mercoledì 18 agosto 2010

La resistenza dei piccoli


Dal sito di Famiglia Cristiana riportiamo l'articolo del 16 agosto 2010
La resistenza dei piccoli
E' uscito il Dvd di "L'uomo che verrà", capolavoro del bravo Giorgio Diritti sulla strage di Marzabotto, vista attraverso gli occhi di una bambina di otto anni e degli umili.


Gli sguardi della piccola Greta Montanari e di Alba Rohrwacher.Un dvd da non perdere quello del film di Giorgio Diritti L’uomo che verrà (Feltrinelli / Mikado, € 16,90 con allegato il libro di testimonianze Uomini d’ogni tempo). E non solo perché è stata giudicata la migliore pellicola italiana della stagione sia dal pubblico del Roma Film Fest sia dalla giuria dei David di Donatello. E’ un’emozione forte, intensa eppure delicata, quella che offre allo spettatore questa storia che mescola verità a poesia.
«Raccontiamo i mesi che precedettero la strage di Marzabotto, sull’Appennino emiliano», spiega Diritti, 50 anni, regista bolognese cresciuto Ermanno Olmi e Pupi Avati. «Una serie di piccoli eventi quotidiani che testimoniano il valore morale della gente umile, quei contadini e montanari che furono trucidati dalle SS, in un impeto di ferocia immotivata, nel corso di vari giorni a partire dal 29 settembre 1944».
Niente paura: non è il solito film su partigiani e nazisti. «Al contrario, è una storia che parla soprattutto di vita, del bisogno di solidarietà», sottolinea il regista. «Ci restituisce il valore delle cose che contano: una stretta di mano, uno sguardo, il cibo, l’amore, una preghiera… L’uomo che verrà narra la guerra vista dal basso, dalla parte di chi la subisce senza capire, di chi se la ritrova nel cortile di casa. A Marzabotto così come in Irak o in Afghanistan. L’attualità dimostra che il pacifismo non è utopia ma necessità».
A dare levità al racconto, pur tragico nella sua verità, è l’insolita chiave narrativa cadenzata nei nove mesi d’attesa per la nascita di un bimbo in un umile famiglia di contadini sul Monte Sole. Filtro agli eventi è lo sguardo stupito di Martina, ragazzina di 8 anni che vuole tanto quel fratellino senza immaginare che, di lì a poco, resterà l’unica speranza per un futuro migliore. Enorme il lavoro di documentazione fatto da Diritti e dagli sceneggiatori raccogliendo testimonianze dirette dei sopravvissuti o dei loro figli e nipoti (di cui si trova traccia preziosa nei contenuti speciali del dvd). Alla toccante bellezza del film, un miracolo di equilibrio e passione, contribuisce poi un cast che è un mix di attori professionisti (Alba Rohrwacher, Maya Sansa, Stefano Bicocchi, Claudio Casadio) e di gente comune pescata sul luogo (come la piccola Greta Montanari) spesso parenti delle vittime della strage.

Forlì: invasione di Sikh per ricordare i 'soldati col turbante'


Da RomagnaOggi riportiamo la notizie del 15 agosto 2010

Forlì: invasione di Sikh per ricordare i 'soldati col turbante'

FORLI' - "Invasione" di indiani Sikh sabato a Forlì. Oltre 16 pullman provenienti da molte parti d'Italia hanno raggiunto il cimitero cittadino dedicato ai loro caduti. Il cimitero di via Ravegnana custodisce la memoria di centinaia di soldati indiani che combatterono per la liberazione dell'Italia inquadrati nell'Ottava Armata Britannica. Ad accogliere gli indiani, gli assessore comunali Patrick Leech e Gabriella Tronconi.
I Sikh sono giunti in gran parte dalla zona di Mantova e Novellara, in provincia di Reggio Emilia, dove esiste una comunità di oltre 3 mila presenze impegnata prevalentemente nelle attività agricole e nell'industria lattiero-casearia.
I Sikh sono indiani del Punjab, regione geografica tra il Pakistan e l'India. Attualmente nel Punjab indiano se ne concentrano 15 milioni. Fuori dall'India vivono quasi un milione di Sikh di cui oltre 400.000 in Gran Bretagna, 300.000 in Canada e 100.000 negli Stati Uniti. In Italia la loro comunità ammonta a circa 30.000 persone. In Emilia Romagna la loro presenza si conta prevalentemente nella zona di Reggio Emilia, Parma e Modena. Nel 2000 a Novellara l'allora Presidente della Commissione Europea Romano Prodi inaugurò un nuovo tempio del Sikhismo. Il Sikhismo è una religione monoteista e Sikh (la parola deriva dal sanscrito e significa discepolo) è colui che segue la dottrina dei Dieci Guru. I "segni fisici della fede" si possono sintetizzare nelle "5 K": Kesh (capelli lunghi raccolti in un turbante), Kangha (il pettine, segno di capelli raccolti in modo ordinato), Kara (braccialetto di ferro che rappresenta il controllo morale delle azioni e il ricordo di Dio), Kacha (sottovesti di tipo allungato simbolo dell'autocontrollo e della castità) e Kirpan (spada cerimoniale, non un'arma, simbolo religioso di fortezza e lotta contro l'ingiustizia).

