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lunedì 23 aprile 2012

4 maggio 2012, Bologna "I CRIMINI CONTRO L’UMANITA’ E LA GIUSTIZIA INTERNAZIONALE"



I CRIMINI CONTRO L’UMANITA’
E LA GIUSTIZIA INTERNAZIONALE

Facciamo il punto dopo la sentenza dell’Aia sui risarcimenti alle vittime
delle stragi nazifasciste in Italia durante la seconda guerra mondiale.
Venerdì 4 maggio, ore 17,30


Sala Convegni Centro Italiano di Documentazione della Cooperazione e l’Economia Sociale
Via Mentana, 2 - Bologna

Paolo Capuzzo (Fondazione Gramsci) – Saluti
Alberto De Bernardi (Istituto Parri) – Saluti
Ne discutono:
Silvia Buzzelli – Docente di procedura penale europea e sovranazionale presso l'Università Milano-Bicocca
Marco De Paolis – Procuratore Militare della Repubblica di Roma
Andrea Speranzoni – Avvocato del Foro di Bologna
Gian Luca Luccarini - Presidente Associazioni vittime Monte Sole
Walter Vitali – Senatore della Repubblica
Coordina Andrea Marchi (ISREBO)

All’incontro parteciperanno familiari delle vittime dell’eccidio di Monte Sole, amministratori locali, rappresentanti politici e della società civile, esperti che porteranno il loro contributo alla riflessione comune, affinché della delicata questione e dei suoi riflessi internazionali si continui a parlare, nella direzione di una giustizia completa da rendere.
Nell’occasione verrà presentato per la prima volta a Bologna il volume La ricostruzione giudiziale dei crimini nazifascisti in Italia, curato da M. De Paolis, A. Speranzoni e S. Buzzelli, edito da Giappichelli, recentemente pubblicato.

giovedì 19 aprile 2012

25 aprile 2012: Marcia della Pace Fragheto - Tavolicci (Forlì Cesena)



Marcia della pace: Fragheto - Tavolicci
Casteldelci - mercoledì 25 Aprile 2012


Una giornata sui luoghi della memoria e una marcia della pace da Fragheto di Pennabilli a Tavolicci di Verghereto.

Programma:
Ore 10 Partenza da Fragheto alla volta di Tavolicci
Ore 12, 15 arrivo a Tavolicci
Ore 12,30 Buffet
Ore 14 Saluto ai convenuti dei sindaci di Casteldelci e Verghereto
Ore 14,15 Intervento del prof. Domenico Pazzini, leggere la Costituzione.
Ore 15 Concerto degli FFF Folli Folletti Folk

Per il buffet è previsto un contributo di 10 euro. E’ gradita la prenotazione entro mezzogiorno del 24 aprile ai seguenti numeri Istorecofo 0543 28999 (8 – 12); Comune di Casteldelci 0541 915423; Alessandra 349/8760654 349/8760654 anche SMS

Evento organizzato da:
Comunità Montana dell’Alta Val Marecchia
Il Borgo della Pace
Comune di Casteldelci
Comune di Verghereto
Coordinamento Provinciale per i Luoghi della Memoria Forlì-Cesena
Istituti per la Storia della Resistenza e Età Contemporanea di Forlì-Cesena e Rimini

giovedì 15 marzo 2012

Palagano, 16-18 marzo 2011: 68° Anniversario della strage di Monchio, Susasno, Savoniero e Costrignano,



VENERDI' 16 MARZO
9.30 - Palagano
Cinema Teatro comunale
Proiezione del documentario
LA MALORA
di Vera Paggi
Produzione Rai News 24
Rai CPTV Milano – 2010
A seguire, incontro degli allievi delle scuole del territorio con i testimoni della strage

SANATO 17 MARZO
15.30 - Monchio
Parco provinciale della Resistenza Monte Santa Giulia, Centro servizi al turista
Presentazione del libro
LA RICOSTRUZIONE GIUDIZIARIA DEI CRIMINI NAZIFASCISTI IN ITALIA
Interverranno gli autori:
Silvia Buzzelli, Docente di Procedura penale europea e sovranazionale
Giovanni de Paolis, Procuratore militare
Andrea Speranzoni, Avvocato

17.30 - Susano
CAMMINATA NEI LUOGHI DELLA STRAGE
Ritrovo presso la Sala del Circolo ACLI di Susano.
La camminata, della durata di 2 ore circa, non presenta particolari difficoltà. Arrivo alla Buca di Susano per assistere alla Cerimonia commemorativa delle vittime della strage

19.00 - Buca di Susano
CERIMONIA COMMEMORATIVA DELLE VITTIME DELLA STRAGE
Lettura di testimonianze e accompagnamento musicale a cura di Associazione culturale La Luna di Palagano

21.00 - Palagano
Cinema Teatro comunale
Proiezione del film
SOPRA LE NUVOLE
di Sabrina Guigli e Riccardo Stefani

DOMENICA 18 MARZO
9.00 - Savoniero
Chiesa di San Geminiano
SS MESSA IN RICORDO DELLE VITTIME DELLA STRAGE

10.30 - Lama di monchio
SCOPRIMENTO DELL’OPERA COMMEMORATIVA DELLE VITTIME DELLA STRAGE UCCISE NELLA FRAZIONE DI LAMA
Interverrà il Corpo bandistico palaganese

11.15 - Monchio
Parco dell’eccidio del 18 marzo
CERIMONIA COMMEMORATIVA DELLE VITTIME DELLA STRAGE, ALLA PRESENZA DELLE AUTORITÀ

