lunedì 27 febbraio 2012

Il presidente dell'Europarlamento a Marzabotto "Sconvolto dalla brutalità dei nazisti"


Da "La Repubblica - Bologna" del 25 febbraio 2012

Il presidente dell'Europarlamento a Marzabotto: "Sconvolto dalla brutalità dei nazisti"

Martin Schulz parla sia in tedesco sia in italiano ai superstiti della strage del 1944: "Uno dei crimini peggiori della Seconda guerra mondiale. Sono figlio di un soldato della Wehrmacht: dopo quello che è successo è un miracolo essere accolto come amico". Il sopravvissuto: "E' una brava persona"
"Non sono qui solo come Presidente del Parlamento europeo ma anche come tedesco": il presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz, omaggia le vittime dell'eccidio di Marzabotto, compiuto dai nazifascisti nell'autunno del 1944. Nella località sulle colline bolognesi persero la vita centinaia di persone. "Sono il figlio di un soldato della Wehrmacht: oggi un figlio tedesco di un soldato tedesco può essere qui come rappresentante di un'Europa internazionale. Questa è l'Europa. Dopo tutto ciò che è successo, è un miracolo essere accolto come un amico. Per questo regalo, perchè lo considero un regalo, vi sarò grato tutta la mia vita, grazie".
"Crudeltà inimmaginabile". Schulz - protagonista involontario di una battuta al Parlamento europeo di Silvio Berlusconi, "In Italia c'è un produttore che sta preparando un film sui campi di concentramento nazisti, la proporrò per il ruolo di kapò", gli disse l'ex premier, correva l'anno 2003 - sta portando avanti un tour istituzionale in Italia e oggi ricorda la strage di Marzabotto, "uno dei crimini peggiori della seconda guerra mondiale - lo ha definito lo stesso Schulz - nel quale una divisione dei nazisti ha assassinato crudelmente 800 persone tra donne, bambini e anziani". Schulz, che ha parlato sia in tedesco sia in italiano, si è detto "sconvolto e confuso per la brutalità dei tedeschi" e, rivolgendosi al sindaco di Marzabotto, Romano Franchi, e a uno dei sopravvissuti della strage, Francesco Pirini, che perse 14 familiari, alle Autorità e ad una scolaresca presente alla cerimonia, ha definito inimmaginabile "la crudeltà di quell'evento".
"Tenere viva la memoria". Ma Schulz ha voluto portare parole di riconciliazione. "I tedeschi di oggi - ha detto - non hanno una colpa personale in questi crimini, ma una grande responsabilità, quella di tenere viva la memoria e che questi crimini commessi dalla mia nazione non vengano mai dimenticati".
Il sopravvissuto. Ferruccio Lassi, classe 1928, è uno dei sopravvissuti della strage del '44: fa fatica a perdonare e non riesce a trattenere le lacrime. Di Schulz, col quale ha avuto anche un breve incontro, dice: "E' una brava persona, prende a cuore le cose, ho avuto una ottima impressione".
La visita in Italia. Il nuovo presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz, ha scelto l'Italia per la sua prima visita ufficiale. E' nel nostro Paese da giovedì; ha già incontrato il Capo dello Stato Giorgio Napolitano, il premier Mario Monti, e i presidenti delle Camere Gianfranco Fini e Renato Schifani.
(25 febbraio 2012)

La Memoria deve vivere. Sant’Anna di Stazzema e la pace: dalla memoria al futuro



La Memoria deve vivere. Sant’Anna di Stazzema e la pace: dalla memoria al futuro

28 febbraio ore 15:00, Sant’Anna di Stazzema


Martedì 28 febbraio dalle ore 15:00 a Sant’Anna di Stazzema si svolgerà al Museo Storico di Sant’Anna di Stazzema "La Memoria deve vivere. Sant’Anna di Stazzema e la pace: dalla memoria al futuro", un importante incontro organizzato dal Comune di Stazzema assieme a Regione Toscana, SPI-CGIL nazionale, Provincia di Lucca, UDU, CGIL Lucca, Associazione Martiri di Sant’Anna.
Argomento del dibattito sarà l’importanza della memoria e del ruolo del Parco Nazionale della Pace come punto di riferimento imprescindibile per la divulgazione e la promozione dei valori di pace.
Partecipano Enrico Rossi, Presidente della Regione Toscana; Carla Cantone, Segretario Generale SPI-CGIL; Michele Silicani, Sindaco di Stazzema; Enrico Pieri, Presidente Associazione Martiri di Sant’Anna; Stefano Baccelli, Presidente della Provincia di Lucca; Gianpaolo Mati, segretario generale CGIL-Lucca; Michele Orezzi, UDU- Unione universitari.

