sabato 28 novembre 2009

Il figlio del partigiano


Riportiamo questa lettera-sfogo di Vittorio V. tratta dal blog di Beppe Grillo del 27 novembre 2009
Il figlio del partigiano
"Beppe, stammi a sentire, sono il figlio di un partigiano, era nelle Brigate Garibaldi, dopo la guerra non ha mai fatto politica attiva, mi ha dato l'esempio ogni giorno con la sua onestà che per lui non era "uno stile di vita" come dicono oggi con grande prosopopea molti imbecilli, ma più semplicemente l'unica scelta possibile: essere sé stesso. Ha allevato i figli con mille sacrifici, ha sempre lavorato per mantenere la famiglia, un doppio lavoro, anche la sera, ma non si è mai lamentato, anzi, lo ricordo spesso fischiettare "Volare" di Domenico Modugno. Poteva comprarsi il giornale solo la domenica mattina e in vacanza non ci è andato mai. Qualche settimana dai parenti in campagna era il massimo per lui. Era un partigiano, ma quando Mussolini fu appeso non era contento. Non amava la violenza anche se ha sparato e forse ucciso, anche se questo non me lo ha mai detto. Ha protetto a suo rischio una famiglia ebrea e evitato la fucilazione di un fascista perché per lui non erano ebrei o fascisti, ma solo uomini, donne, persone. Quando arrivarono gli aerei americani a bombardare e uccidere migliaia di civili mentre mia madre io e i miei fratelli eravamo nel rifugio, lui saliva sul tetto a sventolare la bandiera italiana per dimostrare la sua indignazione. Oggi gli americani partono dalle nostre basi per bombardare altri popoli e i fascisti, o meglio la loro caricatura, sono al governo insieme a gente che ha frequentato mafiosi per tutta la vita. Mio padre non era un santo, era un italiano come tanti, di una generazione che non aveva bisogno di credere nei valori, perché i valori erano parte della loro esistenza quotidiana. Ti ho scritto perché la realtà che vedo non è quella che voleva lui, per la quale ha rischiato la pelle pur avendo tre figli. E' solo uno sfogo. Ma quando sento dire che in guerra erano tutti uguali, questo non è vero. E quando lo stesso ragionamento è fatto oggi, in tempo di pace, ancora non è vero. Non siamo tutti uguali. Per me, forse sono parole forti, esistono veramente il Bene il Male. E chiunque li può distinguere. Nessuno può chiamarsi fuori in questo momento." Vittorio V.

giovedì 26 novembre 2009

Milano, 12 dicembre: Memoria Storica. Il valore creativo del ricordo


12 dicembre 2009
ore 11:30 (Durata: 2 ore)
SALONE DELLA PICCOLA E MEDIA EDITORIA DI MILANO
dibattito
Memoria Storica. Il valore creativo del ricordo
SALONE DELLA PICCOLA E MEDIA EDITORIA DI MILANO.
Un Libro a Milano.

promosso da Zephyro Edizioni
Ne parlano:
Laura Tussi, scrittrice, giornalista e docente, autrice del libro Memoria e olocausto (Aracne Edizioni)
Francesco Barilli, scrittore, curatore e mediattivista, autore con Matteo Fenoglio del libro di storia a fumetti Piazza Fontana (Becco Giallo),
introdotti dal Professore
Attilio Mangano, storico e giornalista.
Sabato 12 Dicembre 2009 - ore 11.30
via Tortona, 27 Milano
Con il patrocinio del Comune di Milano e della Provincia di Milano

lunedì 23 novembre 2009

Castelnuovo Magra, Ortonovo, Fosdinovo (La Spezia): 29 novembre 1944 in occasione del 65° anniversario ...per non dimenticare


