regione Emilia Romagna. L’avvocatura dello Stato in rappresentanza della Presidenza del consiglio dei ministri, già costituitasi parte civile, ieri non era presente.
L’udienza si è svolta con l’ultima verifica delle costituzioni di parte civile che sono state tutte ammesse, stante l’ulteriore produzione di certificati anagrafici per verificare i gradi di parentela della parti civili con le vittime della strage. Si è passati poi all’esame del Maresciallo Giannoni che aveva condotto le indagini in prima persona prima per la Procura di La spezia e poi per quella di Verona. Il militare
ha ricostruito le vicende che hanno portato all’individuazione del battaglione tedesco che operò a Fragheto il 7 aprile 1944 e a alle ricerche per individuare gli ufficiali del gruppo di comando ancora in vita, fra cui i tre imputati.
E’ stata poi la volta del consulente tecnico della Procura di Verona Prof. Marco RENZI che ha ricostruito nel dettaglio i quattro episodi contestati agli imputati: l’assalto e l’uccisione di feriti nella infermeria di Capanne, la fucilazione di prigionieri nel combattimento di Calanco di sotto, la strage di civili con donne vecchi e bambini di Fragheto e la fucilazione degli otto martiri la Ponte Carattoni.
L’udienza, che è durata quattro ore, è stata seguita anche da persone provenienti dalla zona di Casteldelci.
E’stata poi confermata la data del 5 giugno per l’audizione dei testimoni in aula. Per quel giorno, l’amministrazione comunale di Casteldelci in collaborazione con le amministrazioni provinciali di Rimini e Pesaro, stanno organizzando un pulman per trasportare i testimoni, le parti civili e quanti vorranno partecipare all’udienza. Rimini li 12 maggio 2012
Avv. Lorenzo Valenti
sabato 12 maggio 2012
Sönke Neitzel-Harald Welzer "Soldaten. Combattere uccidere morire. Le intercettazioni dei militari tedeschi prigionieri degli Alleati"
Segnaliamo l'uscita del libro di Sönke Neitzel-Harald Welzer: "Soldaten. Combattere uccidere morire. Le intercettazioni dei militari tedeschi prigionieri degli Alleati", Garzanti, Milano (2012)
"Libri. Soldaten, le intercettazioni shock dei soldati nazisti"
Sembra che della seconda Guerra Mondiale si conosca ogni cosa, e non è vero. La mitologia del grande conflitto scricchiola spesso, e, certe leggende, se passate al vaglio dei documenti si rivelano inesorabilmente false, come il mito di una Wehrmacht “pulita” e fatta da uomini d’onore, mito che tanta diffusione ha avuto in Germania, e che ha trovato a distanza di quasi 70 anni, puntuale smentita. Uno storico, Sönke Neitzel e uno psicologo, Harald Welzer, ci raccontano che i ligi soldati dell’esercito tedesco, così come gli ufficiali della Luftwaffe “non erano migliori delle SS”. Si sono macchiati di crimini innegabili e l’uccisione era per loro normale routine, anche quando riguardava donne, bambini e civili innocenti, presi com’erano a risultare “perfetti nazisti spietati“.
Da più parti è stato definito un libro sconvolgente, “Soldaten – Combattere, uccidere, morire”, uscirà in Italia il 19 aprile edito da Garzanti; per realizzarlo Neitzel e Welzer hanno spulciato per anni negli archivi di stato di Londra e Washington, a caccia delle intercettazioni delle conversazioni tra migliaia di prigionieri tedeschi, avvenute dal ’40 al ’45. Infatti, nel corso della guerra inglesi e americani operarono intercettazioni sistematiche nei campi di prigionia; registrarono su vinile i passi più interessanti e redassero copie a stampa riempiendo oltre 150 mila pagine di verbali. Quel materiale passato al vaglio dei due autori offre una chiave di lettura inedita della guerra, dei suoi orrori e dell’animo di chi è chiamato a combatterla. Nelle trascrizioni degli interrogatori, si leggono dichiarazioni talvolta raccapriccianti, come quando i soldati tedeschi parlano di “divertimento” e “puro divertimento” nel massacrare civili innocenti e truppe nemiche.