Emigrazione

Emigrazione

O milanese
che il destino volle
che qui vedessi luce,
altrove potevi essere nato,
non per questo
avresti l’ onta del peccato.
Rispetta colui
che vien su la tua terra,
vivrai in pace,
nessuno viene qui
per farti guerra.

O tu “terrone”
lombardo diventato,
che per necessità
qui fosti trapiantato.
L’ or che arrivasti
tu eri in quella condizione,
sappi dunque che anch’ essi
come te sono persone.
Tu in fabbrica entrasti,
a loro non è concesso
poiché gli ci vorrà
prima il permesso.
Tu bianco arrivasti con la valigia di cartone,
lui nero arriverà col suo borsone


Celso Battaglia

lunedì 20 febbraio 2012

Challenging History 2012


Il progetto "Storie di uomini in guerra sulla Linea Gotica" sbarca a Londra!
Il 24 febbraio interverremo nell'evento Challenging History 2012 nell'University City od London.
Friday 24th February, City University London

11.00am
Panel Discussion 2 (NS)
Chair: Emma King
"As a society, how do we remember the past, and in what form?"
Emma King, Project Manager and representatives from the Sharing European Memories at School project, with colleagues from Aranzadi Society of Sciences (Spain), Massimo Turchi, Futura Spa (Italy), Stiftelsen Arkivet (Norway), Royal Armouries Museum (UK)

16.00pm
1. "Using the living diorama in the educational project ‘The war of the fathers narrated by sons" Massimo Turchi, Head of Storie di uomini in guerra sulla linea gotica (Stories of men at war on the Gothic line) educational project, Associazione Linea Gotica - Officina della memoria (Italy)

Il programma è scaricabile qui!

venerdì 3 febbraio 2012

La Corte dell'Aja dà ragione a Berlino: stop agli indennizzi per le vittime italiane delle stragi naziste


da: Il Sole 24 ore online del 3 febbraio 2012
La Corte dell'Aja dà ragione a Berlino: stop agli indennizzi per le vittime italiane delle stragi naziste

La Corte internazionale di giustizia dell'Aja ha accolto il ricorso della Germania contro l'Italia per ottenere il blocco delle indennità alle vittime dei crimini nazisti. Secondo la sentenza l'Italia «ha mancato di riconoscere l'immunità riconosciuta dal diritto internazionale» a Berlino per i reati commessi dal Terzo Reich.

La lettura della sentenza è durata 80 minuti. La Corte ha accolto tutti i punti di ricorso presentati dalla Germania che accusava l'Italia e il suo sistema giudiziario di «venire meno ai suoi obblighi di rispetto nei confronti dell'immunità di uno Stato sovrano come la Germania in virtù del diritto internazionale». La Corte dell'Aja ha poi concordato con la richiesta di Berlino di «ordinare all'Italia di prendere tutte le misure necessarie» affinchè le decisioni della giustizia italiana che contravvengono alla sua immunità siano prive d'effetto e che i suoi tribunali non pronunzino più sentenze su simili casi.

Il contenzioso tra Italia e Germania presso la Corte dell'Aja, il più alto organo giudiziario dell'Onu, è cominciato il 23 dicembre del 2008, quando Berlino ha deciso di ricorrere contro la sentenza della Cassazione del 21 ottobre 2008 che ha riconosciuto la Germania responsabile per essere stata la "mandante" dei militari nazisti che il 29 giugno del 1944 uccisero 203 abitanti di Civitella, Cornia e San Pancrazio (Arezzo), sparando a donne, bambini, uomini e vecchi, compreso il parroco del paese.