> "INVASIONE" DI SIKH A FORLI', LE FOTO

20 agosto 1944: Toscana Libera! Memorie tra Casentino e Firenze

Dal sito Arezzoweb riportiamo la notizia del 17 agosto 2010
Agosto 1944: Toscana Libera! Memorie tra Casentino e Firenze
Il 20 Agosto a Moggiona serata speciale di videoproiezione dalla Banca della memoria della Comunità Montana


MOGGIONA - Il 20 Agosto alle ore 21.00 a Moggiona si terrà, al termine di 2 giornate definite “Memorie resistenti”, la manifestazione “Agosto 1944: Toscana Libera! Memorie tra Casentino e Firenze” serata speciale di videoproiezione dalla Banca della memoria della Comunità Montana con immagini inerenti al Casentino e brani inediti sulla Liberazione di Firenze. La serata di Moggiona si caratterizza per novità ed eccezionalità delle immagini recuperate (sia pure familiari e dalla connotazione strettamente amatoriale) e merita di essere sottolineato come Evento 2010 di vallata per la memoria della Resistenza. Sarà presente anche Franco Innocenti, figlio dell’autore delle immagini cinematografiche girate in Firenze tra il 3 Agosto e il 20 Agosto 1944 e testimone all’epoca tredicenne delle vicende fiorentine. Le videoproiezioni avranno e ci sarà un accompagnamento musicale a cura di Leonardo Rossi (tastiera) e Anna Tenore (violino). Le immagini girate da Alberto Innocenti partono con le colonne di fumo nero della sera del 3 agosto 1944 (I ponti che saltano) e lo spettrale coprifuoco della Firenze occupata dai tedeschi per svilupparsi ai primi momenti della Firenze liberata.

Sempre il 20 agosto la mattina alle ore 9.00 escursione guidata lungo il sentiero della Linea Gotica, visita alla mostra permanente sulla guerra e resistenza in Casentino. Ritrovo presso la piazza di Moggiona info 334.305098. Il 21 Agosto a Strada in Casentino presso le Logge del Grano alle ore 17.30 Partigiani “Uomini e donne che hanno lottato per la libertà”, inaugurazione della mostra fotografica e presentazione del libro di Giulio Malfer.

martedì 17 agosto 2010

Palagano (Modena), 29 agosto 2010: Turchi "17 Marzo 1944, il giorno prima della strage"


Associazione Linea Gotica - Officina della Memoria
Parco Monte Santa Giulia
Consorzio Valli del Cimone

DOMENICA 29 AGOSTO
17 marzo 1944, il giorno prima della strage
Parco Santa Giulia, Monchio di Palagano (Modena)


Il 18 marzo 1944 reparti della divisione corazzata tedesca "H. Göring" arrivarono nella zona di Monchio, Susano e Costrignano (Palagano) e compirono la strage più importante della provincia di Modena: 140 le vittime accertate. Nel 2005 è iniziato il processo contro sette tra ex-ufficiali e soldati.
Una camminata nella storia nei luoghi che videro l'inizio della Resistenza armata in montagna e furono teatro della strage. Ascolteremo le voci dei protagonisti prima della strage.


www.progetttolineagotica.eu - http://progettolineagotica.blogspot.com


Ritrovo: Ingresso del Parco ore 09,30 - Parco di Monte Santa Giulia, Monchio di Palagano (MO)
Quota di partecipazione: € 8,00 adulti, gratis bambini fino a 14 anni.
Animazione: diorama vivente "17 marzo 1944".
Info e prenotazioni: Massimo Turchi massimoturchi@libero.it - 335.7209899

Su Facebook le foto dell'iniziativa del 7 agosto 2010 a Trignano di Fanano (Mo)



Per vedere le foto clicca qui

martedì 10 agosto 2010

Trignano di Fanano (Modena), dal 1° agosto: "Per non dimenticare"


Comune di Fanano
Fanano é

Trignano: movimento franoso recente
dal 1 agosto 2010
“PER NON DIMENTICARE”