11.45 - Monchio
Parco provinciale della Resistenza Monte Santa Giulia, Centro servizi al turista
CONSIGLIO COMUNALE APERTO
Intervento delle autorità


Durante la manifestazione sarà possibile firmare la petizione per il conferimento della Medaglia d’oro al valore civile al Comune di Palagano
Per informazioni: Comune di Palagano
0536 97 09 18 / 328 24 73 358
sindaco@comune.palagano.mo.it

lunedì 27 febbraio 2012

Il presidente dell'Europarlamento a Marzabotto "Sconvolto dalla brutalità dei nazisti"


Da "La Repubblica - Bologna" del 25 febbraio 2012

Il presidente dell'Europarlamento a Marzabotto: "Sconvolto dalla brutalità dei nazisti"

Martin Schulz parla sia in tedesco sia in italiano ai superstiti della strage del 1944: "Uno dei crimini peggiori della Seconda guerra mondiale. Sono figlio di un soldato della Wehrmacht: dopo quello che è successo è un miracolo essere accolto come amico". Il sopravvissuto: "E' una brava persona"
"Non sono qui solo come Presidente del Parlamento europeo ma anche come tedesco": il presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz, omaggia le vittime dell'eccidio di Marzabotto, compiuto dai nazifascisti nell'autunno del 1944. Nella località sulle colline bolognesi persero la vita centinaia di persone. "Sono il figlio di un soldato della Wehrmacht: oggi un figlio tedesco di un soldato tedesco può essere qui come rappresentante di un'Europa internazionale. Questa è l'Europa. Dopo tutto ciò che è successo, è un miracolo essere accolto come un amico. Per questo regalo, perchè lo considero un regalo, vi sarò grato tutta la mia vita, grazie".
"Crudeltà inimmaginabile". Schulz - protagonista involontario di una battuta al Parlamento europeo di Silvio Berlusconi, "In Italia c'è un produttore che sta preparando un film sui campi di concentramento nazisti, la proporrò per il ruolo di kapò", gli disse l'ex premier, correva l'anno 2003 - sta portando avanti un tour istituzionale in Italia e oggi ricorda la strage di Marzabotto, "uno dei crimini peggiori della seconda guerra mondiale - lo ha definito lo stesso Schulz - nel quale una divisione dei nazisti ha assassinato crudelmente 800 persone tra donne, bambini e anziani". Schulz, che ha parlato sia in tedesco sia in italiano, si è detto "sconvolto e confuso per la brutalità dei tedeschi" e, rivolgendosi al sindaco di Marzabotto, Romano Franchi, e a uno dei sopravvissuti della strage, Francesco Pirini, che perse 14 familiari, alle Autorità e ad una scolaresca presente alla cerimonia, ha definito inimmaginabile "la crudeltà di quell'evento".
"Tenere viva la memoria". Ma Schulz ha voluto portare parole di riconciliazione. "I tedeschi di oggi - ha detto - non hanno una colpa personale in questi crimini, ma una grande responsabilità, quella di tenere viva la memoria e che questi crimini commessi dalla mia nazione non vengano mai dimenticati".
Il sopravvissuto. Ferruccio Lassi, classe 1928, è uno dei sopravvissuti della strage del '44: fa fatica a perdonare e non riesce a trattenere le lacrime. Di Schulz, col quale ha avuto anche un breve incontro, dice: "E' una brava persona, prende a cuore le cose, ho avuto una ottima impressione".
La visita in Italia. Il nuovo presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz, ha scelto l'Italia per la sua prima visita ufficiale. E' nel nostro Paese da giovedì; ha già incontrato il Capo dello Stato Giorgio Napolitano, il premier Mario Monti, e i presidenti delle Camere Gianfranco Fini e Renato Schifani.
(25 febbraio 2012)

La Memoria deve vivere. Sant’Anna di Stazzema e la pace: dalla memoria al futuro



La Memoria deve vivere. Sant’Anna di Stazzema e la pace: dalla memoria al futuro

28 febbraio ore 15:00, Sant’Anna di Stazzema


Martedì 28 febbraio dalle ore 15:00 a Sant’Anna di Stazzema si svolgerà al Museo Storico di Sant’Anna di Stazzema "La Memoria deve vivere. Sant’Anna di Stazzema e la pace: dalla memoria al futuro", un importante incontro organizzato dal Comune di Stazzema assieme a Regione Toscana, SPI-CGIL nazionale, Provincia di Lucca, UDU, CGIL Lucca, Associazione Martiri di Sant’Anna.
Argomento del dibattito sarà l’importanza della memoria e del ruolo del Parco Nazionale della Pace come punto di riferimento imprescindibile per la divulgazione e la promozione dei valori di pace.
Partecipano Enrico Rossi, Presidente della Regione Toscana; Carla Cantone, Segretario Generale SPI-CGIL; Michele Silicani, Sindaco di Stazzema; Enrico Pieri, Presidente Associazione Martiri di Sant’Anna; Stefano Baccelli, Presidente della Provincia di Lucca; Gianpaolo Mati, segretario generale CGIL-Lucca; Michele Orezzi, UDU- Unione universitari.

mercoledì 7 dicembre 2011

3 dicembre 2011 . Antona (Massa) "67° Anniversario della Linea Gotica"


67° Anniversario della Linea Gotica

Pian della Fioba, Sacrario La Tecchia, Alpi Apuane
sabato 3 dicembre 2011, dalle Ore 9,30