Il 29 novembre è una data molto importante per il nostro territorio, ricorre l’anniversario del rastrellamento avvenuto nel 1944 ad opera di truppe nazifasciste che ha colpito le formazioni partigiane stanziate sui monti a ridosso della fascia compresa tra Sarzana e Carrara, con pesanti ripercussioni sulla popolazione civile. Il ricordo di quel giorno rimane vivo nelle persone, per la paura, lo sconforto di un inverno alle porte che si preannuncia durissimo, la rabbia di non poter dare nemmeno una degna sepoltura ai propri cari.
In occasione del 65° anniversario di quei tragici eventi l’ANPI di Castelnuovo Magra e l’associazione Archivi della Resistenza – Circolo Edoardo Bassignani, in collaborazione con le sezioni ANPI di Ortonovo, Fosdinovo, Sarzana, Lerici, Carrara e il Museo Audiovisivo della Resistenza di Fosdinovo, il Consiglio Federativo della Resistenza di Ortonovo hanno organizzato una serie di iniziative pubbliche, dedicata al ricordo di questo tragico evento, che ha ancora un’ampia eco nella memoria collettiva della nostra comunità. Tali iniziative si inseriscono nell’attività commemorativa delle varie amministrazioni, i cui territori sono stati toccati dal rastrellamento, e che sono anche patrocinatori dell’evento: Comune di Castelnuovo Magra, Fosdinovo, Ortonovo, Sarzana, Santo Stefano Magra e Arcola, con le rispettive province della Spezia e Massa Carrara. Le manifestazioni sono state pensate, non solo come doveroso omaggio ai caduti e ai protagonisti di quella stagione, ma anche per costruire una proficua occasione di incontro con le nuove generazioni, e fare sì che la divulgazione dei valori dell’antifascismo e della Resistenza scaturisca da momenti di analisi e approfondimento da portarsi nelle piazze e nelle scuole del territorio.
PROGRAMMA
Castelnuovo Margra
Giovedì 26 novembre
Ore 16 Contatto Radio Popolare Network 89.750 - 89.500 Mhz www.contattoradio.it “Un popolo alla macchia. Storie alla radio” in collaborazione con Archivi della Resistenza
Venerdì 27 novembre
Ore 14,30 Centro Polivalente Fosdinovo “L’urlo e la battaglia” video sintesi del progetto “I ragazzi fanno museo” a cura di Eliogabalo e Museo Audiovisivo della Resistenza.
Sabato 28 novembre
Ore 10.30 Piazza Querciola, ritrovo e deposizione corone ai Monumenti e ai cippi dei Partigiani. Intervento del Sindaco Marzio Favini e della partigiana Vanda Bianchi, Presidente dell'ANPI sezione di Castelnuovo Magra.
Lunedì 30, ore 10.00, Centro sociale di Castelnuovo, incontro tra gli studenti delle medie e i partigiani, con proiezione del film-intervista Un popolo alla macchia.
Ortonovo
Giovedì 26 novembre
Ore 10.00, Conferenze Scuole elementari.
Venerdì 27 novembre
Ore 10.00, Conferenza Scuola Media tenuta da Andrea Squadroni della Direzione Nazionale del Partito Socialista Italiano.
Sabato 28 novembre
Ore 15.00, omaggio floreale ai cippi dei Partigiani caduti.
Domenica 29 novembre
Ore 9, Raduno partecipanti Piazza 29 Novembre. Ore 9.30, S. Messa Chiesa di San Martino, alle 10.30 deposizione corone ai Caduti. Ore 11, Sala Consiliare, saluto del Sindaco Francesco Pietrini. Intervento del Presidente del C.F.d.R e A.N.P.I Luciano Danieli. L'orazione Ufficiale sarà tenuta dall'avvocato Fernanda Contri, Presidente emerito della Corte Costituzionale.
Fosdinovo
Domenica 29 novembre
Ore 9, Caprognano, posa corona fiori presso il monumento ai partigiani. Alle 9.45, arco della Resistenza di Caniparola, posa corona di fiori ai caduti e benedizione del parroco di Caniparola. Saluto del Sindaco del Comune di Fosdinovo Massimo Dadà. Saluto del Presidente dell'ANPI provinciale Giorgio Mori. Saluto del Presidente del consiglio provinciale di Massa-Carrara Dino Bologna. Orazione ufficiale tenuta dalla partigiana Lidia Menapace. Al termine degli interventi una delegazione dell'amministrazione comunale e di partigiani deporrà fiori ai cippi di caduti nel territorio di Fosdinovo.
Partecipa all'evento su Facebook

lunedì 16 novembre 2009

Comune di Massa. Finanziati i Sentieri della Memoria


Dal sito del Comune di Massa riportiamo la news del 27 ottobre
Finanziati i Sentieri della Memoria
In arrivo le risorse per la realizzazione del progetto dal titolo "Un percorso europeo sui Sentieri della Memoria" per il quale, nell'aprile di quest'anno l'onorevole Elena Cordoni, assieme all'Ufficio Politiche Comunitarie aveva lavorato per partecipare al bando della "Commissione Europea - Istruzione e Cultura", il cui fine è quello di ricordare, tramite la costruzione di percorsi fisici, didattici e multimediali, il periodo storico compreso tra il 1942 e il 1945, nonché il sacrificio della popolazione civile durante la seconda guerra mondiale, offrendo momenti di riflessione per le nuove generazioni.

Il progetto prevede un partenariato con la città polacca di Nowy Sacz, città con la quale è stato suggellato un patto di gemellaggio nel 2007 e con cui già si era costruito un analogo percorso.
Un progetto giudicato interessante dalla Commissione europea che ha ammesso al finanziamento il Comune di Massa per una cifra di 54.000 euro (il costo complessivo è di 90.000 euro ed è finanziato per il 60% dall'Europa e per il restante 40% dall'amministrazione comunale e da Nowy Sacz).
La notizia è stata accolta con soddisfazione dalla delegata alla Memoria, Elena Cordoni, la quale ha dichiarato che la bontà del progetto è stata premiata e che adesso, per un anno, vi sono da realizzare molte iniziative assieme alle scuole della nostra città, per tramandare il ricordo dei tragici avvenimenti vissuti dalla popolazione civile in quel periodo storico.
Un progetto che, nello specifico, prevede:
- la realizzazione di una ricerca per l'individuazione di 20/25 luoghi significativi del nostro territorio teatro di eccidi, resistenza, bombardamenti ed una conseguente cartellonistica in due lingue, che spiegherà per ogni luogo le principali caratteristiche e gli avvenimenti avvenuti (questo percorso rientra nell'intesa istituzionale fatta con la Provincia e con gli altri Comuni di Montignoso, Carrara, Fosdinovo, Fivizzano); l'installazione di una o più postazioni audiovisive sia alle Fosse del Frigido che nella sede museale dell'Anpi;
- la realizzazione di una sezione all'interno del sito del Comune di Massa dedicata ai percorsi della memoria;
- la creazione di una rete internazionale con i Paesi europei (Albania,Grecia,Libia e Polonia) che hanno avuto vittime nell'eccidio delle Fosse del Frigido;
- l'attuazione di una offerta formativa, rivolta agli studenti delle scuole del territorio e delle scuole partner;
- le manifestazioni volte a celebrare le date e le ricorrenze più significative;
- la realizzazione di una pubblicazione con la raccolta di tutti i testi della cartellonistica, che verrà messo a disposizione sia presso la postazione multimediale che distribuito alle scuole e in occasioni di manifestazioni pubbliche.