Un caporale chiamato S. raccontava di quando la sua unità si trasferì in un villaggi in Italia dopo la caduta del governo Mussolini, il primo compito era sempre quello di uccidere un paio di civili, poi l’asticella si alzò :«In Italia, in ogni posto dove arrivavamo, il tenente diceva sempre: “Per prima cosa facciamone fuori qualcuno! Fatene fuori venti, così avremo un po’ di calma, che non si facciano strane idee!”.» si legge in una conversazione del 19 dicembre 1944. Dal fronte orientale, alle incursioni sulla Gran Bretagna, alle invasioni in Italia, Francia e Nord Africa, le testimonianze coprono larga parte del teatro di guerra. Un aviatore della Luftwaffe, identificato come B pilot, riferisce del “divertimento enorme” nello sparare sulle colonne di civili in fuga lungo le strade di Francia e Belgio nel 1940 “è stato un grande successo, bello, enorme, fantastico divertimento!“. In un’altra intervista, lo stesso pilota parlando della celebre Battaglia d’Inghilterra, diceva che era “favoloso” vedere le finestre delle case tremare e aggiungeva: “Sul mercato abbiamo visto persone che si sono riunite, la gente parlava. Abbiamo tirato fuori le pistole. E’ stato divertente”. E sempre durante la Battagli d’Inghilterra, un altro pilota: “…abbiamo visto una festa in una villa, abbiamo sparato, ragazze in abito sexy e uomini in abito elegante schizzavano via nel sangue, amico mio che divertimento“. Un altro si vantava: “Nella nostra squadra ero conosciuto come il “sadico professionale”. Ho buttato giù tutto: gli autobus, un treno di civile a Folkestone. Ho ucciso ogni ciclista”. Un altro aviatore, denominato P pilot, ha raccontato come fosse stato “davvero triste” avere mitragliato i cavalli dell’esercito polacco durante l’attacco a Poznan nei primi giorni della guerra: “La gente non mi preoccupava, ma mi dispiacerà per quei poveri cavalli fino alla fine dei miei giorni ...”. L’elenco di atrocità è lungo, si parla – tra l’altro – di stupri atroci e di navi affondate cariche di bambini, l’inimmaginabile.
Ha detto un critico che prima di Soldaten, i tedeschi potevano trarre conforto dal fatto che i crimini dei loro soldati fossero limitati a pochi. Non è più vero tutti, o molti, a quanto pare, furono contaminati dal nazismo e infusi di sete di sangue. E cade anche quanto sostenuto fino ad oggi dagli storici, ovvero che era quasi impossibile per un soldato della Wehrmacht avere informazioni circa l’uccisione degli ebrei. Le conversazioni intercettate confermano invece che praticamente tutti sapevano , o almeno avevano il sospetto e non sono mancati soldati che di tanto in tanto hanno partecipato volontariamente alle fucilazioni di ebrei.
martedì 8 maggio 2012
9 maggio, Firenze: "Processi, Indenizzi e Memorie della Seconda Guerra Mondiale"
A proposito della sentenza del 3 febbraio 2012 della Corte internazionale di giustizia dell’Aja
MERCOLEDI' 9 MAGGIO 2012
CONSIGLIO REGIONALE DELLA TOSCANA
Via Cavour 2 , Firenze
Ore 9.30 | Presiede Leonardo Paggi
Associazione per la storia e le memorie della repubblica
Apertura dei lavori, un saluto di Daniela Lastri
Consigliera regionale dell’Ufficio di Presidenza
LA SENTENZA DELLA CORTE INTERNAZIONALE DI GIUSTIZIA NEL CASO GERMANIA CONTRO ITALIA: RESTA ANCORA SPAZIO PER IL RISARCIMENTO ALLE VITTIME DEI CRIMINI NAZISTI?