Programma della manifestazione qui


mercoledì 9 novembre 2011

19 novembre 2011 Palagano (Mo): Fiaccolata della Memoria in ricordo delle vittime della strage di Monchio, Susano, Costrignano e Savoniero


Sabato 19 novembre 2011
Monchio di Palagano
Parco della Resistenza Monte Santa Giulia

FIACCOLATA DELLA MEMORIA



16.00 | Savoniero
Monumento a Don Sante Bartolai

Fiaccolata della memoria
Un gruppo di podisti delle locali associazioni, partirà dal monumento di Savoniero con una fiaccolata che farà tappa presso alcuni luoghi simbolo della strage nelle frazioni di Susano, Costrignano e Monchio

17.30 | Monchio di Palagano
Piazza dei caduti

Arrivo della fiaccolata della memoria
Letture di testimonianze dei sopravvissuti alla strage

18.15 | Monchio di Palagano
Parco provinciale della Resistenza Monte Santa Giuli
a
Cerimonia in memoria delle vittime
Saluti delle autorità
Conversazione con l’Avv. Andrea Speranzoni sulle motivazioni della sentenza del processo sulla strage di Monchio, Susano, Costrignano e Savoniero

Durante la manifestazione sarà possibile firmare la petizione per il conferimento della Medaglia d’oro al valore civile al Comune di Palagano

Per informazioni:
Comune di Palagano
0536 97 09 18 / 328 24 73 358
sindaco@comune.palagano.mo.it

In caso di maltempo la manifestazione si svolgerà interamente presso il cinema parrocchiale di Savoniero a partire dalle 16.30

Iniziativa promossa da:
Comune di Palagano
in collaborazione con
Associazione famigliari delle vittime di Monchio
Istituto storico di Modena
Anpi Provinciale
Anpi Palagano
Consorzio Valli del Cimone

con il patrocinio di
Assemblea legislativa Regione Emilia Romagna
Provincia di Modena
Comune di Frassinoro
Comune di Ligonchio
Comune di Montefiorino
Comune di Polinago
Comune di Prignano s/S
Comune di Toano
Comune di Villa Minozzo

giovedì 20 ottobre 2011

Tesi di laurea in psicologia di Francesco Cerisara "'Fare' la memoria di eventi storici nella scuola: il diorama vivente nella Linea Gotica"



UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA
FACOLTÀ DI PSICOLOGIA


Corso di Laurea in Scienze psicologiche della personalità e delle relazioni
interpersonali

Elaborato finale

“Fare” la memoria di eventi storici nella scuola: il diorama vivente nella Linea Gotica


“Doing” the memory of historycal events in school: the Gothic Line in the diorama vivente



Relatore
Prof. Adriano Zamperini

Correlatore
Dott. Marialuisa Menegatto

Laureando: Francesco Cerisara
Matricola: 576091

Anno Accademico 2010-2011


INDICE

INTRODUZIONE

Capitolo 1
STORIA ED EREDITÀ DELLA LINEA GOTICA


1.1 Cornice storica della Linea Gotica
1.2 Il ricordo della Linea Gotica nella costruzione delle “corazze affettive”
1.3 L’eredità socio-emotiva della Linea Gotica
1.3.1 Linea Gotica: linea che separa e che unisce
1.3.2 Il lascito delle stragi come motore della pro socialità
1.4 Risvolti applicativi della Linea Gotica e finalità dell’indagine

Capitolo 2
IL DIORAMA VIVENTE E LA COSTRUZIONE DELLA MEMORIA


2.1 L’associazione e il progetto
2.2 La tecnica del diorama vivente
2.3 Gli attori sociali coinvolti nella tecnica del diorama vivente
a) I reduci
b) Gli attori
c) Il direttore
d) I ricercatori storici
e) Gli alunni
f) Gli insegnanti
g) Gli adulti
2.4 L’ambiente utilizzato nella tecnica del diorama vivente
a) Il bosco nella Linea Gotica
b) I luoghi della memoria nella Linea Gotica
2.5 Le fasi della tecnica del diorama vivente e acquisizione della memoria
2.5.1 La fase pre-diorama vivente
2.5.2 La fase diorama vivente
2.5.3 La fase post-diorama vivente

Capitolo 3
DESCRIZIONE DELLA RICERCA E PRESENTAZIONE DEI DATI


3.1 Un’indagine sul campo
3.2 Obiettivi dell’indagine
3.3 Il gruppo dei partecipanti
3.4 Gli strumenti dell’indagine: l’intervista
3.4.1 Le fasi dell’intervista
3.4.2 Le caratteristiche dell’intervista
3.5 La ricerca qualitativa computer-assistita
a) Creazione di un’unità ermeneutica
b) Codifica dei dati raccolti
c) Visualizzazione delle mappe concettuali



mercoledì 19 ottobre 2011

22 ottobre 2011, Cantagallo (Fi): "Per non dimenticare"


"PER NON DIMENTICARE" Linea Gotica e Resistenza
67°Anniversario della distruzione di Cantagallo e Luicciana

Sabato 22 Ottobre ore 15.30 - Luicciana - Palazzo Comunale


Sabato 22 ottobre si rinnova l'appuntamento annuale organizzato dall’Amministrazione Comunale, e dall'ANPI Provinciale e Locale per la ricorrenza della deportazione collettiva degli abitanti di Luicciana e Cantagallo, avvenuta al momento del passaggio del fronte nel settembre 1944
Il programma dell'incontro pubblico fissato per le ore 15.30 presso la sala consiliare è il seguente:

Saluti delle autorità
Introduce il Prof. Francesco Venuti, storico e dirigente A.N.P.I Provinciale con un intervento sul tema "Resistenza e Costituzione"
Segue la presentazione e proiezione del video realizzato da Gioele Scavuzzo, dal titolo “...con la morte in bocca attimo per attimo”, video che raccoglie le interviste a Oliviero e Leontina Bolognesi realizzata da ANPI Provinciale Prato ed a Lina Langianni realizzata da Gioele Scavuzzo e Giulia Toccafondi
Ci sarà uno spazio per eventuali testimonianze dirette ed interventi
Le conclusioni a cura di Ennio Saccenti Presidente provinciale A.N.P.I

L'impegno dei due ragazzi che hanno anche quest'anno portato avanti il lavoro di ricerca e documentazione (Gioele Scavuzzo e Giulia Toccafondi) prosegue il progetto nato nel 2007 con l'intento di far raccogliere ai giovani di un piccolo centro le memorie degli anziani del luogo, in modo da costruire un' ideale staffetta della memoria collettiva del paese. Lo scopo è quello di far continuare nelle nuove generazioni i ricordi di una collettività, nella consapevolezza che non si possa progettare il proprio futuro e quello della comunità dove si vive, senza avere la cognizione del passato. Anche quest' anno è stato importante il contributo del Prof. Francesco Venuti storico, ricercatore e Dirigente dell'ANPI Provinciale e del CDSE Val di Bisenzio

sabato 15 ottobre 2011

28 ottobre 2011 - Lizzano in Belvedere (Bo): “Dalla piccola alla grande Repubblica”: La Repubblica di Montefiorino – I Partigiani – La Linea Gotica



ANPI Bologna, CAI Alta Valle del Reno, CAI Modena, in collaborazione con Istituto della Resistenza di Bologna, Istituto Storico di Modena, Istituto per i Beni artistici culturali e naturali Regione Emilia-Romagna, Anpi Modena, Ass. Linea Gotica – officina della memoria, Comune di Lizzano in Belvedere, Comune di Porretta Terme

invitano cittadini e studenti al Convegno
“Dalla piccola alla grande Repubblica”
La Repubblica di Montefiorino – I Partigiani – La Linea Gotica

Giornata di studio e attività laboratoriali rivolta a tutti e con particolare attenzione agli studenti degli Istituti scolastici delle Province di Bologna e Modena

Palazzetto dello Sport e della Cultura “Enzo Biagi” - Lizzano in Belvedere
venerdì 28 ottobre 2011 ore 9


PROGRAMMA
Ore 9 Ritrovo dei partecipanti.
Coordinamento Convegno: prof. Antonio Baruffi
Saluto delle autorità
Alessandro Agostini, Sindaco di Lizzano in Belvedere
Antonella Gualmini, Sindaco di Montefiorino
William Michelini, Presidente Anpi Bologna
Aude Pacchioni, Presidente Anpi Modena
Remo Dai Pra’, G.R. CAI-Emilia Romagna
Vincenzo Aiello, Dirigente Ufficio scolastico Provincia Bologna
Giuseppe De Biasi, Assessore Provincia di Bologna
Emilio Sabattini, Presidente Provincia di Modena

Ore 10 Claudio Silingardi – Direttore Istituto Storico di Modena:
“Inquadramento del periodo storico e degli avvenimenti riguardanti la nascita e la fine della Repubblica di Montefiorino”

Ore 10,40 Simona Salustri – Università di Bologna:
“Montefiorino due punti e a capo. La Resistenza dalle Repubbliche partigiane alla Costituzione italiana”

Ore 11,30 Apertura attività laboratoriali

Dalle ore 12,15 Pranzo insieme

Ore 16 Termine attività


LABORATORI:
Secondo una rotazione stabilita si darà la possibilità alle varie scolaresche di entrare nei Laboratori allestiti e partecipare alle attività previste con la conduzione di esperti:

LABORATORIO A Claudio Silingardi: “Rock in opposition: musica e resistenza dagli anni 50 ad oggi”

LABORATORIO B Andrea Marchi – Presidente Istituto per la storia della Resistenza Provincia di Bologna:
“Il fare storia: coordinamento delle attività svolte dagli studenti nel presente anno scolastico”

LABORATORIO C Partigiani Ermenegildo Bugni e Ezio Bompiani “Divisione Modena Armando”:
“Alcuni anziani reduci narrano la loro esperienza ed interagiscono con gli studenti”

LABORATORIO D Giuliano Cavazzuti - Presidente CAI Modena
Renzo Torri - CAI Alta Valle del Reno
Vito Paticchia – Funzionario Istituto Beni Culturali Regione Emilia Romagna
illustrano il percorso trekking “Generale Armando” che unisce nella realtà ed idealmente Montefiorino (MO) al Monte
Belvedere (BO)

LABORATORIO E Jean Pascal Marcacci – Docente Istituto Ferrarini-Serpieri:
“Spazio espositivo di riutilizzi bellici, documenti e filmati”

LABORATORIO F Massimo Turchi – Ass. Linea Gotica- Officina della memoria: Performance con figuranti: gli studenti si recano in un bosco
limitrofo per essere partecipanti attivi al diorama vivente “28 ottobre 1944: Attacco al Monte Belvedere”.



martedì 27 settembre 2011

Monte San Pietro (Bo), 6-8 Ottobre 2011: "Tracce. Segnali di Storia e Memoria dalla Seconda Guerra Mondiale"


TRACCE
Segnali di Storia e Memorie dalla Seconda Guerra Mondiale

Abbazia ss. Fabiano e Sebastiano
Badia di Monte San Pietro (BO)
Via Mongiorgio, 4
6-7-8 OTTOBRE 2011