giovedì 12 novembre 2009

Monzuno-Pianoro: Il ponte Bailey diventa un monumento


DA STRUMENTO BELLICO A PROTAGONISTA DELLA MEMORIA
Il ponte Bailey diventa un monumento
Inserito nell’itinerario storico-turistico «Linea Gotica». Ma tanti sono ancora in servizio


Il Resto del Carlino, del 1° novembre 2009
di ANDREA FONTANA

IL PONTE, il ponte. Ben imballato e rimesso a nuovo, pronto a rientrare in servizio nonostante il suo foglio di primo congedo abbia la data del 1944, venduto a peso come rottame ma capace di suscitare emozioni alla stregua di una ragazza persa di vista nel dopoguerra, e che rivedi per caso sfogliando un giornale; o, nella fattispecie, i bandi d’asta di un’amministrazione pubblica desiderosa di svuotare il magazzino e fare cassa. Ora che il ponte Bailey americano messo in vendita dalla Provincia di Forlì — ne avevamo dato notizia su queste pagine domenica scorsa — è stato effettivamente acquistato con un blitz (tanto efficace quanto di rapidità mai vista prima nel mondo delle pubbliche istituzioni) dai Comuni bolognesi di Pianoro e Monzuno, al sindaco di quest’ultimo municipio, Marco Mastacchi, si è presentato con le lacrime agli occhi un tecnico comunale.
DA EX CAPOSQUADRA del Genio militare, il tecnico si è offerto di montare gratuitamente il colosso— 400 quintali di incomodo ospite restato 64 anni in deposito dalla fine della guerra, 24 metri di campata divisa in moduli da incastrare l’uno nell’altro — lavorando anche di sabato e domenica. E non basta: da Livergnano, altra cittadina - simbolo dei combattimenti sulla Linea Gotica nell’appennino bolognese - una ditta di movimento terra si è offerta di trasportare gratis il ponte da Forlì alla sua nuova destinazione. Sì, perché come progettato dall’Istituto dei Beni culturali (Ibc) della Regione — che per primo si è accorto della messa in vendita del veterano di ferro, e che con tempi assolutamente non italiani ha mobilitato i municipi bolognesi permettendo in poco più di tre giorni di rastrellare le risorse, 25mila euro, e accaparrarsi il residuato—il ponte andrà a fare parte del Progetto regionale Linea Gotica, inserendosi nell’itinerario storico-turistico che porta da Monte Adone a Livergnano. Collegherà, in località Sant’Ansano, le due sponde del torrente Savena. «Lungo l’itinerario della Gotica in Emilia — dice Vito Paticchia, il funzionario dell’Ibc che da molti anni è l’anima e il motore del Progetto Linea Gotica — abbiamo altri progetti del genere, come un ponte pedonale a Vergato, sulla Porrettana, per collegare la tappa che da Monte Pero va a Monte Salvaro. I ponti hanno un significato simbolico, di superamento delle divisioni, e, se si vuole, anche dei fronti di combattimento ». Sarà, ma i ponti Bailey sono stati, nell’anno di avanzata 1944 in Romagna, e nella primavera successiva nelle valli allagate del Ravennate e del Ferrarese, uno strumento di guerra. Erano la spina dorsale dell’immane flusso di rifornimenti necessario per un esercito altamente meccanizzato come quello alleato. Colonne interminabili di camion, dopo lo sfondamento dei fronti, rullavano sulle assi di legno dei Bailey per sospingere un po’ più in là l’avanzata, portando gasolio, munizioni, pezzi di ricambio.
SPESSO NON ce ne accorgiamo, ma di quei muti testimoni è ancora pieno il paesaggio della nostra regione. Arrugginiti, ammaccati, venati di tubi di scolo, rinforzati da pilastri in cemento, a volte perfino asfaltati, sono tanti i ponti Bailey sistemati nel primissimo dopoguerra a scavalcare canali, fossati, torrenti, per recuperare, in territori devastati, i collegamenti viari. Ci sono giganti noti, come il ponte sul Po a Mesola, nel Ferrarese, o ancora molto trafficati, come il glorioso Bailey sul fiume Reno, lungo cento metri, sulla strada che da Boschi porta a Passo Segni, tra Malalbergo e Baricella. Ci sono testimoni delle ultime battaglie dell’Argenta gap, nel 1945, come il ponte lungo l’Argine Agosta, nel parco regionale del Delta del Po, che attraversa le valli di Comacchio. E ci sono Bailey in posti inaspettati, come quello all’ingresso di una delle località turistica più note della Romagna, Milano Marittima: molto degradato, è in via Baldini, sul canale dell’argine sinistro del Savio, e permette l’accesso al Centro ippico ‘le Siepi’ e al lago Tortuga.

sabato 7 novembre 2009

20 November - Leeds City Museum "Eye Spy"


You are invited to the celebration of ‘Eye Spy’, an interactive video installation exploring Second World War and Cold War European history, made with students from Bradford Academy, Bradford and Castleton Primary School, Leeds, by the ‘Sharing European Memories’ project, in association with Media Artist Shanaz Gulzar.