Intervento d’arte sulla Linea Gotica
a cura di Giacomo Manenti
con la collaborazione di
Daniele Piccoli e di Adriano Pedroni

Un ringraziamento a Giuliano Zanaglia e ai proprietari dei luoghi

INFO APT FANANO 0536 68696

lunedì 9 agosto 2010

Castel d'Aiano (Bologna), 16 agosto: "Una serata sulla Linea Gotica"


Comune di Castel d'Aiano
Una serata sulla Linea Gotica
Lunedì 16 agosto 2010
Sala Civica
ore 20,45


-> Presentazione del libro "Il coraggio non si compra"
di Gino Costantini e Gabriele Ronchetti
La storia del comandante partigiano John, con gli autori del volume e i sindaci di Castel d'Aiano e Vergato, Salvatore Argentieri e Sandra Focci

-> Presentazione del nuovo filmato del Plastico Multimediale della Linea Gotica
Per la prima volta proiettato nella sala grande, il documentario sulla Linea Gotica dopo il restyling curato da Stefano Rovandi e Gabriele Ronchetti.

Ingresso libero

Varese Ligure (La Spezia), 5 settembre: Appuntamento con la storia della Resistenza



APPUNTAMENTO CON LA STORIA DELLA RESISTENZA


I Partigiani Cristiani delle Divisioni Centocroci e Val Taro s'incontreranno con la 34° Red Bull infantry Division e la 92° Buffalo Infantry Division Associations, alle ore 11:00 del 5 Settembre 2010, a Varese Lugure ( La Spezia)
Per la magnifica occasione, sarà dedicato un busto al Comandante Partigiano Salvestri Federico "Richetto", sarà ufficializzato il gemellaggio tra il Comune di Varese Ligure e il Comune di Compiano, il tutto sarà accompagnato con musiche prevalentemente degli anni 40' con il concerto della Società Filarmonica Varesina; seguirà al monumento ai Caduti al Passo del Cento Croci la benedizione della nuova Bandiera Tricolore della "Divisione Partigiana Cristiana Centocroci e Val Taro". Si proseguirà poi alla conclusione a Compiano ( PR ) alla fiera millenaria di San Terenziano. Il Passaggio dei mezzi militari della 34° Red Bull e della 92° Buffalo sarà regolato secondo il programma in allegato.

Conferma la tua partecipazione su Facebook

domenica 8 agosto 2010

Bimbi sulla Linea Gotica

Da Repubblica - Bologna del 6 agosto 2010

Bimbi sulla Linea Gotica
di Antonella Cardone


«La memoria talvolta è difficile da conquistare, perché chi ha vissuto avvenimenti atroci li ha introiettati in modo così profondo, che solo parlarne produce dolore», racconta il soldato inglese. «Si può sempre ricominciare con volontà, forza e sostegno reciproco. Non bisogna mai abbandonare la speranza in un futuro migliore», aggiunge l'emigrato che, vent'anni dopo, ha sposato una tedesca. Per mesi i ragazzi delle terze medie di Vado e Monzuno hanno ascoltato parole come queste, nelle storie di chi la guerra l'ha vissuta, sull'uno o sull'altro fronte della Linea Gotica. Hanno sentito le parole dei figli e dei nipoti del conflitto, hanno sfiorato i piccoli e grandi traumi dei ritorni in famiglia, delle faticose ricostruzioni di nuovi equilibri. Poi hanno preso carta e penna, e hanno scritto la sceneggiatura di un fumetto. E' nato così «La guerra dei padri raccontata ai figli - La complessità della memoria», che ripercorre la storia di Monte Sole attraverso i racconti di coloro che ne furono artefici volontari o involontari. Con il contributo di Emil Banca, il Gruppo Studi Savena Setta Sambro lo ha pubblicato, e ora prepara la traduzione inglese affinchè la storia possa arrivare anche in altri paesi. Il progetto è stato coordinato da Elisabetta Tosti, Massimo Turchi e da Sergio Tisselli per la fase artistica. «Con l' entusiasmo dei loro tredici anni e con una delicatezza inaspettatai ragazzi si sono avvicinati alle memorie personali e intime di chi ha vissuto quegli eventi come soldato alleato o come figlio di padri che hanno fatto scelte differenti o di madri la cui esistenza è stata segnata dalla guerra». «Abbiamo capito che in guerra non ci sono né vinti né vincitori, ma solo profonde ferite da rimarginare», raccontano gli studenti. E così, con la leggerezza che solo il fumetto riesce dare, con gli occhi dei ragazzi di 13 anni, si rivive la storia di Udo Sdrer, avvocato che difende i diritti degli immigrati, è tornato più voltea Monte Sole, per chiedere scusa dei delitti del padre, un colonnello delle SS di cui non ha voluto prendere il cognome. Si riascolta: «Sei un figlio della guerra, ma non te ne devi vergognare», quel che ripeteva mamma Fernanda a Davide Perlini, il quale per 65 anni ha tenuto fede alla promessa fatta alla donna di non cercare mai il padre, un militare scozzese. Scomparsa lei, lo ha ritrovato pochi anni fa. «In guerra si è molto giovani, non si provano sentimenti ma si è costantemente impegnati nell'azione. Quindi grazie per avermi fatto ricordare - a parlare è il soldato Desmond Bruges rivolto ai ragazzi di Vado e Monzuno - perché la luce della memoria deve sempre rimanere accesa».