6 ottobre alle ore 18
presentazione della guida storico-turistica "Sulle tracce della Linea Gotica - Il fronte invernale dal Tirreno all'Adriatico in 18 tappe" di Vito Paticchia e Marco Boglione – Fusta editore e la presentazione del progetto "Staffetta della Memoria" itinerario in bicicletta sulla Linea Gotica della coop. soc. Costess New Media di Jesi.
Intervengono:
Stefano Rizzoli – Sindaco di Monte San Pietro
Andrea Marchi – Presidente ISREBO
Vito Paticchia – Autore del libro
Doriano Pela – Andrea Meschini – Costess New Media
Sergio Gardini – Valerio Marani – CAI BO Ovest
Simona Salustri – ANPI Com. Prov.le Bologna
Moderatore
Massimo Turchi – Ass. Linea Gotica Officina della Memoria

7 ottobre alle ore 20
proiezione del dvd "Monte san Pietro 7 ottobre 1944 – T'ARCORDET", di Claudio Contri e Lamberto Stefanini
La deportazione per lavoro forzato in Germania tra il 1944 e il 1945 raccontata dalle voci e dai documenti di alcuni testimoni.

8 ottobre alle ore 20 spettacolo di ombre cinesi tratto dal libro di Giulia Casarini "Stivali a Monte Sole" a cura della Compagnia teatrale della Luna Crescente di Dozza Imolese.

All' interno dell' Abbazia verrà allestita la mostra fotografica e documentale:
“Zwangsarbeiter – Schiavi del lavoro” di Simone Caniati
Oraro visite: 10-13 | 15-18

L'iniziativa è inserita nel cartellone della Festa Internazionale della Storia 2011 che si tiene a Bologna dal 15 al 23 ottobre.


Conferma la tua presenza su Facebook


Marzabotto (Bo): 30 settembre 2011: "Il ragazzo di Marzabotto"


Per non dimenticare
IL RAGAZZO DI MARZABOTTO

Venerdì 30 settembre
Ore 10, matinée per le scuole medie di Marzabotto
Ore 20.30 per il pubblico
PRIMA NAZIONALE


Durante la seconda guerra mondiale tutti potevano essere "i ragazzi di Marzabotto" e forse dei tanti ragazzi di Marzabotto, qualcuno, sopravvissuto alla più feroce strage nazista di civili avvenuta in Europa, ha avuto la fortuna di poter raccontare cosa è realmente successo nei giorni che vanno dal 29 settembre al 5 di Ottobre del 1944 ed è diventato " Il Ragazzo di Marzabotto"... un simbolo di pace ! Gli occhi e la memoria ancora viva di uno di quei ragazzi, Francesco Pirini, hanno illuminato la mia permanenza a Monte Sole. Il fascino, il vissuto e la lucida consapevolezza nel riportare indietro i suoi ricordi, incurante delle laceranti ferite che gli si riaprono ogni volta che racconta gli episodi cruenti di quei giorni al fine di illustrare a giovani studenti e non solo che cosa è la guerra, mi hanno rapito e fatto innamorare di un uomo che ha fatto del perdono l'unica via per la pace. "Se c'è perdono c'è pace" queste le parole di una semplicità el ementare ma di una difficoltà mondiale che Francesco Pirini dice agli studenti che vanno in visita a Monte Sole ma, sono anche le stesse parole che ha pronunciato durante il processo ai nazisti di La Spezia conclusosi nel 2007. Francesco ha perdonato i carnefici di 15 membri della sua famiglia.
Lo spettacolo, semplice per la sua struttura drammaturgica ma difficile come narrazione, prevede un impianto multimediale. A supportare gli attori, che interpreteranno vari personaggi da Reder a Kappler, da Francesco a Lidia Pirini, ci saranno dei video estrapolati dai film: L'Uomo Che Verrà, Il Grande Dittatore, Schindler's List, Miracolo a S. Anna, documentari dell'epoca ed altro che si innesteranno con la recitazione al fine di creare dei momenti suggestivi, drammatici ma al tempo stesso poetici. Non mancheranno canzoni tipiche dell'epoca, cantate dal vivo, che faranno da colonna sonora portante. Gli attori, che interpreteranno i tanti ragazzi di Marzabotto, i partigiani dell a Stella Rossa da Lupo a Miguel, i tedeschi della 16a divisione SS di Helmut Loose e del battaglione Reder, faranno rivivere alcuni momenti storici per far capire alle nuove generazioni cosa è la guerra e perché battersi contro di essa con le armi della memoria. La pace si costruisce a partire dai rapporti interpersonali. Attraverso la memoria e il perdono si raggiunge la pace, eliminando la violenza in ogni sua forma. Da non sottovalutare anche il fenomeno del bullismo tipico esempio di prevaricazione che in modi, tempi e forme più violente ha portato all'odio razziale, ragion per cui anch'esso va combattuto.
Far rivivere dei momenti drammatici può essere duro ma è giusto affinchè non si dimentichi cosa è accaduto durante la seconda guerra mondiale ed in particolare a Monte Sole. Lo spettacolo tratterà con attenzione e leggerezza il dramma vissuto dai civili di Marzabotto, Monzuno e Grizzana Morandi cercando di renderlo comprensibi le ai tanti studenti che assisteranno alla rappresentazione. Personalmente, ho deciso di rappresentare Il ragazzo di Marzabotto perché ha la stessa forza narrativa del "Diario di Anna Frank" e del racconto di Primo Levi " Se questo è un Uomo" con una piccola differenza: Francesco Pirini l'ho conosciuto e gli ho potuto dire grazie di essere sopravvissuto.
Vito Cesaro