Time/Date/Venue:
5.00pm on Friday 20 November 2009 at Leeds City Museum.

‘Eye Spy’ is the culmination of a recent EU-funded project involving schools and cultural organisations across Europe, managed in the UK by Renaissance Yorkshire, the regional museums Hub.

There will be performances by the Leeds and Bradford students at 5.30pm, plus time to explore the ‘Eye Spy’ installation in the stunning Leeds Museum Arena and meet the project participants. The event will finish by 7.00pm. Light refreshments will be provided.

venerdì 6 novembre 2009

"L'uomo che verrà" Video Red Carpet


Da Vera Usai (Arancia Film)
Salve a tutti,
vi informo che potrete rivivere i momenti dedicati al film "L'uomo che verrà" di Giorgio Diritti al Festival Internazionale del Film di Roma 2009,
attraverso i video realizzati da Vid Production - la web tv del Festival, cliccando ai link che trovate di seguito:


Conferenza stampa - martedì 20 ottobre 2009
www.romacinemafest.tv/index.php?video=354

Red Carpet - mercoledì 21 ottobre 2009
www.romacinemafest.tv/index.php?video=356

Premiazione "La meglio giuventù" - giovedì 22 ottobre 2009
www.romacinemafest.tv/index.php?video=370

Premiazione finale - venerdì 23 ottobre
www.romacinemafest.tv/

Ringraziandovi dell'attenzione,
auguro a tutti buona visione e buon weekend!!
Vera

Sabato 7 novembre - Sant'Annapelago - Convegno "11 novembre '44 cinque donne uccise al Saltello"


Accademia Scientifica, Letteraria ed Artistica del Frignano
"Lo Scoltenna"
in collaborazione con il
Comune di Pievepelago
organizza

Sabato 7 novembre 2009 - ore 15,30
S.Annapelago – Teatro Don Bosco – Vicolo del Saltello


il convegno
"11 novembre 1944: cinque donne uccise al Saltello"

Massimo Turchi:
La linea gotica e le stragi lungo il fronte

Milena Vanoni:
Uno sguardo tra le montagne dell’Appennino tosco – emiliano: vita e spostamenti durante l’occupazione nazifascita e la guerra civile

Luigi Bonaldi:
Testimonianze e documenti dei parenti delle vittime del Passo del Saltello

Claudio Silingardi:
Le stragi impunite e “l’armadio della vergogna”

Contatti:

www.scoltenna.org
accademiascoltenna@gmail.com

lunedì 2 novembre 2009

Montagne di Parma - 12 dic. "Fischia il vento", 19 dic. "Urla la bufera"


Montagne di Parma - 21 nov. "Fischia il vento", 28 nov. "Urla la bufera"
Le iniziative sono state spostate al 12 e al 19 dicembre

Camminaparco e dintorni - Parco dei Cento Laghi e Appennino Parma Est
Guida: Giovanni Bosi - giovannidellaverrucola@hotmail.it
Due escursioni guidate lungo i sentieri del grande rastrellamento del Novembre 1944 contro le Brigate Partigiane.
Scaricate il programma (.pdf, pag. 25)

giovedì 29 ottobre 2009

La storia di Davide Perlini su Chi l'ha visto (Rai Tre)


Davide Perlini cerca il suo papà scozzese (clicca sul link per vedere il filmato online).
Davide Perlini abita a Bologna ed è un postino di 63 anni in pensione. Nel 1944 sua madre che viveva a Castiglione dei Pepoli (Bologna) conobbe e si innamorò di un soldato scozzese della R.A.S.C. di nome David Jackson. Si accorse di aspettare un bambino ma purtroppo non ebbe modo di dirglielo perchè o si spostò il fronte o lui fu ucciso. Fece di tutto per poterlo rintracciare ma purtroppo non ci riuscì. L'anno dopo nacque Davide e purtroppo in quel periodo quelli nati fuori dal matrimonio erano considerati bastardini e la madre e il bambino furono cacciati di casa. Il bambino finì in un orfanatrofio per 14 anni e sua madre a fare la cameriera a Milano. Quando Davide uscì dal collegio, tornò a vivere con la madre a Bologna. Adolescente chiese alla donna di suo padre e lei, piangendo, gli raccontò del bene che si erano voluti e di quanto aveva fatto per poterlo ritrovare ma che nessuno le aveva dato una mano.
Rai Tre - Chi l'ha visto: puntata del 12 ottobre 2009

lunedì 26 ottobre 2009

Noventa. 1945 - La storia rivive nel film "Anima e fuoco"


Noventa. 1945 - La storia rivive nel film "Anima e fuoco"
Dal Giornale di Vicenza
Il lungometraggio realizzato da Nicola Dall’Armellina e Massimiliano Forcato
L’amicizia di due ragazzi negli anni del conflitto mondiale diventa “Anima e fuoco” pellicola costata 15 mila euro