La sentenza della Cassazione a suo tempo è stata considerata un "precedente storico" sancendo per la prima volta il diritto per le vittime delle stragi naziste ad essere risarcite nell'ambito di un procedimento penale. Nessun altro Paese al mondo aveva mai intentato cause di risarcimento nei confronti della Germania in ottemperanza alla clausola dell'immunità giurisdizionale. Il contenzioso tra Roma e Berlino ha portato all'iscrizione di un'ipoteca giudiziaria su Villa Vigoni, centro culturale italo-tedesco in provincia di Como. (Ansa)

mercoledì 1 febbraio 2012

mauthausen

mauthausen


Quando l’uomo il senno avea perduto
a quel tempo nessun portava aiuto.
Terremoto voluto e provocato,
l’un contro l’altro si trovò scagliato

Non vi è aiuto né soccorso,
qui nessuno avrà rimorso.
Il mal sul bene ha trionfato,
salvare un uomo qui divien reato

Se cieca diviene l’ubbidienza,
a chi comanda ma non ha coscienza,
facile dire “a me l’han comandato”
in questo modo si assolve ogni reato.

Compassione, pietà, misericordia;
qui non esiste nessun se la ricorda.
Non chi farà del bene ma del male
forse la vita sua potrà salvare.

Quel mostro, quella belva, quella iena,
tutte insieme non dipingono la scena.
Apocalisse, diluvio, ecatombe,
nessun di questo verbo corrisponde.

Inventar bisogna altra parola
che nel vocabolario non v’è ancora,
onde poter descrivere lo scenario,
Poiché è fuori dall’immaginario.

Via crucis fu chiamata quella cava,
un uomo dopo l’altro stramazzava.
Difficile sarà amare questo mondo
là dove l’uomo aveva toccato il fondo

Celso Battaglia

giovedì 8 dicembre 2011

La morte di James J. Turck e di Iporan Nunes de Oliveira



Da: Il Resto del Carlino, 7 dicembre 2011

Montese Bruno Bernardoni lo trovò dopo 66 anni e glielo spedì
Jim è morto col suo bracciale
Si è spento l’americano che nel ’45 perse il suo monile in Appennino


Di Walter Bellisi
“Jim era così orgoglioso del suo ritrovato braccialetto, lo voleva indossare ogni volta che uscivamo. Con molta tristezza devo farvi sapere che è morto il 19 novembre. Vi ringrazio per tutto il vostro lavoro, Brino specialmente: sei stato una persona generosa e altruista, hai dato una speciale felicità, per diversi mesi, al mio Jim”.
Questo è un breve passaggio delle lettera inviata alla famiglia di Bruno Bernardoni, di Montespecchio di Montese, dalla signora Becky, moglie di James J. Turck, il soldato dell’85° reggimento, compagnia K, della decima divisione da montagna americana che, 66 anni fa, in piena guerra, fra Maserno e Iola di Montese, perse il bracciale regalatogli da sua madre.
Lo ha ritrovato la scorsa primavera Bruno Bernardoni di Montespecchio e glielo ha inviato. La notizia del ritrovamento del bracciale ha trovato ampio interesse anche nella stampa statunitense. Ora James è morto, a 89 anni.

“Jim era una persona veramente riservata e non si vantava mai di niente – ricorda la moglie – ma ha voluto raccontare a tutti la storia del braccialetto ritrovato, al quale era legato da profondo affetto. Si sentiva come una celebrità e nel suo modo di fare brillante ci scherzava su, formando autografi e aspettando che la Paramount Studio chiamasse ogni giorno. Ne era così orgoglioso – conclude la moglie . che ha fatto portare copie degli articoli all’ospedale da mostrare ai dottori e agli infermieri della struttura di riabilitazione”.