martedì 20 settembre 2011

Sulle tracce di mio padre





Da "Il Resto del Carlino" del 18 settembre 2011
"SULLE TRACCE DI MIO PADRE"
Amore nato sul fronte, poi anni di silenzio. 'Mia madre mi vietò di cercarlo finché fosse stata in vita'


di GIANNI LEONI
BOLOGNA
LUI si chiamava David ed era un soldato inglese. Lei si chiamava Fernanda e abitava sull’Appennino emiliano, in una vecchia casa di pietre e di calce. Si incontrarono nell'inverno del '44, sull'eco torbida di un catena di bombe. «Hello», disse lui. «Ciao», rispose lei. Un sorriso ricambiato, uno sguardo prolungato, eppoi un'ora d'amore, prima del sussurro di una domanda e dell'azzardo di una promessa senza tempo: 'Tornerai'? 'Tornerò'. E invece non tornò, il soldato David. Fernanda gli scrisse, ma il postino non suonò neppure una volta al battente della vecchia casa di pietre e di calce, e sul riposo di quel silenzio la guerra spense le sue voci di ordini, di scoppi e di morte.
ADESSO il frutto del fuggevole abbraccio nell'aria gelida di quella sera ha sessantacinque anni, si chiama Davide come il padre svanito oltre l'ultima curva, di cognome fa Perlini come la madre scomparsa nel 2005 e sotto i capelli grigi porta in giro un volto sereno e uno sguardo allegro perché dopo tante ricerche ha finalmente riagganciato il debole filo tra la mamma emiliana e il papa venuto da lontano.
«DA QUAND'ERO bimbo — spiega Davide — non ho pensato ad altro: era ancora vivo quel soldato? Ha saputo di avere un figlio in Italia? E ne ha avuti altri? Quelle domande mi hanno dato la forza di andare avanti. Nel tempo ho preso moglie, sono diventato padre, un povero padre senza padre. Un incubo. Spinto indietro dalla forza di un sogno: riempire quel vuoto. C'è voluto un lunghissimo viaggio tra burocrazia e incomprensioni, ma adesso sono giunto alla meta: una tomba nel cimiterino di Carluke, in Scozia, dove una lapide ricorda papa. E così anch'io ho finalmente un padre, ma anche una nuova, grande famiglia di cui non conoscevo l'esistenza: a mia moglie Emma e a mio figlio Alan, infatti, si sono aggiunti Heather, figlia di papa e quindi mia sorella acquisita e altri parenti».
E' felice, l'ex portalettere bolognese Davide Perlini mentre srotola la trama di un filmino d'amore e di guerra sbiadito dagli anni. «I miei genitori si conobbero a Lagaro di Castiglione dei Pepoli, sui monti di Bologna. C'era il fronte: da una parte gli Alleati, poco più in là i tedeschi. David faceva il portaordini ed era più giovane di mia madre, almeno credo». In quell'orizzonte incupito dall'odio e da un rincorrersi di nuvoloni di polvere da sparo, un militare inglese e una donna italiana scrissero la breve storia di un amore intenso, tra bombe e sospiri, brividi di paura e di piacere. «Quando la mamma si accorse di essere incinta il soldato era già partito. Di quell'incontro le rimasero solo i ricordi dell'unico uomo della sua vita, qualche foto e un indirizzo: David Jackson, 16 New Piace Trenton RD. Bermondsey London. Lei gli scrisse, una mano ignota firmò la ricevuta, ma nessuno rispose».
ANNI lontani, quando un figlio senza papa faceva scandalo. Anche nel borghetto sull'Appennino la notizia della gravidanza portò sorpresa e indignazione e spinse Fernanda nell'angolo delle svergognate. Incinta senza marito? Che disonore! E così, inseguita da un plotone di indici puntati la ragazza di Lagaro prese la via per Milano a fare la serva. «Davide il 'bastardino', e cioè io, era appena nato. Mi sistemarono in un orfanotrofio di Bologna, eravamo in 300, tutti senza genitori, tutti con tanta fame. Dalle camere sentivamo il profumo dei polli arrosto, ma solo quello: mai vista una coscia e neppure un'ala. A 15 anni la mamma mi riprese corrsé in una casa senza gioia. Piangeva sui ricordi, non sul futuro e un giorno mi strappò una promessa: 'Finché sono al mondo — chiese — non devi cercare tuo padre'. Ho rispettato
il patto, ma nel 2005, quando lei a 92 anni se n'è andata per sempre, ho deciso di muovermi anche perché mi sentivo solo, molto solo». Via, allora, con mattine, pomeriggi, sere e notti di veglia, telefonate e messaggi, trasferte e rientri, speranze, rimandi e brusche virate nella delusione. «Ho contattato testimoni, ex militari, paesani, parrocchie, giornali e archivi, ho battuto campagne, casolari, borghi, paeselli e città, ho preso parte a trasmissioni tv come 'Chi l'ha visto?' e 'Festa italiana', ho spedito centinaia di e mail a polizia, carabinieri, attori, politici, cantanti, uomini di sport e di cultura, ambasciate, consolati e diocesi, ma la risposta è venuta ogni volta con un replay da ritornello: 'Bella storia, davvero toccante, ma non posso aiutarla'. Tutti così: un coro. Parole e pacche sulle spalle. Nient'altro o quasi. Io, però, non mi sono arreso. E finalmente, un giorno, la svolta. Fondamentali, una geologa di Matera appassionata di ricerche e un giornalista italiano in Inghilterra. Da loro ho saputo che papa era morto nel '98 e che a Londra vive una sua figlia».
SI SPEGNE nella commozione, la voce di Davide Perlini, ma quando riprende vibra di nuova felicità.
«Ho conosciuto Heather, mia sorella. Che momento! Sono stato da lei per una settimana e ho incontrato altri parenti, tutti sorpresi, tutti entusiasti. Qualcuno è venuto a Bologna e così ho saputo che papa David era il quinto di tredici fratelli di una famiglia originaria della Scozia. Tante altre cose ho mi hanno raccontato di lui e quelle notizie mi hanno riempito il cuore. Adesso sono spossato di gioia, ma prima di rilassarmi ho voluto vivere per un attimo l'atmosfera di papa. E allora sono andato a Carluke, il suo paese in Scozia, mi sono raccolto davanti alla sua lapide, ho visto i luoghi che frequentava, ho respirato a pieni polmoni l'aria di casa, mi sono riempito gli occhi di paesaggi stupendi, gli stessi che aveva guardato lui».
FINISCE qui la cronaca di un amore in bianco e nero riportato all'attualità da un uomo sensibile, ostinato e paziente. David e Fernanda riposano nei rispettivi Paesi, lontani l'uno dall'altra, ma il frutto di quell'incontro ha voluto ricomporre, con un ultimo gesto piccolo e profondo, la trama di un'unione sbiadita dal tempo. «Accanto alla lapide di papa, a Carluke, c'è una pianta di biancospino. Ne ho strappato un rametto e l'ho messo sulla tomba della mamma, a Bologna, accanto a una sciarpa rossoblu di papa». Così, sessantasei anni dopo, il soldato inglese e la ragazza emiliana si sono ritrovati come nella tormentata sera di Lagaro quando lei chiese 'Tornerai?' e lui rispose 'Tornerò'. E' tornato, il soldato David, stavolta nella divisa pacifica, allegra e lieve di un ramoscello di biancospino.