Micaela Frulli Università di Firenze
LA POLITICA TEDESCA DEI RISARCIMENTI. QUANDO IL TEMPO NON SANA LE FERITE: IL PASSATO DEI DIRITTI
Jörg Luther Università del Piemonte orientale
LO STATO DEI PROCESSI AI CRIMINALI DI GUERRA TEDESCHI IN ITALIA
Antonino Intelisano Procuratore generale militare della Repubblica
Ore 11.15 | Pausa
Ore 11.30 | Interventi di
Romano Franchi Sindaco di Marzabotto
Ginetta Menchetti Sindaco di Civitella in Val di Chiana
Michele Silicani Sindaco di Stazzema
Commento di Salvatore Senese Presidente del Tribunale permanente dei popoli
Ore 15.30 | Presiede Alberto Tonini
Forum per i problemi della pace e della guerra
IL CASO TEDESCO: CULTURE DELLA MEMORIA E DIBATTITO PUBBLICO DOPO IL 1989
Francesca Cavarocchi Istituto Storico della Resistenza in Toscana
POLITICHE DELLA MEMORIA IN FRANCIA: DALLA SINDROME DI VICHY ALLE LOIS MÉMORIELLES
Valeria Galimi Università di Siena
L’UNIONE EUROPEA DI FRONTE ALLA SHOAH: POLITICHE DELLA MEMORIA E DELLE IDENTITÀ
Renata Badii FUA-Florence University of the Arts
UN PASSATO CONTESO. GUERRA DELLA MEMORIA E LEGITTIMAZIONE POLITICA IN ITALIA DAGLI ANNI NOVANTA AD OGGI
Filippo Focardi Università di Padova
Commento di Nicola Labanca Università di Siena
lunedì 23 aprile 2012
4 maggio 2012, Bologna "I CRIMINI CONTRO L’UMANITA’ E LA GIUSTIZIA INTERNAZIONALE"
I CRIMINI CONTRO L’UMANITA’
E LA GIUSTIZIA INTERNAZIONALE
Facciamo il punto dopo la sentenza dell’Aia sui risarcimenti alle vittime
delle stragi nazifasciste in Italia durante la seconda guerra mondiale.
Venerdì 4 maggio, ore 17,30
Sala Convegni Centro Italiano di Documentazione della Cooperazione e l’Economia Sociale
Via Mentana, 2 - Bologna
Paolo Capuzzo (Fondazione Gramsci) – Saluti
Alberto De Bernardi (Istituto Parri) – Saluti
Ne discutono:
Silvia Buzzelli – Docente di procedura penale europea e sovranazionale presso l'Università Milano-Bicocca
Marco De Paolis – Procuratore Militare della Repubblica di Roma
Andrea Speranzoni – Avvocato del Foro di Bologna
Gian Luca Luccarini - Presidente Associazioni vittime Monte Sole
Walter Vitali – Senatore della Repubblica
Coordina Andrea Marchi (ISREBO)
All’incontro parteciperanno familiari delle vittime dell’eccidio di Monte Sole, amministratori locali, rappresentanti politici e della società civile, esperti che porteranno il loro contributo alla riflessione comune, affinché della delicata questione e dei suoi riflessi internazionali si continui a parlare, nella direzione di una giustizia completa da rendere.
Nell’occasione verrà presentato per la prima volta a Bologna il volume La ricostruzione giudiziale dei crimini nazifascisti in Italia, curato da M. De Paolis, A. Speranzoni e S. Buzzelli, edito da Giappichelli, recentemente pubblicato.
giovedì 19 aprile 2012
25 aprile 2012: Marcia della Pace Fragheto - Tavolicci (Forlì Cesena)

Marcia della pace: Fragheto - Tavolicci
Casteldelci - mercoledì 25 Aprile 2012
Una giornata sui luoghi della memoria e una marcia della pace da Fragheto di Pennabilli a Tavolicci di Verghereto.
