giovedì 26 febbraio 2009

Presentazione saggio "La linea Gotica e le stragi" Modena Book Festival 7 marzo



Modena Book Festival, Foro Boario, ore 10,00
Presentazione del saggio
"La Linea Gotica e le stragi"
di Massimo Turchi
Saranno presenti, l’autore, Claudio Silingardi (direttore dell’Istituto Storico di Modena) e Andrea Giannasi (editore).
Interverrà anche l'ANPI di Modena.
L'evento è su Facebook conferma la tua partecipazione

lunedì 23 febbraio 2009

Incontro S.E.Me. in Norvegia


I componenti dell'incontro del 20-21 febbraio 2009 in Norvegia presso il centro di ricerche storiche Stiftelsen Arkivet a Kristiansand. Sono presenti tutti i partner:
"Comunità Montana Unione dei Comuni della Valle del Samoggia. Risorsa Europa", l'inglese "Renaissance Yorkshire" (altri siti "My Yorkshire" e "My Learning"), la norvegese "Stiftelsen Arkivet" (in collegamento con "Neveragain"), la spagnola "Sociedad de Ciencias Aranzadi", la polacca "Spoleczna Wyzsza Szkola Przedsiebiorczosci", la spagnola "Asociazión Aragonesa de Entidades Locales - ASAEL".

Rai Tg1 Storia


Segnaliamo questo importante appuntamento televisivo condotto da Roebrto Olla, visto che le singole puntate sono visibili online "Tg1 Storia"
C'è anche il blog a cui consiglio di iscriversi "Passato e presente"

domenica 22 febbraio 2009

Il grande interesse degli inglesi per la storia della Seconda Guerra Mondiale

Un amico ci ha consigliato di andare a vedere il sito del quotidiano inglese Telegraph, dove ci sono molte notizie sulla Seconda Guerra Mondiale e i link ai principali siti istituzionali (soprattutto inglesi) come The Imperial War Museum.
Molto interessanti sono le due sezioni del giornale:

1) "Britain at war" è l'archivio degli articoli pubblicati in occasionei dei 70anni dalla conferenza di Monaco (28 settembre 1938) durante la quale Hitler e Chamberlain si accordarono per l'annessione dei Sudeti alla Germania;


2) "Britain at War: Readers' Memories" è la sezione che vuole raccogliere tutte le memorie storiche della guerra!
Tra i vari articoli (con video) c'è anche quello relativo alla Campagna del Nord Africa e dell'Italia.

- ° - ° - ° - ° - ° - ° - ° - ° -

MOLTO INTERESSANTE LEGGERE LE STORIE DEI SOLDATI CHE HANNO COMBATTUTO SULLA LINEA GOTICA...
E' sufficente digitare, nello spazio dedicato alla ricerca, "Gothic Line" (con le virgolete) e appariranno oltre quattro pagine di storie di soldati che hanno preso parte alle battaglie della Linea Gotica, partendo dall'Africa!

- ° - ° - ° - ° - ° - ° - ° - ° -


Tra i molti articoli interessanti ne segnaliamo due su Hitler:

1) "Adolf Hitler had poor table manners and suffered flatulence" (17/2/2009);




2) "Adolf Hitler told bad jokes about Nazi friends" (24/6/2008)