giovedì 5 agosto 2010

Fanano e Montecreto, 8 agosto: Gabriele Ronchetti e Carlo Beneventi


Fanano (Mo), 8 agosto 2010
ore 17,30
"Fanano tra libri e parole"
Gabriele Ronchetti
presenta il libro
"Il coraggio non si compra"
Artestampa (Modena), 2010

Montecreto (Mo), 8 agosto 2010
ore 17
Sala Consiglio Comunale
Carlo Beneventi
presenta il libro e la mostra
"Cronache di guerra di un paese e di un territorio a ridosso della Linea Gotica"

lunedì 26 luglio 2010

Trignano di Fanano (Modena), 7 agosto, Turchi "La Linea Gotica dei Monti della Riva"


Associazione Linea Gotica - Officina della Memoria
Comune di Fanano
Comitato Terra di Trignano
Parco del Frignano

SABATO, 7 AGOSTO 2010
La Linea Gotica dei Monti della Riva
Le voci del 18 febbraio 1945

Trignano di Fanano (Modena)


In occasione della festa patronale di "San Giusto" proponiamo un'escursione sulla Linea Gotica dei Monti della Riva dove avremmo la possibilità di vivere la storia in prima persona con il diorama vivente: "18 febbraio 1945, il giorno prima dell'attacco" e sostenere l'apertura del centro tematico etnografico nelle ex-scuole.
www.progettolineagotica.eu - http://progettolineagotica.blogspot.com


Ritrovo: ore 9 piazza di Trignano
Difficoltà: Escursionisti esperti
Note: Spuntino al sacco e possibilità di Stand gastronomico al rientro a Trignano
Quota di partecipazione: € 10,00 adulti, gratis bambini fino a 14 anni.
Il ricavato sarà interamente devoluto al Comitato "Terra di Trignano" per gli allestimenti del Museo che stiamo realizzando nelle ex-scuole della frazione.
Info e prenotazioni: Massimo Turchi massimoturchi@libero.it - 335.7209899

Neviano degli Arduini (Parma), 1 agosto: Bosi "Achtung Banden!"

DIECI APPUNTAMENTI PARTIGIANI


Dal 2 giugno al 28 Novembre si svolgeranno dieci escursioni nell'Appennino parmense orientale, per percorrere i sentieri che videro dipanarsi le vicende della guerra partigiana tra il 1943 e il 1945. uno dei fili conduttori delle escursioni sarà "la Quarantasettesima" un libro scritto da Ubaldo Bertoli, subito dopo la fine della guerra, che racconta le vicende umane e belliche di una brigata Garibaldi operante attorno al monte fuso; ma si toccheranno anche argomenti più particolari come i rapporti con la popolazione locale o la missione alleata, e argomenti di più largo respiro come la guerra in Italia e la politica della Repubblica Sociale.
Giovanni Bosi (Associazione Linea Gotica - Officina della Memoria)

DOMENICA 1 AGOSTO

ACHTUNG BANDEN!

Escursione sulle pendici occidentali del Monte Fuso per raccontare la nascita del movimento resistenziale nell'Appennino Parmense Orientale, tra il 1943 e il 1944

Ritrovo alle ore 9.30 a Campora di Neviano degli Arduini(davanti fontana pubblica)
Rientro previsto per le ore 17.00
PRANZO AL SACCO A CARICO DEI PARTECIPANTI
POSSIBILITA' DI VISTA AL MUSEO DELLA RESISTENZA DI SASSO
Attrezzatura consigliata:Scarponi da trekking, borraccia, Kway, bastoni da trekking.
In omaggio la cartina o la guida dei sentieri partigiani o altro gadget.
Gruppo Minimo 5 persone - Massimo 25 persone