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Liberò il paese dai tedeschi: addio all’eroe brasiliano


Di Walter Bellisi

Montese - Il 3 dicembre, a Rio de Janeiro, è morto Iporan Nunes de Oliveira, 94 anni, ex ufficiale della Forza di spedizione brasiliana che il 14 aprile 1945, alla testa del suo plotone, entrò per primo in Montese tenuta ancora dagli uomini della Wehrmacht.
Dopo una dura battaglia, i soldati venuti dal Brasile liberarono il capoluogo. La notizia della morte di questo eroe brasiliano, come viene definito nella sua patria, è arrivata ieri mattina al collezionista militare ed esperto della Seconda guerra mondiale Giovanni Sulla. Era ritornato a Montese l’ultima volta nel 1995.

mercoledì 7 dicembre 2011

3 dicembre 2011 . Antona (Massa) "67° Anniversario della Linea Gotica"


67° Anniversario della Linea Gotica

Pian della Fioba, Sacrario La Tecchia, Alpi Apuane
sabato 3 dicembre 2011, dalle Ore 9,30

Programma della manifestazione qui


mercoledì 23 novembre 2011

Monte Fuso (Neviano degli Arduini, Pr): Resoconto dell'escursione del 20 novembre



L'Ass. Linea Gotica - Officina della Memoria e l'Associazione "Gli Scarponauti" di Mantova hanno chiuso in bellezza, domenica 20 novembre, le Escursioni Partigiane 2011, tra il Museo della Resistenza di Sasso e i sentieri del Monte Fuso. Con il percorso "Fischia il Vento" dedicato al drammatico rastrellamento nazifascista del 20 novembre 1944 ci si da appuntamento alla prossima primavera.

lunedì 21 novembre 2011

24-25 novembre 2011: A S.Giovanni in Persiceto il prossimo meeting del progetto europeo SEM@S



www.memoriesatschool.eu

Lo spazio dedicato al progetto sul sito
"Uomini in guerra sulla Linea Gotica"


Il 24 e il 25 novembre, a San Giovanni in Persiceto (Bo), si terrà il prossimo meeting del progetto europeo "Sharing European Memories ad School (SEM@S)"


Oltre a Futura S.p.A. che organizza l'evento, saranno presenti:

Aranzadi Society of Sciences
Donostia – San Sebastian (Basque Country – SPAIN)

Stiftelsen Arkivet
Kristiansand (NORWAY)

Adam Mickievicz University
Poznan (POLAND)

Kranj City Library
Kranj (SLOVENIA)

Royal Armouries
Leeds (UNITED KINGDOM)

mercoledì 16 novembre 2011

Projeto Memória Viva


Estamos lançando o Projeto Memória Viva, com o objetivo de preservar a memória da Força Expedicionária Brasileira (FEB) para as futuras gerações.

Uma das atividades a serem empreendidas no projeto é a gravação em vídeo dos depoimentos dos veteranos da FEB. Juntamente com a coleta dos depoimentos, o projeto disponibilizará conteúdo online, para o estudo da história da FEB, em uma biblioteca virtual, destinado aos estudantes do Ensino Fundamental, Médio e de graduação. O acesso a essa biblioteca permitirá o download gratuito de documentos, fotografias, mapas, cartas e da bibliografia de referência do tema.
Justificativa

Em pleno Séc XXI, quando a revolução digital popularizou a gravação de vídeos por meio de câmeras de baixo custo e até por telefones celulares, é anacrônico que a narrativa dos protagonistas de um dos eventos mais significativos para história do Brasil — a participação da Força Expedicionária Brasileira na II Guerra Mundial — esteja restrita à memória escrita, tal qual os eventos ocorridos nos primórdios da civilização.

Da mesma forma, numa realidade onde o computador pessoal, conectado à internet, constitui o principal instrumento de pesquisa escolar, é lamentável a ausência de uma fonte de referência oficial sobre a história da FEB. Atualmente, a trajetória da FEB é encontrada de forma fragmentada em diversos sites espalhados pela rede.

Com progressivo fechamento das Associações Nacionais dos Veteranos da FEB (ANVFEB), boa parte do acervo material que essas associações mantinham vem sendo dilapidado, tendo como destino coleções particulares. Esvai-se, dessa forma, um precioso e insubstituível patrimônio histórico. Por isso, a digitalização de material iconográfico (fotografias, mapas, imagens e desenhos) e documentos (livros, manuscritos, panfletos, cartazes e cartas) proposta pelo projeto, visa perenizar e universalizar o acesso a esse material.