mercoledì 18 febbraio 2009

"Katyn", il film di Wajda dove parla anche del padre morto nella strage


Dal quotidiano online di "Articolo 21" riportiamo questo articolo (nell'articolo è visibile il trailer in italiano):
Esce nelle sale italiane Katyn, il film di Wajda. RaiSat Cinema propone uno speciale.
Ricostruire una storia negata per oltre cinquanta anni. Si tratta della tragedia degli ufficiali polacchi e dei riservisti che, nel 1940, vengono trucidati dall'Armata Rossa su decisione di tutto il Politburo guidato da Stalin. Quasi 22 mila vittime, la cui storia è stata censurata per tutta la durata del regime sovietico. Si trattava dell'elite polacca. Nei ranghi degli eserciti, col grado di ufficiale, entravano infatti tutti i laureati polacchi. Scienziati, legali, giornalisti, uomini di cultura, medici, in pratica la futura classe dirigente polacca. Per i sovietici, che avevano già deciso di spartirsi la Polonia con la Germania Nazista, sarebbe stato molto più semplice raggiungere il risultato privando la Polonia della sua classe dirigente più giovane. Il regista Andrzej Wajda, che perse il padre in quell'eccidio, ha realizzato un film, Katyn, che uscirà nelle sale italiane il prossimo 13 febbraio. Il film ha ricevuto la nomination all'Oscar quale miglior film straniero. RaiSat Cinema, in occasione dell'uscita del film nelle sale italiane, propone un documentario che ricostruisce quella storia anche attraverso le sequenze del film.
Il documentario, dal titolo "Requiem per la Polonia", sottotitolo "Katyn, dentro il film di Andrzej Wajda" è stato realizzato dal giornalista Giorgio Santelli, per lungo tempo direttore di Articolo 21 e attualmente fra i coordinatori del quotidiano italiano on line sulla libertà di stampa legato all'associazione Articolo 21.
"Raccontare le storie che sono state o sono nascoste - afferma l'autore - quelle che hanno negato o negano diritti e libertà, è uno dei motivi che mi hanno spinto ad accettare l'invito del Ministero degli esteri polacco, dell'Ambasciata di Polonia in Italia e del distributore italiano, Marco Mazzarotto (Movimento film). Insieme ad alcuni giornalisti italiani siamo andati in Polonia, a Varsavia, per raccontare quella tragedia. Abbiamo incontrato i familiari delle vittime di Katyn e Andrzej Wajda, le associazioni che in tutti questi anni hanno preservato la memoria, gli storici e i legali polacchi che tentano di ottenere verità e giustizia dalla Federazione Russa, erede dell'Unione Sovietica".
Nel documentario si alternano alcune sequenze del film che fanno da filo conduttore a quella vicenda. Documenti, storie personali attraverso le interviste ai familiari delle vittime, a storici, associazioni per la memoria e legali che stanno tentando, anche attraverso gli esposti di alla corte europea di Strasburgo, di ottenere piena giustizia su quella vicenda.
"RaiSat Cinema è stata molto sensibile ed ha immediatamente raccolto l'idea di trasmettere il documentario che è diventata una produzione del canale Cinema - prosegue Giorgio Santelli.
Il regista Andrzej Wajda nel film "Katyn" rievoca una pagina di storia controversa e dimenticata attraverso la storia di una vicenda familiare. Da anni Wajda, figlio di uno degli ufficiali uccisi a Katyn, sognava di realizzare questo film per dare voce e memoria a quanti furono uccisi nell' eccidio di Katyn.
La trama del film "Katyn" è ambientata nella Polonia del 1939; il film inizia con la scena della fuga di due folle: mentre una cerca di sottrarsi all' oppressione della Wehrmach, l' altra scappa dall' Armata Rossa. (sequenza presente anche nel documentario di RaiSat Cinema). E' il 17 settembre e con il patto segreto Molotov-Ribbentrop la Germania di Hitler e l' Unione Sovietica di Stalin si sono appena divise la Polonia cancellandola dalle carte geografiche. Dopo quella doppia invasione, 22mila polacchi (ufficiali dell' esercito ma anche civili appartenenti all'intellighenzia del Paese) furono arrestati, deportati nei campi di prigionia sovietici, uccisi con un colpo alla nuca nelle foreste di Katyn, Tver e Kharkov e sepolti nelle fosse comuni, mentre mogli e figli che non vennero deportati aspettavano il ritorno a casa dei loro cari dei quali non avevano più notizia. Mosca rigettò la responsabilità del massacro sull' esercito nazista che aveva scoperto le fosse nel 1943, e solo nel 1990 le autorità sovietiche ammisero per la prima volta che a commettere il crimine era stata la polizia segreta di Stalin. Sull' eccidio calò poi il segreto dell' Occidente per il quale nel frattempo Stalin era diventato un alleato prezioso contro la Germania.
Nel documentario la vicenda prosegue anche nei giorni più recenti. Dopo l'apertura di Gorbacev ed Eltsin, si assiste oggi ad una chiusura degli archivi di Mosca voluta da Vladimir Putin e all'archiviazione dell'inchiesta. La verità, quindi, non è ancora completa. La difficoltà nei rapporti con la Federazione Russa legata a questa vicenda con ogni probabilità trae ragioni dal fatto che il riconoscimento di quel genocidio porterebbe la Russia a dover pagare milioni di euro di indennizzo per i familiari delle vittime.
Il documentario si sofferma anche sul comportamento della stampa Russa che, dopo una fase di grande apertura alla vicenda, negli ultimi anni, parla poco di Katyn. Una scelta frutto, in parte, di autocensura determinata dalla paura di innescare possibili reazioni negative da parte del governo russo.
"Un grande aiuto nella realizzazione delle interviste è stato fornito dalla televisione pubblica polacca - conclude Santelli - che ha messo a disposizione mia e di tutti i giornalisti presenti, immagini di repertorio e il documentario realizzato che, in brevi stralci, è citato in quello prodotto da RaiSat Cinema. La produzione cinematografica, il distributore italiano e il regista hanno inoltre liberato i diritti di messa in onda di lunghi stralci del film che arricchiscono il racconto. Un contributo importante a questa ricerca della verità".