Da scrittori a registi di un film: quello che doveva essere solo un racconto ambientato nella seconda guerra mondiale dal titolo Anima e fuoco si è trasformato per i due amici appassionati di storia locale Nicola Dall' Armellina e Massimiliano Forcato in una coinvolgente esperienza sul set che dopo due anni di lavorazione sarà presentata stasera al Modernissimo alle 21 con la proiezione del lungometraggio con repliche domenica alle 17 e alle 21. «A darci la spinta nell'intraprendere l'avventura cinematografica è stato il presidente di Televeneto Luigi Giacomuzzi che ha subito creduto in questo progetto didattico rivolto alle scuole che punta a valorizzare la memoria storica locale calando emotivamente lo spettatore in un crudele periodo storico», spiega Nicola Dall'Armellina.
La storia del film ruota attorno all'amicizia tra due ragazzi, Dino e Antonio, messa a dura prova dal clima di paura del fascismo con episodi che prendono spunto da testimonianze raccolte dai due registi e poi trasportate nella sceneggiatura con un effetto romanzato.
Una ventina gli attori della zona (tra cui alcuni componenti della locale compagnia 'Amici del Teatro') selezionati dopo un mese di casting che hanno affrontato con entusiasmo la loro prima esperienza recitativa.
«Un film dal carattere amatoriale che punta a trasmettere specie ai ragazzi il messaggio di condanna della guerra esaltando il sentimento di amicizia e fratellanza e la passione nel perseguire i propri obiettivi», aggiunge Dall' Armellina.
La registrazione delle scene storiche ha visto la partecipazione di un gruppo di giovani figuranti della zona di Ferrara dotati di armi,divise e maschere anti gas della seconda guerra mondiale, mentre per ricostruire l'arrivo degli alleati a Noventa si è ricorsi a mezzi militari dell'epoca del raggruppamento Marin, associazione di rievocazione storica di Montecchio Maggiore.

Altre scene sono state girate nel Duomo e a Villa Cantarella, a Villa Troglio di Agugliaro,ad Albettone e a Pojana Maggiore con fase del montaggio eseguita negli studi di Televeneto e in in quelli milanesi di Euro Italy per un costo finale di 15 mila euro col sostegno di qualche sponsor.

martedì 13 ottobre 2009

Il sito internet del progetto compie un anno... e che anno!



Sito internet "Uomini in guerra sulla Linea Gotica"
13 ottobre 2008 - 13 ottobre 2009
Totale visite 14.101


Media Pagine/vista sito: 2,66
Tempo medio sul sito 00:02:47
Prima volta 80,72%

1. Italy 12.693
2. Germany 320
3. United States 239
4. Brazil 212
5. France 92
6. Switzerland 87
7. United Kingdom 84
8. Austria 29
9. Spain 26
10. Netherlands 19

Il Blog del progetto
10 gennaio 2009 - 13 ottobre 2009

8.423 impresioni per una media di 30 al giorno!
GRAZIE!

16 ottobre, Porretta Terme presentazione libro "La Linea Gotica e le stragi"


Venerdì 16 ottobre, ore 21
Porretta Terme (Bologna)
Teatro Parrocchiale Testoni
Presentazione del libro
"La Linea Gotica e le Stragi"
Saranno presenti:
l’autore Massimo Turchi
l’Assessore Alla Cultura Igor Taruffi
Marco Tamarri
Renzo Zagnoni

domenica 11 ottobre 2009

17 ottobre: Natura Aperta 2009 - Acquerino (Prato)



Natura Aperta 2009
187° ANNUALE DELLA FONDAZIONE DEL CORPO FORESTALE DELLO STATO (15 OTTOBRE 1822)

17 OTTOBRE 2009 - L'ACQUERINO TRA STORIA E NATURA
ESCURSIONE GUIDATA - RITROVO ALLA CASCINA DI SPEDALETTO ORE 9.00


A CURA DELL'UFFICIO TERRITORIALE PER LA BIODIVERSITA' DEL C.F.S. DI PISTOIA E DEL COMANDO PROVINCIALE C.F.S. DI PRATO
(per informazioni: C.F.S. Prato 0574/611304 - U.T.B. Pistoia 0573/23103 - C.F.S. Acquerino 0573/898047)

L'Ufficio Territoriale per la Biodiversità del Corpo Forestale dello Stato di Pistoia, ed il Comando Provinciale C.F.S. di Prato, celebrano il 187° annuale di fondazione del Corpo (15 ottobre 1822) organizzando una escursione guidata sul crinale che sovrasta la Riserva Naturale Biogenetica di Acquerino (Pistoia) e l'Area protetta di Acquerino-Luogomano (Prato).
Il percorso inizia dalla Cascina di Spedaletto (881 metri), dove un filare di faggi secolari segna ancora il confine tra i territori comunali di Cantagallo (Prato) e Montale (Pistoia). Il sentiero, un tempo importante via di comunicazione medievale tra le valli dell'Agna, della Limentra Orientale e del Bisenzio, raggiunge il Passo degli Acquiputoli (999 metri) da dove la "via di stancalasino" conduce al crinale in prossimità di Poggio di Celso (1121 metri).
Lungo il sentiero che conduce al Monte Bucciana, è possibile osservare altri notevoli esemplari di faggio e numerose "piazze carbonaie". In località Culipiana (1153 metri) si trovano tangibili testimonianze della Linea Gotica: una serie di postazioni da mortaio e la tomba di un soldato ci riportano al drammatico periodo del fronte (settembre 1944).
Ritornando indietro dal medesimo itinerario, si raggiunge la località detta L'Uccelliera (1015 metri) da dove è possibile osservare dall'alto la Riserva Naturale Biogenetica di Acquerino con le sue maestose fustaie di Douglasia (Abete canadese). Attraversando una fustaia di Pino Nero il sentiero ci riconduce in breve al punto di partenza.
Il percorso, della durata di 2 ore, è facile: si consiglia di indossare di calzature idonee, di portarsi al seguito una mantellina impermeabile, borraccia rifornita e pranzo "al sacco". Al termine dell'escursione ed in caso di maltempo, i partecipanti saranno invitati a visitare l'aula didattica della caserma forestale di Acquerino (2 km da Cascina di Spedaletto)