O desaparecimento das ANVFEB também extingue uma fonte de referência natural para as famílias dos veteranos falecidos, interessadas na doação do material pessoal dos seus entes queridos, visto a ausência de uma instituição pública ou privada sensível a essa questão.

Concito aos amigos e admiradores do tema, que se disponham a participar dessa nobre empreitada, o apoio na gravação de entrevistas com os pracinhas e/ou com fornecimento dos dados de contato com os veteranos nos estados de São Paulo, Rio de Janeiro e Minas Gerais. O meio de gravação não é o ponto principal: MiniDV, BETACAM, VHS, vídeos de celular, tanto faz. O mais importante é registrar as memórias do entrevistado.

lunedì 14 novembre 2011

Bandiera Italiana




BANDIERA ITALIANA

Con i colori più belli del mondo
bianco della purezza,
verde della speranza,
rosso della fiamma che arde,
questa è la nostra bandiera.
Segno di fratellanza,
unione di un popolo,
vanto e onore della nostra patria,
gloria di quanti si sono immolati.
Vessillo a cui dobbiamo la libertà,
conquistata con sacrifici e sangue.
Drappo, troppo spesso
posato sulle bare dei martiri,
quasi manto a tardiva protezione,
di chi ha dato la vita per la sua difesa.


Celso Battaglia

Ogni volta che l'uomo ritorna



Poesia inviata a Celso Battaglia da Fabio Pilade Milani

OGNI VOLTA CHE L'UOMO RITORNA

Ogni volta che l'uomo ritorna al paese
riconosce le facce di un tempo,
non conosce le facce di adesso.
Riconosce gli odori annusati da bimbo,
i colori, le pietre;
e ripensa alle sere passate davanti al camino, tra i racconti e le fole
dei vecchi. Ogni volta ricorda la guerra
e il paese com'era.
E risente l'odore del fumo,
e il bagliore dolente del fuoco rivede,
e la terra, che cede leggera al suo piede che fugge.
Ogni volta che l'uomo ritorna al paese
non sa non pensare al passato,
non sa non sedere sullo stesso scalino di casa
dove sempre sedeva da bimbo
al tramonto.


Vinca: 24 agosto



Una poesia di Edda Pellegrini Conte

a Celso Battaglia

VINCA: 24 agosto


Sotto il sole di Agosto
nel silenzio dei muri sgretolati
le ferite parlano ancora
e pluriennale lutto ricorda
nel chiuso di un ovile
l'azione feroce degli uomini...

Oggi quel luogo
è sacra rimembranza.

Ogni anno il tricolore
corona il monumento alla memoria
e parole di commozione
strappano qualche lacrima agli astanti...
eppure
nel cuore dei superstiti
vive ancora il Presente
e la forza disperata
che partorì il coraggio.

Vinca
come Sant'Anna e come Marzabotto
ripete ancora dentro i cuori
quella domanda che non ha risposta:
Perché Perché Perché...

E tu - Celso Battaglia -
forte di ricordi e di lutti familiari
ricco di esperienze in terra forestiera
conservi nella mente i giorni del terrore
e con l'animo aperto alla speranza
vai raccontando verità e dolore
perché deve sapere il mondo
e deve ricordare
non per vendetta ma per giustizia
e soprattutto amore
verso chi cadde vittima innocente
per mano di assassini.


mercoledì 9 novembre 2011

19 novembre 2011 Palagano (Mo): Fiaccolata della Memoria in ricordo delle vittime della strage di Monchio, Susano, Costrignano e Savoniero


Sabato 19 novembre 2011
Monchio di Palagano
Parco della Resistenza Monte Santa Giulia

FIACCOLATA DELLA MEMORIA



16.00 | Savoniero
Monumento a Don Sante Bartolai

Fiaccolata della memoria
Un gruppo di podisti delle locali associazioni, partirà dal monumento di Savoniero con una fiaccolata che farà tappa presso alcuni luoghi simbolo della strage nelle frazioni di Susano, Costrignano e Monchio