Il sito del film "Katyn"

Progetto Memoria - per la salvaguardia delle fonti orali


Lo scopo del Progetto Memoria è quello di conservare nel tempo le testimonianze del passato, raccontate direttamente da chi questi avvenimenti li ha vissuti in prima persona. Con il debutto del Progetto su Internet, si è data una svolta a questa iniziativa. Originariamente localizzata solo in due regioni italiane, Toscana e Umbria, questa ricerca si sta allargando a tutto il territorio nazionale...

martedì 17 febbraio 2009

Premiata Officina Pagliaro


Ringraziamo Giuliano Zanaglia che ci ha ricordato di segnalare Alberto Pagliaro e il suo Blog, un bravo disegnatore che ha conosciuto a Reggio Emilia in occasione della Festa dell'ANPI.
Famose le sue strisce che appaiono regolarmente sul mensile satirico "Il Vernacoliere" e tra queste, molto belle quelle che parlano dell'esperienza dei partigiani come "Puppamelo" (link che apre la pagina della striscia leggibile)

lunedì 16 febbraio 2009

Eccidio, dall'Italia scuse alla Grecia


Cristian Molini ci ha segnalato questo interessante articolo apparso sul Resto del Carlino del 26 febbraio 2009. Grazie.

Da Vinca due poesie di Celso Battaglia

Celso Battaglia, autore del ilbro "Vinca, la sua storia e il suo martirio. Memorie di ieri, seme di domani", e gestore del "Blog su Vinca ci ha inviato due poesie che pubblichiamo.

Sant’Anna

Paese tristemente assai famoso,
per una strage immane perpetrata.
Che i martiri tuoi abbian riposo
e la tua storia mai sia dimenticata.

Là, sugli Appennini in santa pace
col campanil la chiesa, gli abitanti:
dove non vi è più guerra e tutto tace
sono stati sterminati tutti quanti.

Rifugio eri per tanti sfollati,
che fiduciosi lassù cercaron scampo;
saranno anch’essi tutti massacrati
non furono protetti da alcun santo.

Piccolo paradiso di tranquillità,
com’è avvenuto tanto orrore?
questo è il destino dell’umanità,
se l’odio prende il posto dell’amore.

Ma quando gli strateghi capiranno?
Stragi, abusi su deboli innocenti,
prima o poi su di loro ricadranno
e da vincitori diverranno perdenti.

Quel sacrario eretto alla memoria,
quale monito perenne deve stare,
per trasmettere ai posteri la storia:
che un tal dramma mai più possa tornare.