Programma:
Ore 10 Partenza da Fragheto alla volta di Tavolicci
Ore 12, 15 arrivo a Tavolicci
Ore 12,30 Buffet
Ore 14 Saluto ai convenuti dei sindaci di Casteldelci e Verghereto
Ore 14,15 Intervento del prof. Domenico Pazzini, leggere la Costituzione.
Ore 15 Concerto degli FFF Folli Folletti Folk
Per il buffet è previsto un contributo di 10 euro. E’ gradita la prenotazione entro mezzogiorno del 24 aprile ai seguenti numeri Istorecofo 0543 28999 (8 – 12); Comune di Casteldelci 0541 915423; Alessandra 349/8760654 349/8760654 anche SMS
Evento organizzato da:
Comunità Montana dell’Alta Val Marecchia
Il Borgo della Pace
Comune di Casteldelci
Comune di Verghereto
Coordinamento Provinciale per i Luoghi della Memoria Forlì-Cesena
Istituti per la Storia della Resistenza e Età Contemporanea di Forlì-Cesena e Rimini
giovedì 15 marzo 2012
Palagano, 16-18 marzo 2011: 68° Anniversario della strage di Monchio, Susasno, Savoniero e Costrignano,

VENERDI' 16 MARZO
9.30 - Palagano
Cinema Teatro comunale
Proiezione del documentario
LA MALORA
di Vera Paggi
Produzione Rai News 24
Rai CPTV Milano – 2010
A seguire, incontro degli allievi delle scuole del territorio con i testimoni della strage
SANATO 17 MARZO
15.30 - Monchio
Parco provinciale della Resistenza Monte Santa Giulia, Centro servizi al turista
Presentazione del libro
LA RICOSTRUZIONE GIUDIZIARIA DEI CRIMINI NAZIFASCISTI IN ITALIA
Interverranno gli autori:
Silvia Buzzelli, Docente di Procedura penale europea e sovranazionale
Giovanni de Paolis, Procuratore militare
Andrea Speranzoni, Avvocato
17.30 - Susano
CAMMINATA NEI LUOGHI DELLA STRAGE
Ritrovo presso la Sala del Circolo ACLI di Susano.
La camminata, della durata di 2 ore circa, non presenta particolari difficoltà. Arrivo alla Buca di Susano per assistere alla Cerimonia commemorativa delle vittime della strage
19.00 - Buca di Susano
CERIMONIA COMMEMORATIVA DELLE VITTIME DELLA STRAGE
Lettura di testimonianze e accompagnamento musicale a cura di Associazione culturale La Luna di Palagano
21.00 - Palagano
Cinema Teatro comunale
Proiezione del film
SOPRA LE NUVOLE
di Sabrina Guigli e Riccardo Stefani
DOMENICA 18 MARZO
9.00 - Savoniero
Chiesa di San Geminiano
SS MESSA IN RICORDO DELLE VITTIME DELLA STRAGE
10.30 - Lama di monchio
SCOPRIMENTO DELL’OPERA COMMEMORATIVA DELLE VITTIME DELLA STRAGE UCCISE NELLA FRAZIONE DI LAMA
Interverrà il Corpo bandistico palaganese
11.15 - Monchio
Parco dell’eccidio del 18 marzo
CERIMONIA COMMEMORATIVA DELLE VITTIME DELLA STRAGE, ALLA PRESENZA DELLE AUTORITÀ
11.45 - Monchio
Parco provinciale della Resistenza Monte Santa Giulia, Centro servizi al turista
CONSIGLIO COMUNALE APERTO
Intervento delle autorità
Durante la manifestazione sarà possibile firmare la petizione per il conferimento della Medaglia d’oro al valore civile al Comune di Palagano
Per informazioni: Comune di Palagano
0536 97 09 18 / 328 24 73 358
sindaco@comune.palagano.mo.it
venerdì 9 marzo 2012
Newsletter Progetto Sharing European Memories at Schools

E' uscita la prima newsletter del progetto Sharing European Memories at School
La puoi scaricare qui!