Per raggiungere Cascina di Spedaletto:
Strada Provinciale Pistoia-Riola, fino al bivio con le indicazioni per Cascina di Spedaletto-Tobbiana (per chi viene da PISTOIA il bivio è sulla destra - senso unico).
Da BOLOGNA raggiungere Badi (Lago di Suviana) e risalire la Pistoia-Riola, oltrepassare l'Acquerino e proseguire per 2 km fino al bivio suddetto (a sinistra - senso unico). Proseguendo dal bivio per circa 200 metri si raggiunge il punto di ritrovo (ore 9.00, davanti al fabbricato della Cascina).

lunedì 5 ottobre 2009

Monte Sole: 4 ottobre 2009


La commerazione dell'eccidio di Monte Sole è stata un'occasione per ritrovare i vecchi amici:
In piedi (da sx): Heidi Johnson, Daniele Amicarella, Giancarlo Rivelli, Luca Morini e Alessandro Baldi
Seduti: Regana, Desmond Burges e Elide Ruggeri
Al mattino a Marzabotto abbiamo incontrato Celso Battaglia e Davide Perlini.

Strage di Monchio e Cervarolo, via al processo


Dalla Gazzetta di Modena e Reggio Emilia riportiamo i due articoli del 4 ottobre 2009.
Strage di Monchio, via al processo
la Gazzetta di Modena — 04 ottobre 2009 pagina 09 sezione: PROVINCIA
di Rolando Balugani
PALAGANO. Domani al Tribunale Militare di Verona udienza preliminare per decidere sull’ammissione delle costituzioni di parte civile e sulla richiesta di rinvio a giudizio per la strage di Monchio, Susano e Costrignano del 1944 e di quella di Cervarolo. I morti furono 136. Autori della strage del 18 marzo 1944 e di quella di Cervarola (Reggio) perpetrata due giorni dopo, i soldati nazisti di un reparto della divisione paracadutisti Hermann Goering, che era comandato dal famigerato capitano, Kurt Cristian Von Loeben. Nel luglio del 2008, il procedimento penale era pendente presso la Procura Militare della Spezia diretta dal dottor De Paolis. Con la soppressione di quell’Ufficio Giudiziario la competenza sui medesimi crimini passava alla Procura Militare di Verona e (fortunatamente) veniva assegnata al dr De Paolis, che era stato trasferito presso quest’ultimo ufficio giudiziario. A conclusione delle indagini, il 20 luglio scorso, il Pubblico Ministero, dottor Marco De Paolis depositava presso la cancelleria del Gip di Verona la richiesta di rinvio a giudizio nei confronti dei seguenti criminali nazisti, tutti appartenenti alla divisone corazzata, Hermann Goring: Gustav Brandt, 94 anni, sottotenente; Hans Georg Winkler, di anni 86, sottotenente, comandante della 4ª compagnia; Fritz Olberg, 88 anni, sottotenente, comandante di plotone della 3ª compagnia; Wilhelm Karl Stark, di anni 89, sergente, comandante di squadra della 3ª compagnia; Ferdinand Osterhaus, di ani 92, sottotenente, comandante di plotone della 5ª compagnia; Helmut Oderwald, di anni 90, capitano, comandante della 10ª batteria artiglieria antiaerea; Gunter Heiroth, di anni 84, soldato della 3ª compagnia.
LE ACCUSE. Tutti gli imputati sono accusati dei seguenti crimini contro l’umanità: «Concorso in violenza con omicidio contro privati nemici pluriaggravata e continuata (...) perché durante lo stato di guerra tra l’Italia e la Germania essendo in servizio nelle forze armate tedesche nemiche dello stato italiano quali militari aventi funzioni (ad eccezione di Gunther) di comando, inquadrati nella Divisione corazzata Hermann Goering, reparto esplorante, con più azioni esecutive di un medesimo criminoso (...) contribuendo alla materiale realizzazione dei crimini (...) e sempre agendo al programma criminale, senza necessità e senza giustificato motivo (...) e con finalità di ampie operazioni punitive contro i partigiani e la popolazione civile (...) contribuendo a cagionare la morte di numerosi privati cittadini italiani, fra cui donne, anziani e bambini inermi, agendo con crudeltà e premeditazione». Nel corso della complessa inchiesta giudiziaria sono stati individuati decine di testimoni, quasi tutti familiari delle vittime, che saranno chiamati a testimoniare all’apertura del processo che sarà celebrato lunedì, presso il tribunale Militare di Verona. Fra i testi vi sono ovviamente tutti coloro che si sono costituite parte civile. Particolarmente preziose si sono rilevate le indagini e le intercettazioni telefoniche effettuate dalla magistratura tedesca che, con teutonica precisione, ha ricostruito la più feroce strage perpetrata dai nazisti in provincia di Modena. Attraverso le intercettazioni telefoniche è stato possibile accertare che questi vecchi criminali, tutti ultraottantenni, che hanno vissuto una vita tranquilla ed agiata (uno di essi è stato per lunghi anni il capo della polizia dell’Assia), sono ancora in contatti fra di loro e parlano dei crimini perpetrati in Italia durante la guerra e come difendersi al processo di Verona. E’ stata anche particolarmente preziosa l’attività investigativa svolta dall’avvocato Andrea Speranzoni, del Foro di Bologna, che ha già assistito con successo i familiari delle vittime delle stragi di Marzabotto e di Casalecchio di Reno (Bologna). Oltre a 53 familiari delle vittime (45 della provincia di Modena ed 8 di quella di Reggio Emilia), si sono costituiti parte civile la regione Emilia Romagna, le province di Modena e di Reggio Emilia, i comuni di Palagano e Vetto d’Enza e l’Anpi nazionale e di Modena e Reggio Emilia. L’avvocato Andrea Speranzoni cura la difesa di parte civile della Provincia e dellAnpi di Modena, del comune di Palagano, e di 45 vittime di Monchio Susano e Costrignano La Regione Emilia Romagna. è rappresentata dall’avvocato Giuseppe Giampaolo. La provincia di Reggio ed i comune di Villa Minozzo sono rappresentati dall’avvocato Ernesto d’Andrea L’Anpi e otto civili di Cervarolo sono assistiti dall’avvocato Wainer Burani. Si è appreso informalmente che è tuttora in corso un secondo troncone di indagini per gli stessi fatti per i quali sono indagati altri nove imputati, tra i quali i non meglio identificati Gabriel e Luhmann, entrambi appartenenti alla 4ª compagnia. L’udienza preliminare per questo secondo troncone di indagini è prevista per la fine di novembre prossimo. La delegazione, Anpi guidata dalla presidente Aude Pacchoni e dal segretario Renzo Montorsi, ha organizzato un pullman che accompagnerà a Verona i rappresentanti delle istituzioni e una cinquantina di familiari delle vittime che si sono costituiti parte civile. La partenza è prevista domani alle 7 davanti alla Motorizzazione Civile.
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Strage di Cervarolo, via al processo
la Gazzetta di Reggio — 04 ottobre 2009 pagina 30 sezione: PROVINCIA