- ° -

Vinca e Sant’Anna

La strage di S. Anna1 è vera storia:
come tale va trasmessa fedelmente,
a fin di tramandarne la memoria,
Come andarono le cose veramente.

Dodici giorni appena son passati,
un'altra strage sarà consumata.
Ecco che a Vinca già son arrivati,
la stessa sorte gli era destinata.

La strage di Vinca2 è la riprova,
voluta preparata a tavolino.
tutti sappiamo e non è cosa nuova.
Così che si decise il suo destino.

Solo unico scopo fu la strategia,
per far terra bruciata su quei monti.
Non vi era “Farfalla”3 traditor, spia,
per sterminare tutti gli abitanti

Il paese intero condannato a morte.
questa e la verità sulla tua storia.
Così che fu decisa la tua sorte
nessuno venga qui per cercare gloria.


1) Strage di Sant’Anna 560 morti
2) Strage di Vinca 174 morti
3) Nome del presunto, capo partigiano, che si dice ricercato dai tedeschi

lunedì 2 febbraio 2009

Ann & Jack McDaniel





Riceviamo da Giancarlo Rivelli e volentieri pubblichiamo.
“Il giorno 8 novembre 2008, dopo un lungo scambio di e-mail, ho incontrato alla stazione di Firenze i coniugi americani Jack McDaniel, 84 anni ed ex ingegnere dell’esercito, e la moglie Ann Talbott, 81 anni e sorella del soldato Charles Blakely Talbott, appartenente alla compagnia G del 133° reggimento della 34a divisione di fanteria US, morto il 2 ottobre 1944 nei pressi di Cedrecchia (Comune di San Benedetto Val di Sembro). Li ho accompagnati in auto in Appennino e, usciti dal casello di Pian del Voglio, siamo arrivati in una zona aperta da cui era possibile dare un vasto colpo d’orizzonte e orientare i miei ospiti, leggendo nel contempo i passi del diario del 133° reggimento relativi ai luoghi posti davanti ai loro occhi. Una volta individuata dall’alto l’area di interesse l’abbiamo raggiunta, raccogliendo lungo la strada un testimone oculare dell’epoca, il sig. Fernando Farini di Madonna dei Fornelli. Con i suoi 85 anni sorretti da un fisico ancora prestante e una memoria di ferro, ci ha raccontato come ha visto svilupparsi l’attacco americano da un punto d’osservazione privilegiato: aveva infatti accompagnato verso Madonna dei Fornelli i primi reparti americani, che avevano posto poi il loro comando nella sua casa. Con precisione ha indicato dove erano avvenuti gli episodi principali e dove aveva visto giacere numerosi corpi di soldati americani, fra cui, probabilmente, quello del povero Charles Blakely Talbott. Nel frattempo siamo stati raggiunti dal sindaco di San Benedetto Val di Sembro (nel cui territorio si trova la località di Cedrecchia), il sig. Gianluca Stefanini, che con parole semplici, ma significative, ha raccolto in un vasetto un poco di suolo e lo ha donato, con gesto evocativo e di ringraziamento, seppure postumo, alla signora Ann, quale simbolo del sentimento di riconoscenza che ancora oggi la popolazione locale sente per chi ha combattuto e sofferto per la nostra libertà. Anche un fiore di campo le è stato dato, un fiordaliso, raccolto dove i combattimenti sono stati più aspri. Poi il sig. Fernando ci ha accompagnato alla chiesa di Cedrecchia, raccontando particolari atroci degli scontri, come gli irriducibili paracadutisti tedeschi schiacciati nelle loro buche dai cingoli dei carri armati americani, o il civile locale che, finiti i combattimenti, urinò sulla testa di un ferito tedesco riverso a terra. Il giro è proseguito a Monzuno, per un veloce pasto e un saluto del sindaco Andrea Marchi che ha omaggiato gli ospiti di una guida locale della Linea Gotica. La tappa successiva è stato il museo Winter Line di Livergnano, dove eravamo attesi dai proprietari e curatori Umberto Magnani e Patrizia Piana. Questo piccolo museo privato, aperto al pubblico nei giorni prefestivi e festivi, ha grandemente impressionato gli ospiti, che hanno potuto toccare con mano i tanti reperti esposti. Anche in questa occasione Jack e Ann sono stati omaggiati di due pubblicazioni, cosa che ha indotto Jack a promettere che appena tornato a casa inizierà a studiare la nostra lingua! Il tour ha avuto la sua conclusione al cimitero tedesco del passo della Futa, la cui distesa di oltre 34.000 morti tedeschi ha molto colpito e mosso a compassione. Considerata l’età Ann e Jack sono poi stati da me accompagnati ai piedi della scaletta della nave da crociera ormeggiata nel porto di Livorno, da cui erano sbarcati la mattina.”