17.30 | Monchio di Palagano
Piazza dei caduti

Arrivo della fiaccolata della memoria
Letture di testimonianze dei sopravvissuti alla strage

18.15 | Monchio di Palagano
Parco provinciale della Resistenza Monte Santa Giuli
a
Cerimonia in memoria delle vittime
Saluti delle autorità
Conversazione con l’Avv. Andrea Speranzoni sulle motivazioni della sentenza del processo sulla strage di Monchio, Susano, Costrignano e Savoniero

Durante la manifestazione sarà possibile firmare la petizione per il conferimento della Medaglia d’oro al valore civile al Comune di Palagano

Per informazioni:
Comune di Palagano
0536 97 09 18 / 328 24 73 358
sindaco@comune.palagano.mo.it

In caso di maltempo la manifestazione si svolgerà interamente presso il cinema parrocchiale di Savoniero a partire dalle 16.30

Iniziativa promossa da:
Comune di Palagano
in collaborazione con
Associazione famigliari delle vittime di Monchio
Istituto storico di Modena
Anpi Provinciale
Anpi Palagano
Consorzio Valli del Cimone

con il patrocinio di
Assemblea legislativa Regione Emilia Romagna
Provincia di Modena
Comune di Frassinoro
Comune di Ligonchio
Comune di Montefiorino
Comune di Polinago
Comune di Prignano s/S
Comune di Toano
Comune di Villa Minozzo

giovedì 20 ottobre 2011

Tesi di laurea in psicologia di Francesco Cerisara "'Fare' la memoria di eventi storici nella scuola: il diorama vivente nella Linea Gotica"



UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA
FACOLTÀ DI PSICOLOGIA


Corso di Laurea in Scienze psicologiche della personalità e delle relazioni
interpersonali

Elaborato finale

“Fare” la memoria di eventi storici nella scuola: il diorama vivente nella Linea Gotica


“Doing” the memory of historycal events in school: the Gothic Line in the diorama vivente



Relatore
Prof. Adriano Zamperini

Correlatore
Dott. Marialuisa Menegatto

Laureando: Francesco Cerisara
Matricola: 576091

Anno Accademico 2010-2011


INDICE

INTRODUZIONE

Capitolo 1
STORIA ED EREDITÀ DELLA LINEA GOTICA


1.1 Cornice storica della Linea Gotica
1.2 Il ricordo della Linea Gotica nella costruzione delle “corazze affettive”
1.3 L’eredità socio-emotiva della Linea Gotica
1.3.1 Linea Gotica: linea che separa e che unisce
1.3.2 Il lascito delle stragi come motore della pro socialità
1.4 Risvolti applicativi della Linea Gotica e finalità dell’indagine

Capitolo 2
IL DIORAMA VIVENTE E LA COSTRUZIONE DELLA MEMORIA


2.1 L’associazione e il progetto
2.2 La tecnica del diorama vivente
2.3 Gli attori sociali coinvolti nella tecnica del diorama vivente
a) I reduci
b) Gli attori
c) Il direttore
d) I ricercatori storici
e) Gli alunni
f) Gli insegnanti
g) Gli adulti
2.4 L’ambiente utilizzato nella tecnica del diorama vivente
a) Il bosco nella Linea Gotica
b) I luoghi della memoria nella Linea Gotica
2.5 Le fasi della tecnica del diorama vivente e acquisizione della memoria
2.5.1 La fase pre-diorama vivente
2.5.2 La fase diorama vivente
2.5.3 La fase post-diorama vivente

Capitolo 3
DESCRIZIONE DELLA RICERCA E PRESENTAZIONE DEI DATI


3.1 Un’indagine sul campo
3.2 Obiettivi dell’indagine
3.3 Il gruppo dei partecipanti
3.4 Gli strumenti dell’indagine: l’intervista
3.4.1 Le fasi dell’intervista
3.4.2 Le caratteristiche dell’intervista
3.5 La ricerca qualitativa computer-assistita
a) Creazione di un’unità ermeneutica
b) Codifica dei dati raccolti
c) Visualizzazione delle mappe concettuali



mercoledì 19 ottobre 2011

22 ottobre 2011, Cantagallo (Fi): "Per non dimenticare"