VILLA MINOZZO. In un mese e mezzo, dal 18 marzo al 5 maggio 1944, le compagnie e i plotoni della divisione Hermann Goering che comandavano uccisero 390 persone (tra le quali le 24 vittime di Cervarolo) sull’Appennino tosco-emiliano. Domani sei ufficiali tedeschi (il settimo è morto), dovranno rispondere di questi crimini davanti al gip di Verona. Indagati altri nove loro colleghi. Al tribunale militare di Verona, infatti, alle 9 è prevista l’udienza preliminare per decidere sull’ammissione delle parti civili e sulla richiesta di rinvio a giudizio per le stragi di Cervarolo, Monchio, Susano e Costrignano. I morti furono 156. Gli autori furono i soldati nazisti di un reparto della divisione paracadutisti Hermann Goering, comandata dal capitano Kurt Cristian Von Loeben.
GLI INDAGATI. A conclusione delle indagini, il 20 luglio scorso, il pm Marco De Paolis ha depositato alla cancelleria del gip di Verona la richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di sette criminali nazisti: il sottotenente Gustav Brandt , 95 anni, che è morto a fine luglio; il sottotenente Hans Georg Karl Winkler , 87 anni, comandante di plotone della 3ª compagnia, che operò a Cervarolo; Fritz Olberg , 88 anni, sottotenente, comandante di plotone della 3ª compagnia; Wilhelm Karl Stark , 88 anni, sergente, comandante di squadra della 3ª compagnia; Ferdinand Osterhaus , 92 anni, sottotenente, comandante di plotone della 5ª compagnia; Helmut Odenwald , 89 anni, capitano, comandante della 10ª batteria artiglieria antiaerea; Gunter Heinroth , 84 anni, soldato della 3ª compagnia.
LE ACCUSE. Tutti i sei indagati devono rispondere dell’accusa di «Concorso in violenza con omicidio contro privati nemici pluriaggravata e continuata. Perché, durante lo stato di guerra, essendo in servizio nelle forze armate tedesche nemiche dello Stato italiano, quali militari aventi funzioni (ad eccezione di Gunther) di comando, con più azioni esecutive di un medesimo piano criminoso, contribuendo alla materiale realizzazione dei crimini (...) senza necessità e senza giustificato motivo (...) e con finalità di ampie operazioni punitive contro i partigiani e la popolazione civile (...), contribuirono a cagionare la morte di numerosi cittadini, fra cui donne, anziani e bambini inermi, agendo con crudeltà e premeditazione». Nel corso della complessa inchiesta sono stati individuati decine di testimoni, quasi tutti familiari delle vittime, che saranno chiamati a testimoniare.
LE INTERCETTAZIONI. Particolarmente preziose si sono rilevate le indagini e le intercettazioni telefoniche effettuate dalla magistratura tedesca, che ha ricostruito le feroci stragi. Attraverso le intercettazioni telefoniche è stato possibile accertare che questi vecchi criminali sono ancora in contatto fra loro e parlano dei crimini perpetrati in Italia e di come difendersi al processo di Verona.
LE PARTI CIVILI. Sono tanti coloro che chiedono giustizia: 33 familiari delle vittime di Cervarolo (9 rappresentati dall’avvocato Andrea Speranzoni di Modena, 9 dall’avvocato Ernesto D’Andrea e 16 dall’avvocato Vainer Burani), 45 familiari delle vittime di Monchio, Susano e Costrignano, le Province di Reggio e Modena, i Comuni di Villa Minozzo e Palagano, l’Anpi provinciale di Reggio e di Modena, la Regione.
GLI ALTRI NOVE. E’ tuttora in corso un secondo troncone di indagini per gli stessi fatti per i quali sono indagati altri nove ufficiali, tra i quali i non meglio identificati Gabriel e Luhmann, entrambi appartenenti alla 4ª compagnia. L’udienza preliminare per questo secondo troncone di indagini è prevista per la fine di novembre.