Costo: 10 Euro, dai 11 ai 18 anni 5 Euro, gratuito per i minori di 11 anni
Prenotazione obbligatoria: CELL. 338 / 4336671 - giovannidellaverrucola@hotmail.it
L'escursione fa parte del programma CamminaParco e dintorni 2010-2011 nel Parco dei Cento Laghi e nel Distretto Turistico Appennino Parma Est

Se n'è andato Vernon Baker, il soldato "nero" che liberò la Versilia

Da "Lo Schermo.it" del 25 luglio 2010 riportiamo l'articolo di Na­za­re­no Giu­sti
Se n'è andato Vernon Baker, il soldato "nero" che liberò la Versilia
VIA­REG­GIO, 25 lu­glio - Il 13 lu­glio è morto, dopo una lunga lotta con­tro il can­cro, nella sua casa dell’Idaho, negli Stati Uniti, as­si­sti­to dalla mo­glie e dai cin­que figli, all’età di 90 anni, Ver­non Baker, l’uf­fi­cia­le della Di­vi­sio­ne Buf­fa­lo che nel corso della Se­con­da guer­ra mon­dia­le si rese pro­ta­go­ni­sta di atti di e­roi­smo du­ran­te le o­pe­ra­zio­ni in To­sca­na a cui il re­gi­sta Spike Lee si è i­spi­ra­to per il suo film "Mi­ra­co­lo a Sant'Anna".

La no­ti­zia è stata data dallo sto­ri­co ver­si­lie­se Da­vi­de Del Giu­di­ce che ri­cor­da: “ nell'a­pri­le 1997 Baker fu ac­col­to a Mon­ti­gno­so e nei paesi li­mi­tro­fi con gran­de ca­lo­re. Venne sco­per­ta una targa in ri­cor­do dei mi­li­ta­ri ca­du­ti e la stam­pa lo de­fi­nì “l'eroe che e­spu­gnò il ca­stel­lo A­ghi­nol­fi”. Sem­pre in quell'oc­ca­sio­ne av­ven­ne l'in­con­tro con E­mi­lio Ber­tel­lo­ni" ri­pro­po­sto anche nel do­cu­men­ta­rio “In­si­de Buf­fa­lo” di Fred Ku­wuor­nu in cui Baker fu in­ter­vi­sta­to dal re­gi­sta italo gha­ne­se sulla sua e­spe­rien­za nella "Black Di­vi­sion". Baker è ce­le­bra­to anche da una sta­tua in bron­zo sul viale Apua a Pie­tra­san­ta.

Te­nen­te del 370° Reg­gi­men­to della 92° Di­vi­sio­ne “Buf­fa­lo” era en­tra­to nell'e­ser­ci­to nel 1941, nel giu­gno 1944 era stato in­via­to in I­ta­lia dove fu fe­ri­to al brac­cio in ot­to­bre.

“La vi­cen­da straor­di­na­ria – dice Gian­ni Giam­pao­li – che vide Ver­non Baker gua­da­gnar­si, se pure molto tar­di­va­men­te, il ri­spet­to e la con­si­de­ra­zio­ne della Na­zio­ne A­me­ri­ca­na si svol­se sulle pen­di­ci del ca­stel­lo di A­ghi­nol­fi. Erano le pro­pag­gi­ni della fa­mo­sa Linea Go­ti­ca­for­te­men­te pre­si­dia­te da trup­pe scel­te ger­ma­ni­che. La sua squa­dra so­pra­van­zò senza farsi sco­pri­re, le linee ne­mi­che e chie­se ri­pe­tu­ta­men­te al suo co­man­do di far a­van­za­re altre trup­pe a so­ste­gno. Pre­sto però Baker capì che sa­reb­be­ro ri­ma­sti i­so­la­ti e senza aiuti da parte del loro co­man­do. Il co­man­dan­te della sua squa­dra, con una scusa lo ab­ban­do­nò, ri­tor­nan­do in­die­tro verso le pro­prie linee. Al­lo­ra Baker si tolse l’el­met­to, come ha poi rac­con­ta­to in se­gui­to, per­chè così po­te­va udire con chia­rez­za i sec­chi or­di­ni che pro­ve­ni­va­no dai ser­ven­ti dei nidi di mi­tra­glia­tri­ce MG42 spar­si e ben mi­me­tiz­za­ti nella ve­ge­ta­zio­ne. Ta­glian­do an­co­ra di­ver­si cavi te­le­fo­ni­ci im­pe­den­do così che que­sti ser­ven­ti po­tes­se­ro co­mu­ni­ca­re tra loro. I­ni­ziò quin­di la sua a­zio­ne so­li­ta­ria e de­ci­si­va, per far fuori que­sti mi­ci­dia­li nu­clei ger­ma­ni­ci. Que­sto sol­da­to di­mo­strò so­prat­tut­to a sè stes­so, che la sua con­di­zio­ne di mi­li­ta­re di co­lo­re, non gli a­vreb­be im­pe­di­to di of­fri­re al suo paese il va­lo­re della sua de­ter­mi­na­zio­ne e del suo co­rag­gio. Fu con il va­lo­re ed il co­rag­gio di que­sti uo­mi­ni che gli Al­lea­ti sfon­da­ro­no fi­nal­men­te la Linea Go­ti­ca e di­la­ga­ro­no al nord, po­nen­do fine in I­ta­lia alla tra­ge­dia della Se­con­da guer­ra mon­dia­le.”