giovedì 15 settembre 2011

Pavullo n/F (Modena): 25 settembre Escursione con diorama vivente "22 settembre 1944, il giorno dopo la battaglia"


Domenica 25 settembre 2011
Sassoguidano di Pavullo nel Frignano
Escursione con diorama vivente
22 settembre 1944
il giorno dopo la battaglia di Sassoguidano



Un duro scontro che vide coinvolti i partigiani di Armando e i soldati tedeschi della 65° divisione di fanteria. Ascolteremo le loro storie e lo svolgersi della battaglia e dell’uccisione di 8 civili da parte dei tedeschi. Nel pomeriggio Massimo Turchi, autore del libro La Linea Gotica e le stragi parlerà della strage, a seguire Gabriele Ronchetti presenterà il libro La Linea Gotica. I luoghi dell'ultimo fronte di guerra in Italia

Ritrovo partecipanti ore 10 al parcheggio della riserva
Pranzo al sacco a carico dei partecipanti
Quota di partecipazione: gratis

Scarperia (Firenze): 24 settembre 2011 Inagurazione Centro Documentazione e Ricerche Storiche



Tutte le informazioni sul Museo: Orari e Biglietti (link)


mercoledì 7 settembre 2011

Online le nuove proposte educative as 2011-2012 dell'Associazione Linea Gotica - Officina della Memoria


La Linea Gotica fu l'ultimo fronte di guerra in Italia dall'agosto del 1944 all'aprile del 1945 dividendo in due l'Italia, dal mar Tirreno all'Adriatico. Da una parte l'esercito tedesco che difendeva i punti strategici sulle alture appenniniche, dall'altra parte gli Alleati che tentavano di penetrare nella Pianura Padana. Accanto alla guerra combattuta al fronte il territorio fu segnato da numerosi episodi di stragi di civili, per tutti Sant'Anna di Stazzema e Monte Sole (Marzabotto).
Ancor più che un teatro bellico la Linea Gotica fu il luogo dove si manifestarono profondi cambiamenti politici a livello mondiale, il timore inglese della fine dell'epoca dell'impero coloniale nel quadro politico di spartizione tra le nuove potenze americana e sovietica che presto sarebbe stato sancito nella Conferenza di Yalta.
Ma la Linea Gotica rappresentò anche un villaggio globale ante litteram che vide l'incontro tra soldati di oltre trenta paesi diversi che con le loro culture entrarono in contatto con le popolazioni locali.



lunedì 5 settembre 2011

11 settembre 2011, Fanano (Mo): Conferimento cittadinanza onoraria a Ennio Tassinari


COMUNE DI FANANO

L’Amministrazione Comunale
invita tutta la cittadinanza alla

CERIMONIA DI CONFERIMENTO DELLA CITTADINANZA ONORARIA
AD ENNIO TASSINARI

DOMENICA 11 SETTEMBRE 2011
ore 17.00

PRESSO LA SALA CONSILIARE DEL COMUNE

Programma:

- Benvenuto del Sindaco di Fanano Lorenzo Lugli
- Intervento di Giuliano Albarani – Presidente Ist. Storico di Modena
- Cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria
- Saluto di Alessandro Gherardini – Presidente dell’A.N.P.I. di Fanano
- Lettura di brani tratti dal libro “Un americano nella Resistenza” di E. Tassinari con l’accompagnamento musicale di Diego Bernardini