venerdì 30 gennaio 2009

Due film: "Defiance" e "Valkyrie"


Sul film "Defiance" riportiamo l'interessante articolo di Andrea Tedeschi pubblicato il 29 gennaio sul Blog "Oblò.it" "Defiance quando la paura salva la parabola"Immaginate di dovervi dare alla macchia. Soli, isolati all'interno di una foresta dalla quale non potete uscire pena la cattura e la morte. Immaginate che sia il 1941, e che siate ebrei nella Bielorussia invasa dai nazisti. Non certo una bella situazione, combattere con un nemico del genere. E non solo. Eppure stavolta non è la solita storia degli ebrei “solo” perseguitati. O meglio, avrebbe potuto non esserlo
“Defiance” (“I giorni del coraggio”) secondo l'inutile, come al solito, mania italiana di sottolineare i titoli stranieri con qualcosa che faccia capire all'ottuso italico di cosa stiamo parlando) racconta, per mano del regista Edward Zwick, la vicenda dei quattro fratelli Bielski, che dopo aver perso entrambi i genitori durante l'avanzata tedesca verso Mosca (spazzata via l'anno successivo, il 1942, dal Generale Inverno a Stalingrado) si rifugiano nelle foreste della loro regione per diventare partigiani e, forse un po' loro malgrado, eroi per caso. Tuvia, Zus, Asael e il piccolo Aron raccolgono a poco a poco intorno a sé, grazie alla loro fama, una nuova comunità. Quasi una nuova “tribù” israelita, che attraverso varie peripezie riuscirà a sopravvivere a tutti i nemici, tedeschi compresi.
Detto questo, l'idea del film, il soggetto, era veramente buona. Ebrei che non subiscono solamente le angherie dei nazisti, ma anzi prendono le armi, si ribellano e diventano partigiani. C'è anche però da dire che è una storia vera, e pur con qualche manipolazione (la ribellione di Zus che si unisce ai partigiani russi, l'età di Asael che risulta più giovane rispetto alla realtà) poteva reggere. Purtroppo, e c'è il sospetto che ciò sia stato fatto pure volontariamente, tutto il film si trasforma in una sorta di favola sulla sopravvivenza in cui, pur tra i dilemmi del protagonista (un Daniel Craig che comincia a sapere un po' troppo di 007), tutta la trama sembra svilupparsi secondo una morale precostituita piuttosto che seguendo un normale svolgersi degli eventi. E fare di un evento realmente accaduto una parabola non è un delitto, ma rende francamente il film poco credibile. Diventa quello che in realtà rischiava di essere: un film sulla resistenza bielorussa fatto da americani. Un concetto che parla da sé.
Sarà per questo, probabilmente, che la sua bella nomination “Defiance” se l'è presa per la colonna sonora: niente di esaltante, ma consona al carattere epico che Zwick ha voluto dare alla sua pellicola. Una sensazione di oppressione continua ripresa, da un certo lato, dall'unica cosa veramente riuscita del film, il fatto di essere riusciti a dipingere il “nemico” dei protagonisti nel migliore dei modi possibili. E cioè, non mostrandolo affatto o quasi.
Il vero nemico dei Bielski e dei lori compagni non è l'esercito tedesco, non è l'inverno che attanaglia la foresta, non sono i bielorussi collaborazionisti. Il loro vero nemico è la paura di non farcela. E in questo Zwick è bravo, dal momento che “nasconde” fisicamente i soldati nazisti, più spesso vittime dei Bielski che non carnefici, lasciando l'unico attacco veramente devastante agli Stukas. Nemici irraggiungibili. Lontani. Quasi invisibili. Eppure terribili. Come la paura.