Alla fine del con­flit­to ri­ma­se in Eu­ro­pa sino al 1947 poi con­ti­nuò la sua car­rie­ra come i­strut­to­re pa­ra­ca­du­ti­sta ter­mi­nan­do il ser­vi­zio nella Sa­ni­tà du­ran­te la guer­ra del Viet­nam. Anche se tar­di­va­men­te, il 13 gen­na­io 1997, il pre­si­den­te Bill Clin­ton con­fe­rì a sette mi­li­ta­ri di­stin­ti­si in atti di va­lo­re nel corso del con­flit­to mon­dia­le la Medal of Honor mas­si­ma o­no­ri­fi­cen­za dell'e­ser­ci­to a­me­ri­ca­no. Lui era l'unico vi­ven­te. Quan­do Clin­ton ter­mi­nò il suo di­scor­so disse "God bless you, Ver­non Baker and God bless A­me­ri­ca". Se­gui­ro­no scro­scian­ti ap­plau­si, men­tre lui, non ce la fece a trat­te­ne­re quel­la la­cri­ma che len­ta­men­te gli rigò il volto, ab­bas­sò un at­ti­mo lo sguar­do e poi lo rial­zò, fiero e or­go­glio­so, per­chè die­tro a quel­la la­cri­ma e quel­la me­da­glia c'era la sof­fe­ren­za di un in­te­ro po­po­lo. Fi­nal­men­te ri­scat­ta­to.

giovedì 22 luglio 2010

Crimini nazisti in Italia, Corte internazionale dell’Aja nega risarcimenti alle vittime italiane

Da Direttanews.it del 21 luglio 2010 riportiamo l'articolo di Ferdinando Pelliccia

Crimini nazisti in Italia, Corte internazionale dell’Aja nega risarcimenti alle vittime italiane

La Corte internazionale di giustizia dell’ Aja ha respinto il ricorso presentato dall’ Italia che chiedeva alla Germania indennizzi alle vittime italiane dei crimini compiuti dai nazisti durante la seconda guerra mondiale. Il ricorso è stato respinto con 13 voti su 14. Per i giudici internazionali la richiesta italiana ‘è irricevibile’. A questa sentenza l’Italia potrà fare appello entro il 14 gennaio prossimo. La Germania di fatto, ha ottenuto un grosso successo in quanto si era rivolta alla Corte ONU nel 2008 dopo che una sentenza della Corte di Cassazione italiana, nello stesso anno, aveva riconosciuto ai familiari di alcune vittime il diritto a ottenere indennizzi individuali da parte della Germania.