La cerimonia si concluderà con un rinfresco offerto dall'ANPI di Fanano

11 settembre 2011: Castiglione dei Pepoli (Bo) Commemorazione bombardamento di Baragazza


Comune di Castiglione dei Pepoli
Parrocchia di Baragazza
Commemorazione Caduti del Bombardamento di Baragazza dell'11 settembre 1944Domenica 11 Settembre 2011
a Baragazza

- ORE 11.30
CELEBRAZIONE DELLA SANTA MESSA DI COMMEMORAZIONE DEI CADUTI

- ORE 12.15
INTRODUZIONE MUSICALE DELLA BANDA “SISTO PREDIERI”
SALUTO DEL SINDACO DI CASTIGLIONE DEI PEPOLI DANIELA AURELI
DEPOSIZIONE DI CORONA DI ALLORO ALLA LAPIDE A MEMORIA DI TUTTI I CADUTI DEL SECONDO CONFLITTO MONDIALE

venerdì 12 agosto 2011

Tassinari è cittadino onorario di Fanano


Gazzetta di Modena, 12 agosto 2011
Tassinari è cittadino onorario
Fanano decide il riconoscimento all'ex partigiano e agente segreto degli Alleati


FANANO
Il Consiglio comunale, su proposta dell'Anpi, ha deliberato il conferimento della cittadinanza onoraria ad Ennio Tassinari, ex partigiano ed agente dell'Oss. A Pozzuoli con i rappresentanti del servizio segreto americano, organizzazione che oggi può definirsi l'antesignana della Cia, Tassinari venne addestrato allo spionaggio e alla guerriglia. Due le missioni di cui si rese protagonista sul territorio di Fanano, entrambe fondamentali per la liberazione del Nord Italia: ebbe infatti il merito di bloccare il trasferimento, nel settembre del '44, dei partigiani della Modena Armando che su ordine della Cumer (Comando Unico Militare Emilia Romagna) sarebbero dovuti confluire per una prevista insurrezione generale dalle zone appenniniche alle aree limitrofe di Bologna. Paracadutato dietro le linee nemiche sul territorio fananese,entrò in contatto con il capo partigiano Armando, al secolo Mario Ricci, al quale comunicò che gli alleati avevano deciso di sospendere l'offensiva su Bologna. Consigliò poi ai ribelli di arrestarsi a ridosso della linea del fronte fino alla primavera del '45. L'informativa risultò determinante per le forze partigiane. Successivamente ricoprì un ruolo di mediatore fra Armando e gli Alleati e fu decisivo nel convincere questi ultimi ad accettare lo status di cobelligeranti dei partigiani della divisione Modena-Armando. «Conferendo la cittadinanza onoraria ad Ennio Tassinari - dice il sindaco Lorenzo Lugli - ricordiamo il suo impegno per la Liberazione e il suo attaccamento alla comunità fananese». (f.s.)


Nota: La foto dell'articolo non ritrae Ennio Tassinari, bensì il gen. William Joseph Donovan, comandate dell'Office of Strategic Service durante la guerra.


Sant'Anna di Stazzema: ricorre il 67esimo anniversario dell'eccidio


Lo Schermo, 11 agosto 2011

Sant'Anna di Stazzema: ricorre il 67esimo anniversario dell'eccidio
11-08-2011 / Eventi / La redazione

SANT’ANNA DI STAZZEMA (Lucca), 11 agosto - Ricorre domani il 67° anniversario dell’eccidio di Sant’Anna di Stazzema. Le celbrazioni inizieranno alle 8,30 con la S. Messa officiata da Don Marco Marchetti, Parroco di Valdicastello, La Culla e S.Anna.
Alle 9:00 è previsto il ritrovo delle autorità e delle delegazioni provenienti da tutta Italia, che si ritroveranno al Parco Nazionale della Pace per rendere omaggio ai Martiri.
Alle 9:30 saranno deposte le corone di alloro ai cippi e alle lapidi in memoria dei caduti quindi sarà celebrata la S. Messa con le autorità sul sagrato della chiesa, officiata dall’Arcivescovo di Pisa S.E. Giovanni Paolo Benotto.
Alle 10:30 sarà dato il via alla IIIa Edizione della Marcia della Pace Sant’Anna –Marzabotto, con la consegna delle tessere ad honorem dell’Anpi da parte della presidente provinciale dell’associazione, Didala Ghilarducci, ai coniugi Westermann per il loro impegno profuso nella realizzazione dell’Organo della Pace.
Successivamente si comporrà il corteo e salita al Monumento Ossario, dove sarà consegnato il Premio cittadino Europeo ad Enrico Pieri, presidente dell’Associazione Martiri di Sant’Anna, da parte dell’eurodeputato Niccolò Rinaldi. Dal Sacrario prenderà il via la cerimonia ufficiale, con i saluti del Prefetto, S.E. dott. Alessio Giuffrida, il sindaco di Forte dei Marmi, Umberto Buratti, a nome dei Sindaci della Versilia in memoria della Medaglia d’Oro al Valor Militare e l’assessore della Regione Toscana Cristina Scaletti. Quindi interverrà il sindaco di Stazzema e Presidente del Comitato Onoranze ai Martiri di Sant’Anna, Michele Silicani e chiuderà la cerimonia l’Orazione Ufficiale del Sindaco di Torino, Città Medaglia d’Oro al Valor Militare, Piero Fassino.

Info:
Museo Storico della Resistenza di Sant'Anna di Stazzema: tel/fax 0584.772025 - tel. 0584.772286 – cell. 328.0160304
www.santannadistazzema.org
santannamuseo@comune.stazzema.lu.it