Buona lettura
giovedì 1 marzo 2012
Inghilterra 3 luglio 2012: "Contested Histories"

Representing the past is a contested and dissonant process. The
promotion of particular voices and stories within history in line with
the simultaneous suppression of others is an action which is both
directed by and influences the politics of identity, performances of
power and reaction to contemporary circumstance. But alongside
authoritative and officially endorsed versions of the past are
instances of cultural resistance which seek to challenge the agreed
conventions and fill silences. Alan Rice (2010) has described
occurrences of artistic reaction to dominant historical narratives as
'Guerrilla Memorialisation'. Through this terminology the importance
of recognising these gestures as a distinctly active, political and
performative process. Whilst these actions stand as important acts of
resistance in their own right, it seems important to question and
indeed try to understand the consequences of these processes of http://www.blogger.com/img/blank.gif
challenge. What are the legacies of such acts and what is their impact
on official narratives? What are the boundaries and limitations of
resistance to authoritative versions of the past and by whom are they
imposed? Who are the audiences for this resistance and how is it
received?
Danimarca, 10-12 marzo "Matchpoints Seminar 2012 Conflict in Memory: Interpersonal and Intergenerational Remembering of War, Conflict and Transition"

Presentation
War, conflicts and transitions have always played a significant role in defining communal identity, often with reference to events that happened centuries ago.
The role of passing on collective memories of these types of events has become even more complex in a globalizing world, where new configurations of cosmopolitan memories challenge more locally and nationally based memories.
The many aspects of societies’ remembering and forgetting call for interdisciplinary cooperation.
This conference brings together the fields of history, psychology, literature, and cultural studies and presents new research on how memories of war, conflict and transition are passed on from generation to generation and how these processes transform and shape identities.
lunedì 27 febbraio 2012
Come è andata nel 2011?
Il presidente dell'Europarlamento a Marzabotto "Sconvolto dalla brutalità dei nazisti"

Da "La Repubblica - Bologna" del 25 febbraio 2012
Il presidente dell'Europarlamento a Marzabotto: "Sconvolto dalla brutalità dei nazisti"
Martin Schulz parla sia in tedesco sia in italiano ai superstiti della strage del 1944: "Uno dei crimini peggiori della Seconda guerra mondiale. Sono figlio di un soldato della Wehrmacht: dopo quello che è successo è un miracolo essere accolto come amico". Il sopravvissuto: "E' una brava persona"
"Non sono qui solo come Presidente del Parlamento europeo ma anche come tedesco": il presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz, omaggia le vittime dell'eccidio di Marzabotto, compiuto dai nazifascisti nell'autunno del 1944. Nella località sulle colline bolognesi persero la vita centinaia di persone. "Sono il figlio di un soldato della Wehrmacht: oggi un figlio tedesco di un soldato tedesco può essere qui come rappresentante di un'Europa internazionale. Questa è l'Europa. Dopo tutto ciò che è successo, è un miracolo essere accolto come un amico. Per questo regalo, perchè lo considero un regalo, vi sarò grato tutta la mia vita, grazie".
"Crudeltà inimmaginabile". Schulz - protagonista involontario di una battuta al Parlamento europeo di Silvio Berlusconi, "In Italia c'è un produttore che sta preparando un film sui campi di concentramento nazisti, la proporrò per il ruolo di kapò", gli disse l'ex premier, correva l'anno 2003 - sta portando avanti un tour istituzionale in Italia e oggi ricorda la strage di Marzabotto, "uno dei crimini peggiori della seconda guerra mondiale - lo ha definito lo stesso Schulz - nel quale una divisione dei nazisti ha assassinato crudelmente 800 persone tra donne, bambini e anziani". Schulz, che ha parlato sia in tedesco sia in italiano, si è detto "sconvolto e confuso per la brutalità dei tedeschi" e, rivolgendosi al sindaco di Marzabotto, Romano Franchi, e a uno dei sopravvissuti della strage, Francesco Pirini, che perse 14 familiari, alle Autorità e ad una scolaresca presente alla cerimonia, ha definito inimmaginabile "la crudeltà di quell'evento".