In particolare ai familiari di alcune vittime di una strage compiuta il 29 giugno 1944 quando 203 civili vennero massacrati dai soldati dell’esercito del Terzo Reich, a Civitella in Val di Chiana, Cornia e San Pancrazio, in Toscana. L’Alta corte italiana aveva quantificato l’indennizzo a circa 800mila euro. La cancelleria tedesca sulla base di un accordo del 1961, ha versato all’Italia un risarcimento per i danni di guerra una tantum pari a 40 milioni di vecchi marchi. Dopo di che ha negato ogni ulteriori indennizzo. Il successo acquisito ha una valenza particolare in quanto stoppa una possibile ‘corsa’ all’indennizzo se la sentenza, emessa da una corte internazionale, fosse stata sfavorevole. Commentando le determinazioni della Corte Internazionale l’avvocato Roberto Alboni, che per conto di un gruppo di familiari della strage di Civitella aveva richiesto l’indennizzo alla Germania, ha affermato: “Non è stato un successo della Germania, ma solo un passaggio tecnico che nulla cambia sul fronte degli indennizzi”. “In sostanza è solo un pronunciamento giurisdizionale. L’Aja ha dichiarato ‘irricevibile’ il ricorso dell’Italia verso la Germania, ma non si è pronunciata nel merito”, ha spiegato Alboni che ha concluso sottolineando come. “che sia la Germania o che sia l’Italia, alla fine di questa vicenda qualcuno pagherà e dovrà risarcire le famiglie delle vittime”. Il riferimento è al dibattito in corso, fuori del Parlamento per ora, dove è in discussione un disegno di legge presentato alla Camera nel giugno 2009 riguardante le misure di equa riparazione a favore delle vittime delle stragi nazifasciste. Un progetto di legge non ancora calendarizzato e di cui è il primo firmatario il deputato del Pd, Gianluca Benamati. Presentando il disegno di legge Benamati a suo tempo aveva sottolineato che: “esso si propone di superare il grave ritardo scontato dalle inchieste, che nel passato ha pregiudicato l’esito delle indagini con evidenti difficoltà nell’accertamento delle responsabilità”. Il disegno di legge dispone anche l’istituzione di un fondo a favore della conservazione della memoria storica di quegli eventi con attività di ricerca storica, azioni di supporto alla manutenzione e custodia di opere dedicate alla memoria delle stragi e diffusione della conoscenza storica nelle scuole. In virtù di questo il vice presidente del Senato, Vannino Chiti, sempre del Pd, ha proposto l’istituzione di un museo per ricordare le stragi nazifasciste in Italia. Chiti ha anche individuato un possibile luogo in cui costituirlo: l’Altare della Patria a Roma.

Sono 695 le stragi compiute dai nazifascismi documentate negli archivi militari della Procura generale militare di Roma e rinvenute nel 1994. Episodi che hanno segnato la storia moderna dell’Italia: dalle fucilazioni indiscriminate alle rappresaglie ed eccidi perpetrati in tutto il territorio nazionale, specialmente in Toscana ed in Emilia Romagna. Sono nomi tristemente noti quelli dove tra il marzo e il settembre del 1944, a Marzabotto, Sant’Anna di Stazzema, Civitella Val di Chiana, Vallucciole, San Godenzo, Monchio, Cervarolo, Tavolicci furono trucidati oltre 2.500 inermi civili, donne, vecchi e bambini.

martedì 20 luglio 2010

Castelnuovo Garfagnana (Lu), 22 luglio: "Leggere gustando" - La Linea Gotica in Garfagnana

"Leggere gustando" - La Linea Gotica in Garfagnana


Parlando con Massimo Turchi autore del libro "Le stragi sulla linea Gotica 1944".
Interventi di Andrea Giannasi, Angiolo Masotti, Davide del Giudice e Mario Pellegrinetti.
Nell’anteprima proiezione del trailer del film “Inside Buffalo" di Fred Kuwornu.
Thursday, the 22nd - The Gothic Line in Garfagnana
Massimo Turchi author of “Slaughter on the Gothic Line 1944”
Speeches: Andrea Giannasi, Angiolo Masotti, Davide del Giudice e Mario Pellegrinetti
Screening of the trailer of the film “Inside Buffalo” Fred Kuwornu.

Festival letterari - La letteratura in viaggio

Piandelagotti (Frassinoro, Mo) 24 luglio: Cosci-Bonaldi libro "Tre preti nella bufera"


Sabato 24 luglio 2010 - ore 21,00
Presentazione del libro
Tre preti nella bufera
1943-1945
Quando la Val Dragone e la Val Dolo divennero zona di guerra

a cura di Ferruccio Cosci e Luigi Bonaldi
Presso l'Albergo Alpino di Piandelagotti (Frassinoro, Modena)

Gattatico (Reggio Emilia), 22 luglio: "Una recita straordinaria"

FESTIVAL DI RESISTENZA
Teatro e Canzone per la Memoria

Casa Cervi (Gattatico - Reggio Emilia)

Giovedì 22 luglio

Ore 21.30
Una recita straordinaria
dai testi e dalle favole di Giovannino Guareschi
Compagnia Arrivano dal mare!
Regia di Stefano Giunchi
Con Sergio Diotti e Lorenzo Palmieri
Musica AlchemicOrchestra


Spettacolo realizzato con il contributo di Alberto e Carlotta Guareschi, che hanno autorizzato lo studio dei testi di prigionia del padre, che fu internato come altri soldati dell’esercito italiano per essersi rifiutato di combattere, lavorare, collaborare con il regime nazifascista dopo l’8 settembre 1943.
Nelle opere al centro di questa lettura animata e musicata l’Autore si chiede quale può essere il ruolo della Poesia, della Musica, dell’Arte e della Cultura in generale per combattere le guerre.
Guareschi ci suggerisce che una possibile risposta può essere nella valorizzazione della memoria, e nella trasmissione della esperienze fra generazioni.