"PER NON DIMENTICARE" Linea Gotica e Resistenza
67°Anniversario della distruzione di Cantagallo e Luicciana

Sabato 22 Ottobre ore 15.30 - Luicciana - Palazzo Comunale


Sabato 22 ottobre si rinnova l'appuntamento annuale organizzato dall’Amministrazione Comunale, e dall'ANPI Provinciale e Locale per la ricorrenza della deportazione collettiva degli abitanti di Luicciana e Cantagallo, avvenuta al momento del passaggio del fronte nel settembre 1944
Il programma dell'incontro pubblico fissato per le ore 15.30 presso la sala consiliare è il seguente:

Saluti delle autorità
Introduce il Prof. Francesco Venuti, storico e dirigente A.N.P.I Provinciale con un intervento sul tema "Resistenza e Costituzione"
Segue la presentazione e proiezione del video realizzato da Gioele Scavuzzo, dal titolo “...con la morte in bocca attimo per attimo”, video che raccoglie le interviste a Oliviero e Leontina Bolognesi realizzata da ANPI Provinciale Prato ed a Lina Langianni realizzata da Gioele Scavuzzo e Giulia Toccafondi
Ci sarà uno spazio per eventuali testimonianze dirette ed interventi
Le conclusioni a cura di Ennio Saccenti Presidente provinciale A.N.P.I

L'impegno dei due ragazzi che hanno anche quest'anno portato avanti il lavoro di ricerca e documentazione (Gioele Scavuzzo e Giulia Toccafondi) prosegue il progetto nato nel 2007 con l'intento di far raccogliere ai giovani di un piccolo centro le memorie degli anziani del luogo, in modo da costruire un' ideale staffetta della memoria collettiva del paese. Lo scopo è quello di far continuare nelle nuove generazioni i ricordi di una collettività, nella consapevolezza che non si possa progettare il proprio futuro e quello della comunità dove si vive, senza avere la cognizione del passato. Anche quest' anno è stato importante il contributo del Prof. Francesco Venuti storico, ricercatore e Dirigente dell'ANPI Provinciale e del CDSE Val di Bisenzio

sabato 15 ottobre 2011

28 ottobre 2011 - Lizzano in Belvedere (Bo): “Dalla piccola alla grande Repubblica”: La Repubblica di Montefiorino – I Partigiani – La Linea Gotica



ANPI Bologna, CAI Alta Valle del Reno, CAI Modena, in collaborazione con Istituto della Resistenza di Bologna, Istituto Storico di Modena, Istituto per i Beni artistici culturali e naturali Regione Emilia-Romagna, Anpi Modena, Ass. Linea Gotica – officina della memoria, Comune di Lizzano in Belvedere, Comune di Porretta Terme

invitano cittadini e studenti al Convegno
“Dalla piccola alla grande Repubblica”
La Repubblica di Montefiorino – I Partigiani – La Linea Gotica

Giornata di studio e attività laboratoriali rivolta a tutti e con particolare attenzione agli studenti degli Istituti scolastici delle Province di Bologna e Modena

Palazzetto dello Sport e della Cultura “Enzo Biagi” - Lizzano in Belvedere
venerdì 28 ottobre 2011 ore 9


PROGRAMMA
Ore 9 Ritrovo dei partecipanti.
Coordinamento Convegno: prof. Antonio Baruffi
Saluto delle autorità
Alessandro Agostini, Sindaco di Lizzano in Belvedere
Antonella Gualmini, Sindaco di Montefiorino
William Michelini, Presidente Anpi Bologna
Aude Pacchioni, Presidente Anpi Modena
Remo Dai Pra’, G.R. CAI-Emilia Romagna
Vincenzo Aiello, Dirigente Ufficio scolastico Provincia Bologna
Giuseppe De Biasi, Assessore Provincia di Bologna
Emilio Sabattini, Presidente Provincia di Modena

Ore 10 Claudio Silingardi – Direttore Istituto Storico di Modena:
“Inquadramento del periodo storico e degli avvenimenti riguardanti la nascita e la fine della Repubblica di Montefiorino”