"Tenere viva la memoria". Ma Schulz ha voluto portare parole di riconciliazione. "I tedeschi di oggi - ha detto - non hanno una colpa personale in questi crimini, ma una grande responsabilità, quella di tenere viva la memoria e che questi crimini commessi dalla mia nazione non vengano mai dimenticati".
Il sopravvissuto. Ferruccio Lassi, classe 1928, è uno dei sopravvissuti della strage del '44: fa fatica a perdonare e non riesce a trattenere le lacrime. Di Schulz, col quale ha avuto anche un breve incontro, dice: "E' una brava persona, prende a cuore le cose, ho avuto una ottima impressione".
La visita in Italia. Il nuovo presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz, ha scelto l'Italia per la sua prima visita ufficiale. E' nel nostro Paese da giovedì; ha già incontrato il Capo dello Stato Giorgio Napolitano, il premier Mario Monti, e i presidenti delle Camere Gianfranco Fini e Renato Schifani.
(25 febbraio 2012)
La Memoria deve vivere. Sant’Anna di Stazzema e la pace: dalla memoria al futuro

La Memoria deve vivere. Sant’Anna di Stazzema e la pace: dalla memoria al futuro
28 febbraio ore 15:00, Sant’Anna di Stazzema
Martedì 28 febbraio dalle ore 15:00 a Sant’Anna di Stazzema si svolgerà al Museo Storico di Sant’Anna di Stazzema "La Memoria deve vivere. Sant’Anna di Stazzema e la pace: dalla memoria al futuro", un importante incontro organizzato dal Comune di Stazzema assieme a Regione Toscana, SPI-CGIL nazionale, Provincia di Lucca, UDU, CGIL Lucca, Associazione Martiri di Sant’Anna.
Argomento del dibattito sarà l’importanza della memoria e del ruolo del Parco Nazionale della Pace come punto di riferimento imprescindibile per la divulgazione e la promozione dei valori di pace.
Partecipano Enrico Rossi, Presidente della Regione Toscana; Carla Cantone, Segretario Generale SPI-CGIL; Michele Silicani, Sindaco di Stazzema; Enrico Pieri, Presidente Associazione Martiri di Sant’Anna; Stefano Baccelli, Presidente della Provincia di Lucca; Gianpaolo Mati, segretario generale CGIL-Lucca; Michele Orezzi, UDU- Unione universitari.
Emigrazione
O milanese
che il destino volle
che qui vedessi luce,
altrove potevi essere nato,
non per questo
avresti l’ onta del peccato.
Rispetta colui
che vien su la tua terra,
vivrai in pace,
nessuno viene qui
per farti guerra.
O tu “terrone”
lombardo diventato,
che per necessità
qui fosti trapiantato.
L’ or che arrivasti
tu eri in quella condizione,
sappi dunque che anch’ essi
come te sono persone.
Tu in fabbrica entrasti,
a loro non è concesso
poiché gli ci vorrà
prima il permesso.
Tu bianco arrivasti con la valigia di cartone,
lui nero arriverà col suo borsone
Celso Battaglia
lunedì 20 febbraio 2012
Challenging History 2012

Il progetto "Storie di uomini in guerra sulla Linea Gotica" sbarca a Londra!
Il 24 febbraio interverremo nell'evento Challenging History 2012 nell'University City od London.
Friday 24th February, City University London
11.00am
Panel Discussion 2 (NS)
Chair: Emma King
"As a society, how do we remember the past, and in what form?"