www.fratellicervi.it

lunedì 19 luglio 2010

Monzuno (Bologna), 15 luglio: Robert Eugene Anttila cittadino di Monzuno


Da Il Resto del Carlino - Bologna" del 17 luglio 2010
di FRANCESCO FABBRIANI

MONZUNO - TOCCANTE CERIMONIA IN MEMORIA DI UN SOLDATO USA
Cadde per ultimo sulla Linea Gotica

Il nipote ritira il premio e piange


di FRANCESCO FABBRIANI
—MONZUNO— «QUANDO guardo le vostre facce felici mi dico che Eugene non è morto per niente. E’ morto anche per voi». Con queste parole Robert Eugene Anttila ha accolto la cittadinanza onoraria concessagli dal Comune di Monzuno. La cittadina ha voluto riconoscere il debito, non solo affettivo, con la famiglia Anttila, il cui componente Eugene, in forza all’esercito statunitense, perse la vita nell’aprile del ’45 nello scontro che precedette il crollo della Linea Gotica e la presa di Bologna da parte degli alleati. Robert, per rimarcare il piacere di essere stato inserito nell’elenco dei cittadini di Monzuno, si è subito ribattezzato ‘Roberto’. Il neo cittadino monzunese è il nipote di Eugene. Racconta che la sua vita è stata segnata dalla perdita dello zio e soprattutto dall’aver assistito e partecipato all’inconsolabile dolore della nonna. Lui stesso nel corso della cerimonio è scoppiato in lacrime.
ROBERT, per saperne di più della fine dello zio, vent’anni fa partì dal Nord Minnesota senza alcuna preparazione e si presentò a Monzuno. Superando le difficoltà della lingua, finì per incontrare le persone che lo hanno aiutato ad approfondire la storia dello zio e a individuare il luogo dove è rimasta ferito e dove fu ricoverato. «Il battaglione di Eugene Anttila — si legge nella ricerca storica di Giancarlo Rivelli, fra i più attivi nell’aiutare Robert — dopo aver resistito ad uno sbarramento di mortai e a un contrattacco tedesco accompagnato da altissime grida, conquistò una posizione sicura sulla cresta di Furcoli, nelle vicinanze di Monzuno, alle 10.30 del 16 aprile 1945.
NEL COMBATTIMENTO Engene rimase gravemente ferito all’addome da una raffica di mitragliatrice. Trascinato dai commilitoni al riparo di una grotta ai piedi di Furcoli morì dopo alcuni minuti fra le braccia del sergente Clifford Nelson. Venne poi seppellito nel cimitero militare di Pietramala e nel dopoguerra trasferito in madre patria. L’attestato di cittadinanza onoraria è stato consegnato a Roberto dal sindaco di Monzuno, Marco Mastacchi, con la presenza dell’ex sindaco Andrea Marchi che ha partecipato, quando ricopriva la carica di primo cittadino, alle ricerche di Robert a Monzuno.

Il resoconto fotografico della giornata

Molazzano (Lucca): Sassi Eglio nella Seconda Guerra mondiale


Da "Noi Tv - la vostra televisione" del 18 luglio 2010

Sassi Eglio nella Seconda Guerra mondiale

MOLAZZANA - Comune e Associazione Linea Gotica della lucchesia hanno organizzato una rievocazione storica nei luoghi che dal settembre '44 all'aprile '45 furono teatro di violente battaglie. Un tuffo nel passato per ricordare la guerra e il sacrificio di tanti italiani che si batterono per la liberta' del proprio paese. I paesi di Sassi ed Eglio hanno riportato alla luce l'atmosfera della seconda guerra mondiale. Qui, nei luoghi dove passava la Linea Gotica e che per otto mesi, dalla fine di settembre '44 all'aprile '45, si trovarono sotto le bombe, il Comune e l'Associazione linea gotica della lucchesia hanno rievocato quel periodo. Per l'occasione e' stata allestita una mostra mercato di reperti, fotografie e libri della Linea Gotica e della guerra. Alla manifestazione hanno partecipato i rappresentanti dei Comuni di Molazzana, Castelnuovo, Barga e Vergemoli, il senatore del Pd Andrea Marcucci, ma anche tanti reduci che non hanno voluto mancare all'appuntamento e hanno ricordato la loro storia. Dopo la rievocazione storica, la manifestazione si e' spostata al monumento ai caduti di Sassi dove una corono d'alloro e' stata deposta in memoria delle vittime della seconda guerra mondiale. Il picchetto d'onore e' stato affidato ad un gruppo di figuranti vestiti con le divise delle varie forze contrapposte sui fronti.