Il film "Valkyrie" la storia vera dell'attentato a Hitler, uscirà in Italia il febbraio prossimo ed è accompagnato da critiche soprattutto dovute al fatto che Cruise è legato a Scientology. A questo riguardo sul "Time" (26 giugno 2007) è apparso l'articolo "Why Germany Hates Tom Cruise" di Andrew Purvis.

giovedì 22 gennaio 2009

Francesco Pirini, testimone della Strage di Marzabotto su Arcoiris Tv


Su Arcoiris Tv la testimonianza di Francesco Pirini sulla strage di Marzabotto (durata 20,57 min.)

Francesco Pirini è uno dei superstiti della strage di Marzabotto. Questo video racconta la sua vita e la sua memoria attraverso i luoghi che in questo modo hanno la possibilità di rivivere, dalle case che l’hanno ospitato, alla chiesa nella quale migliaia di persone hanno perso la vita. L' importanza della testimonianza e dei luoghi della memoria è grandissima, i testimoni delle stragi cominciano a lasciarci ed è essenziale, e nostro dovere, recuperare la loro memoria affinchè essa non vada persa e quegli stessi luoghi tra molti anni non muoiano insieme alle persone ma continuino ad essere testimonianza viva di quello che successe. Grazie alla collaborazione con Arcoiris TV è stato possibile realizzare questo filmato ricco di ricordi, di vita passata e di memoria.

mercoledì 21 gennaio 2009

ERA - European Resistance Archive


Navigando in internet mi sono imbattuto in questo interessante progetto europeo www.resistance-archive.org, per l'Italia è coinvolto l'Istituto Storico di Reggio Emilia, peccato che dal 2007 non abbia più avuto aggiornamenti. E' in inglese.

What is ERA?
ERA is a space in which individual stories of people having resisted against the terror, humiliation and despair fascism brought over Europe are kept alive and visible for everybody. The protagonists and eyewitnesses will disappear in the next years. Soon, there will be no other testimonies of the happenings apart from those having been collected, recorded, recounted and written down. The value of eyewitness interviews is unique. No book or film can replace the opportunity of watching eyewitnesses tell their stories of resistance and independent decision to do so. The European Resistance Archive will enable the documentation of this precious knowledge. It offers video interviews with women and men having taken part in the antifascist resistance. In Europe, these testimonies are often only available to those personally visiting archives or documentary centres. Currently six countries are involved in the project: Poland, Slovenia, Austria, France, Italy and Germany. But it would be in the sense of the project to extend the range of countries and in future being able to integrate every European country being afflicted by fascism and Nazism. ERA is defined to be an open and growing website and it bears the possibility of being extendible in various directions. It should work as a first step in a network of historical research covering the various faces of the European resistance. In the process of creating this new platform, young people participated actively in the realization of the project in form of doing the interviews. The young participants were guided in their work by historians, memory worker and a professional video-team. We hope that this creates an understanding and coming together of the different generations and makes the understanding of the history of Europe possible.