Emma King, Project Manager and representatives from the Sharing European Memories at School project, with colleagues from Aranzadi Society of Sciences (Spain), Massimo Turchi, Futura Spa (Italy), Stiftelsen Arkivet (Norway), Royal Armouries Museum (UK)
16.00pm
1. "Using the living diorama in the educational project ‘The war of the fathers narrated by sons" Massimo Turchi, Head of Storie di uomini in guerra sulla linea gotica (Stories of men at war on the Gothic line) educational project, Associazione Linea Gotica - Officina della memoria (Italy)
Il programma è scaricabile qui!
venerdì 3 febbraio 2012
La Corte dell'Aja dà ragione a Berlino: stop agli indennizzi per le vittime italiane delle stragi naziste

da: Il Sole 24 ore online del 3 febbraio 2012
La Corte dell'Aja dà ragione a Berlino: stop agli indennizzi per le vittime italiane delle stragi naziste
La Corte internazionale di giustizia dell'Aja ha accolto il ricorso della Germania contro l'Italia per ottenere il blocco delle indennità alle vittime dei crimini nazisti. Secondo la sentenza l'Italia «ha mancato di riconoscere l'immunità riconosciuta dal diritto internazionale» a Berlino per i reati commessi dal Terzo Reich.
La lettura della sentenza è durata 80 minuti. La Corte ha accolto tutti i punti di ricorso presentati dalla Germania che accusava l'Italia e il suo sistema giudiziario di «venire meno ai suoi obblighi di rispetto nei confronti dell'immunità di uno Stato sovrano come la Germania in virtù del diritto internazionale». La Corte dell'Aja ha poi concordato con la richiesta di Berlino di «ordinare all'Italia di prendere tutte le misure necessarie» affinchè le decisioni della giustizia italiana che contravvengono alla sua immunità siano prive d'effetto e che i suoi tribunali non pronunzino più sentenze su simili casi.
Il contenzioso tra Italia e Germania presso la Corte dell'Aja, il più alto organo giudiziario dell'Onu, è cominciato il 23 dicembre del 2008, quando Berlino ha deciso di ricorrere contro la sentenza della Cassazione del 21 ottobre 2008 che ha riconosciuto la Germania responsabile per essere stata la "mandante" dei militari nazisti che il 29 giugno del 1944 uccisero 203 abitanti di Civitella, Cornia e San Pancrazio (Arezzo), sparando a donne, bambini, uomini e vecchi, compreso il parroco del paese.
La sentenza della Cassazione a suo tempo è stata considerata un "precedente storico" sancendo per la prima volta il diritto per le vittime delle stragi naziste ad essere risarcite nell'ambito di un procedimento penale. Nessun altro Paese al mondo aveva mai intentato cause di risarcimento nei confronti della Germania in ottemperanza alla clausola dell'immunità giurisdizionale. Il contenzioso tra Roma e Berlino ha portato all'iscrizione di un'ipoteca giudiziaria su Villa Vigoni, centro culturale italo-tedesco in provincia di Como. (Ansa)
mercoledì 1 febbraio 2012
mauthausen
Quando l’uomo il senno avea perduto
a quel tempo nessun portava aiuto.
Terremoto voluto e provocato,
l’un contro l’altro si trovò scagliato
Non vi è aiuto né soccorso,
qui nessuno avrà rimorso.
Il mal sul bene ha trionfato,
salvare un uomo qui divien reato
Se cieca diviene l’ubbidienza,
a chi comanda ma non ha coscienza,
facile dire “a me l’han comandato”
in questo modo si assolve ogni reato.
Compassione, pietà, misericordia;
qui non esiste nessun se la ricorda.
Non chi farà del bene ma del male
forse la vita sua potrà salvare.
Quel mostro, quella belva, quella iena,
tutte insieme non dipingono la scena.
Apocalisse, diluvio, ecatombe,
nessun di questo verbo corrisponde.
Inventar bisogna altra parola
che nel vocabolario non v’è ancora,
onde poter descrivere lo scenario,
Poiché è fuori dall’immaginario.
Via crucis fu chiamata quella cava,
un uomo dopo l’altro stramazzava.
Difficile sarà amare questo mondo
là dove l’uomo aveva toccato il fondo
Celso Battaglia
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