sabato 3 ottobre 2009

Archeologi o tombaroli?


Da Massimo Ballerini abbiamo ricevuto la segnalazione di molte buche, alcune molto profonde, scavate sul Pizzo di Campiano... La tabella che è visibile potrebbe riguardare l'area di un campo di soft-air?
Attendo i vostri commenti?

18-24 Ottobre. Mémoire de la Seconde Guerre mondiale. Approche comparée France - Italie


Dal 18 al 24 ottobre, saremo impegnati a partecipare all'inizitiva organizzata da Maison d'Izieu e dall'Istituto Storico di Modena, con il patrocinio dell'Assemblea legislativa della Regione Emilia Romagna:

Mémoire de la Seconde Guerre mondiale
Approche comparée France - Italie

Place dans les enseignements – utilisation des ressources locales
Résistance et déportation dans l'histoire locale au travers des ressources pédagogiques

Du 18 au 24 octobre 2009 - Lyon
Référence base de formation Comenius/Grundtvig : FR-2009-251-001

giovedì 1 ottobre 2009

Cutigliano 17 ottobre: Presentazione libro "La Linea Gotica e le stragi"



17 ottobre 2009 - Cutigliano - Sala Consiliare - ore 17,00
Presentazione del libro di Massimo Turchi "La Linea Gotica e le Stragi - Il fronte di guerra nell'Appennino bolognese, modenese e pistoiese.Cà Berna e Ronchidoso due stragi"
a cura del Gruppo di Studio Alta Val di Lima
Interverrà Daniele Amicarella

I giorni della "Linea Gotica": la miseria della guerra sul nostro Appennino


Università Primo Levi - A. A. 2009-2010
Programma di corso in dieci incontri (di cui una visita guidata) il mercoledì 15.00 - 17.00 dal 10/03/2010
presso l'Istituto Rubbiani Aldrovandi, via Marconi 40
Iscrizione euro 74


I giorni della "Linea Gotica": la miseria della guerra sul nostro Appennino
(docente: Rinaldo Falcioni)

Lo scopo del corso è di ripercorrere le vicende della seconda guerra mondiale lungo l'arco appenninico tosco-emiliano fra il 1944 e il 1945. Cosa sanno gli attuali abitanti, in particolare i giovani, della guerra che attraversò tanto crudelmente i loro borghi appenninici? Come se la rappresentano? Attraverso i ricordi e i racconti degli anziani, attraverso le testimonianze di chi ha perduto familiari e amici? O anche di coloro che si trovarono, giovanissimi a combattere in quelle trincee? Se la raffigurano per avere letto libri, o visto film su questi temi? Quali sono le loro emozioni a fronte di questo ricordo? Conoscere il proprio passato, anche negli aspetti più crudi, serve a crescere apprezzando la vita vissuta nel rispetto degli altri, del lavoro e delle condizioni di pace fra i propri vicini in Europa e nel resto del mondo.

Programma di 10 incontri (due ore l'uno):
1. Polenta e castagne: la vita economica e sociale nell'Appennino
2. La campagna d'Italia e la situazione nell'estate 1944
3. Le formazioni partigiane: i rapporti con la popolazione civile e con gli Alleati
4. Le stragi dei civili: San'Anna di Stazzema
5. Le stragi dei civili: Marzabotto
6. La fine della guerra e le ricostruzioni dei fatti
7. I luoghi della memoria. Monte Sole (eventuale escursione)
8. I luoghi della memoria: cimiteri e sacrari (eventuale escursione)
9. Il passare delle generazione e l'affacciarsi del "revisionismo"
10. Pace e guerra: una prospettiva antropologica

Rinaldo Falcioni (ma10160@iperbole.bologna.it) è Dottore di Ricerca in "Storia del pensiero politico e delle istituzioni politiche". Si è occupato soprattutto del pensiero politico moderno, con particolare riguardo al pensiero francese dell'Illuminismo e del periodo rivoluzionario, approfondendo i temi del repubblicanesimo, dell'ordine politico e delle dottrine della pace e della guerra. Questi studi hanno prodotto diverse pubblicazioni scientifiche. Lavora per la Casa editrice Il Mulino, Bologna, in qualità di redattore per le scienze sociali e traduttore dal francese e dall'inglese. Nell'ambito dell'insegnamento privato, ha una collaborazione continuata dal 1997 con il Centro Europeo per la Preparazione Universitaria (Cepu). Rinaldo Falcioni si è infine occupato di numerose iniziative artistiche, che ha curato e allestito dall'inizio degli anni Ottanta a oggi.