ERA Goals
ERA Memorial Trip, Auschwitz March 2007, Eyewitness Henryk Mandelbaum speaking. The European Resistance Archive (ERA) wants keep the knowledge of the resistance alive und wants to demonstrate by which means people contributed in the liberation of national socialist rule by their decision to fight against fascism, occupation and extermination. ERA offers a specific knowledge of the diversity of the resistance movements and different outcomes in their national contexts. Aim of ERA is to create a common understanding of European rights as the result of a historical path characterized by the fight against fascism/Nazism. The active role of women in the fight against fascism/Nazism should be recognized. People of different political, social and religious motives fought in the resistance and did so because of their conscience. ERA wants to create and spread an European awareness that the resistance against fascism and nazism played a constitutive role in the creation of the new Europe. ERA will promote a methodology in order to teach younger generations how to interact with historical witnesses and how to grasp the nuances of their testimonies to acknowledge these experiences as a specific knowledge of history. Interested individuals, school-classes and universities can participate actively in the work of ERA. In the current historical discourses, especially in the educational systems of schools, still a national perspective dominates in most countries. We want ERA to become a forum, in which the different national perspectives come together and lead to an understanding of European history, for which the resistance against fascism and Nazism played a constitutional role. A Europe-wide research of already existing video-materials of eye-witnesses is aimed at to integrate these recordings into the archive. Of course, this is strongly connected to financial securities. Any future activities depend on funding/other possibilities to keep the work on ERA going.

martedì 20 gennaio 2009

Presentazione libro "Il comune di Marzabotto tra percorsi e fonti di per la ricerca" di Beatrice Magni

27 GENNAIO 2009 COMUNE DI MARZABOTTO
Giornata della MEMORIA
SALA CONSILIARE ORE 18.00
Presentazione del Libro
"Il comune di Marzabotto tra percorsi e fonti di per la ricerca"
a cura di Beatrice Magni, con la consulenza archivistica di Maria Letizia Bongiovanni - Archivio storico della Provincia di Bologna.

Il volume è stato realizzato dal Comune di Marzabotto nel quadro delle iniziative del 60° anniversario della Costituzione della Repubblica Italiana , con il patrocinio di Regione Emilia Romagna, Provincia di Bologna, Consorzio di Gestione Parco Storico di Monte Sole, Comitato Regionale per le Onoranze ai Caduti di Marzabotto. Intervento Di Vasco Errani Presidente della Regione Emilia Romagna e Simona Lembi Assessore alla Provincia di Bologna.
Info: www.eccidiomarzabotto.com

giovedì 15 gennaio 2009

Un filmato dal Brasile "Lapa Azul" (Il Lapa blu)


Da Druval Jr., direttore del flimato "Lapa Azul" vedi pagina dedicata sul nostro sito web , abbiamo ricevuto questa gentile email. Il documentario riguarda la partecipazione della F.E.B. alla Seconda Guerra Mondiale sulla Linea Gotica proprio nella nostro settore.

Hello,
Congratulations for Progetto "Linea Gotica, linea della memoria"
Here, in Brazil, we want to start a similar project.
I am a director of brazilian documentary O "LAPA AZUL" - THE "BLUE LAPA" www.lapaazul.com, about brazilian participation at WWII, in Linea Gotica Hills.
I wish you very luck at this enterprise. You can count on me about information of FEB.
Sincerily,
Durval Jr.

venerdì 9 gennaio 2009

Il diorama vivente "Ogni luogo è una storia" è su www.resistenzatoscana.it

Ringraziamo Giovanni Baldini, gestore del sito internet, www.resistenzatoscana.it che ha scritto un suo commento su questa innovativa modalità educativa e da bravo fotografo ne pubblicate ben 12...
Grazie Giovanni!
I link:
Gallerie fotografiche - Diorami viventi a Fanano, Modena
Le foto sono dell'uscita del 5 ottobre 2008

Presentazione libro "Sulla linea del fuoco" di Daniele Amicarella

Sabato 24 gennaio 2009
ore 16,30

in occasione della 3a edizione di Militoscana
Sala del Palazzo delle Esposizioni di Empoli (Firenze) in Piazza Guido Guerra
Verrà presentato il nuovo libro di Daniele Amicarella
"Sulla linea del fuoco. Storie di partigiani, soldati e di gente comune sulla Linea Gotica Pistoiese (1943-44)
Mursia (Milano), 2009

giovedì 8 gennaio 2009

Convegno: "Guerra e diritto. Gli eccidi dei civili nel 1944"

Guerra e diritto
Gli eccidi di civili nel 1944, la storiografia e la giustizia da allora ad oggi:
i casi di Sant'Anna di Stazzema e Marzabotto