Ore 10,40 Simona Salustri – Università di Bologna:
“Montefiorino due punti e a capo. La Resistenza dalle Repubbliche partigiane alla Costituzione italiana”

Ore 11,30 Apertura attività laboratoriali

Dalle ore 12,15 Pranzo insieme

Ore 16 Termine attività


LABORATORI:
Secondo una rotazione stabilita si darà la possibilità alle varie scolaresche di entrare nei Laboratori allestiti e partecipare alle attività previste con la conduzione di esperti:

LABORATORIO A Claudio Silingardi: “Rock in opposition: musica e resistenza dagli anni 50 ad oggi”

LABORATORIO B Andrea Marchi – Presidente Istituto per la storia della Resistenza Provincia di Bologna:
“Il fare storia: coordinamento delle attività svolte dagli studenti nel presente anno scolastico”

LABORATORIO C Partigiani Ermenegildo Bugni e Ezio Bompiani “Divisione Modena Armando”:
“Alcuni anziani reduci narrano la loro esperienza ed interagiscono con gli studenti”

LABORATORIO D Giuliano Cavazzuti - Presidente CAI Modena
Renzo Torri - CAI Alta Valle del Reno
Vito Paticchia – Funzionario Istituto Beni Culturali Regione Emilia Romagna
illustrano il percorso trekking “Generale Armando” che unisce nella realtà ed idealmente Montefiorino (MO) al Monte
Belvedere (BO)

LABORATORIO E Jean Pascal Marcacci – Docente Istituto Ferrarini-Serpieri:
“Spazio espositivo di riutilizzi bellici, documenti e filmati”

LABORATORIO F Massimo Turchi – Ass. Linea Gotica- Officina della memoria: Performance con figuranti: gli studenti si recano in un bosco
limitrofo per essere partecipanti attivi al diorama vivente “28 ottobre 1944: Attacco al Monte Belvedere”.



lunedì 3 ottobre 2011

O “Lapa Azul” no Inferno de Montese


Dal Blog di Durval Lourenço

O “Lapa Azul” no Inferno de Montese


Planejamento da Ofensiva de Primavera

Estavam os generais Aliados reunidos no PC de Castellucio, em 08 de abril de 1944, discutindo acerca da Ofensiva da Primavera, destinada a expulsar de vez os nazistas da península italiana. O General George P. Hays, Comandante da poderosa 10ª Divisão de Montanha norte-americana, havia recebido a missão de conquistar a cidade de Montese e as elevações que a circundavam por nordeste, entre outros objetivos na sua zona de ação. Durante a exposição da manobra da sua tropa, o general americano manifestou sua preocupação ante os desafios da missão que lhe foi atribuída. Nisso, intervém o General Mascarenhas de Morais, Comandante da Divisão brasileira, assessorado pelo Tenente-Coronel Coronel Humberto de Alencar Castello Branco e pelo intérprete da Divisão: o Major Vernon Walters. Mascarenhas sugere que seja deixado o encargo de Montese para a FEB.

Incrédulo, o Gen Hays agradece e pergunta desconfiado:

- O Comandante da Divisão brasileira tem a certeza de cumprir essa missão?

Ao que Mascarenhas responde de bate-pronto:

- Tem o Comandante da Divisão norte-americana a certeza de aproveitar o êxito da ação brasileira?

A resposta espirituosa do brasileiro provoca uma calorosa salva de palmas dos presentes, aliviando a tensão do momento.


Mas a apreensão do Gen Hays tinha fundamento. Sabia ele da importância estratégica daquele setor para o ataque da sua Divisão. Era região de maior altitude em poder dos nazistas naquela frente de combate, dispondo de observatórios que devassavam toda a zona de ação do IV Corpo. Além do quê, era certo dos alemães empreenderem uma resistência deseperada, pois ali terminavam as últimas posições defensáveis do Eixo na região. Novas posições de defesa distavam 130 quilômetros para o norte, já nos Alpes. Se os alemães não detivessem os Aliados naquele local, toda a Itália estaria perdida.

...continua...