Sala dello Stabat Mater della Biblioteca dell'Archiginnasio
Bologna
29 e 30 gennaio 2009

Alto Patronato del Presidente della Repubblica


Il convegno intende affrontare il tema della guerra ai civili, come è stata definita dalla recente storiografia la teoria di violenze, devastazioni e uccisioni in massa perpetrate ai danni della popolazione delle due dorsali appenniniche tra l’estate e l’autunno del 1944 dalle forze di occupazione tedesche e da quelle collaborazioniste italiane. Storici e giuristi si confronteranno sul tema dei crimini di guerra a partire dai casi più noti in Italia: gli eccidi di Sant’Anna di Stazzema e di Marzabotto.
Ingresso libero.
Info e programma su: www.istitutoparri.it

Presentazione del volume di Massimo Storchi "Il sangue dei vincitori"


martedì 13 gennaio 2009 ore 16.30 Auditorium Enzo Biagi di Sala Borsa Piazza Nettuno 3, Bologna
Il sangue dei vincitori
Saggio sui crimini fascisti e i processi del dopoguerra (1945-46)

Presentazione del volume omonimo di Massimo Storchi, Aliberti 2008
Coordina Paola Zagatti
Intervengono Dianella Gagliani Carlo Lucarelli
Sarà presente l’autore

Rastrellamenti, deportazioni, fucilazioni. Torture. I venti mesi di sangue della Repubblica di Salò lasciarono una striscia di dolore e rancore che trovò come primo drammatico esito la giustizia sommaria dei giorni della Liberazione e poi i processi istruiti a carico dei maggiori criminali fascisti. Utilizzando per la prima volta gli atti della Corte di Assise Straordinaria di Reggio Emilia si ripercorrono i drammatici giorni della feroce repressione antipartigiana e il tentativo fallito di dare giustizia alle centinaia di vittime della repressione dei corpi armati di Salò, al servizio dell’occupante tedesco. Una ricerca che vuole essere un piccolo contributo per ricordare come la mancanza di una giustizia “vera” per i crimini fascisti abbia rappresentato un deficit etico e politico nella costruzione di una comune identità repubblicana, un’identità che non riesce tuttora a trovare, in un passato così difficile e tormentato, radici abbastanza forti per affrontare le nuove sfide della nostra contemporaneità.
info

mercoledì 7 gennaio 2009

In programmazione un tour in Europa


Il 4 giugno 2008 abbiamo ricevuto da Enrico Belgrado (ideatore del progetto "Vita quotidiana e alimentazione in tempo di guerra") una newsletter dell'associazione europea EXARC (European EXchange on Archaeological Research and Communication) di cui Enrico è membro. In questa newsletter si parlava del problema delle idee politiche nei gruppi di living-history. Nel testo si riportava la denuncia del Dr. Albrecht Jockenhövel (testo in tedesco) riguardo ad un fatto accaduto durante un esibizione di gruppi a Paderborn (Germania); il 26 aprile 2008 un membro del gruppo si presentò con un tatuaggio con la frase "Meine Ehre heißt Treue" (Il mio onore si chiama fedeltà). L'uso di queste espressioni è proibito in Germania dalla legge per le ovvie ragioni. Exarc fece propria questa denuncia rilanciando la discussione ai propri associati.
Abbiamo risposto presentando come noi affrontiamo le delicate tematiche legate alla Seconda Guerra Mondiale e
Roeland Paardekooper, segretario dell'associazione, ci ha risposto subito, favorevolmente impressionato dalla metodologia. In giugno lo abbiamo incontrato a Modena e da lì è nata una collaborazione che si è rinnovata ieri sera a Modena - presenti Enrico Belgrado, Lara Comis, Roeland Paardekooper e Massimo Turchi -, durante l'incontro abbiamo presentato il nostro progetto "Uomini in guerra sulla Linea Gotica" tradotto in inglese che lui diffonderà ai membri. Un museo belga dedicato alla prima guerra mondiale e una provincia svedese avevano già espresso il loro interesse. E' un buon auspicio per future collaborazioni