lunedì 14 novembre 2011

Ogni volta che l'uomo ritorna



Poesia inviata a Celso Battaglia da Fabio Pilade Milani

OGNI VOLTA CHE L'UOMO RITORNA

Ogni volta che l'uomo ritorna al paese
riconosce le facce di un tempo,
non conosce le facce di adesso.
Riconosce gli odori annusati da bimbo,
i colori, le pietre;
e ripensa alle sere passate davanti al camino, tra i racconti e le fole
dei vecchi. Ogni volta ricorda la guerra
e il paese com'era.
E risente l'odore del fumo,
e il bagliore dolente del fuoco rivede,
e la terra, che cede leggera al suo piede che fugge.
Ogni volta che l'uomo ritorna al paese
non sa non pensare al passato,
non sa non sedere sullo stesso scalino di casa
dove sempre sedeva da bimbo
al tramonto.


Vinca: 24 agosto



Una poesia di Edda Pellegrini Conte

a Celso Battaglia

VINCA: 24 agosto


Sotto il sole di Agosto
nel silenzio dei muri sgretolati
le ferite parlano ancora
e pluriennale lutto ricorda
nel chiuso di un ovile
l'azione feroce degli uomini...

Oggi quel luogo
è sacra rimembranza.

Ogni anno il tricolore
corona il monumento alla memoria
e parole di commozione
strappano qualche lacrima agli astanti...
eppure
nel cuore dei superstiti
vive ancora il Presente
e la forza disperata
che partorì il coraggio.

Vinca
come Sant'Anna e come Marzabotto
ripete ancora dentro i cuori
quella domanda che non ha risposta:
Perché Perché Perché...

E tu - Celso Battaglia -
forte di ricordi e di lutti familiari
ricco di esperienze in terra forestiera
conservi nella mente i giorni del terrore
e con l'animo aperto alla speranza
vai raccontando verità e dolore
perché deve sapere il mondo
e deve ricordare
non per vendetta ma per giustizia
e soprattutto amore
verso chi cadde vittima innocente
per mano di assassini.


mercoledì 9 novembre 2011

19 novembre 2011 Palagano (Mo): Fiaccolata della Memoria in ricordo delle vittime della strage di Monchio, Susano, Costrignano e Savoniero


Sabato 19 novembre 2011
Monchio di Palagano
Parco della Resistenza Monte Santa Giulia

FIACCOLATA DELLA MEMORIA



16.00 | Savoniero
Monumento a Don Sante Bartolai

Fiaccolata della memoria
Un gruppo di podisti delle locali associazioni, partirà dal monumento di Savoniero con una fiaccolata che farà tappa presso alcuni luoghi simbolo della strage nelle frazioni di Susano, Costrignano e Monchio

17.30 | Monchio di Palagano
Piazza dei caduti

Arrivo della fiaccolata della memoria
Letture di testimonianze dei sopravvissuti alla strage

18.15 | Monchio di Palagano
Parco provinciale della Resistenza Monte Santa Giuli
a
Cerimonia in memoria delle vittime
Saluti delle autorità
Conversazione con l’Avv. Andrea Speranzoni sulle motivazioni della sentenza del processo sulla strage di Monchio, Susano, Costrignano e Savoniero

Durante la manifestazione sarà possibile firmare la petizione per il conferimento della Medaglia d’oro al valore civile al Comune di Palagano

Per informazioni:
Comune di Palagano
0536 97 09 18 / 328 24 73 358
sindaco@comune.palagano.mo.it

In caso di maltempo la manifestazione si svolgerà interamente presso il cinema parrocchiale di Savoniero a partire dalle 16.30

Iniziativa promossa da:
Comune di Palagano
in collaborazione con
Associazione famigliari delle vittime di Monchio
Istituto storico di Modena
Anpi Provinciale
Anpi Palagano
Consorzio Valli del Cimone

con il patrocinio di
Assemblea legislativa Regione Emilia Romagna
Provincia di Modena
Comune di Frassinoro
Comune di Ligonchio
Comune di Montefiorino
Comune di Polinago
Comune di Prignano s/S
Comune di Toano
Comune di Villa Minozzo

giovedì 20 ottobre 2011

Tesi di laurea in psicologia di Francesco Cerisara "'Fare' la memoria di eventi storici nella scuola: il diorama vivente nella Linea Gotica"



UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA
FACOLTÀ DI PSICOLOGIA


Corso di Laurea in Scienze psicologiche della personalità e delle relazioni
interpersonali

Elaborato finale

“Fare” la memoria di eventi storici nella scuola: il diorama vivente nella Linea Gotica


“Doing” the memory of historycal events in school: the Gothic Line in the diorama vivente



Relatore
Prof. Adriano Zamperini

Correlatore
Dott. Marialuisa Menegatto

Laureando: Francesco Cerisara
Matricola: 576091

Anno Accademico 2010-2011


INDICE

INTRODUZIONE

Capitolo 1
STORIA ED EREDITÀ DELLA LINEA GOTICA


1.1 Cornice storica della Linea Gotica
1.2 Il ricordo della Linea Gotica nella costruzione delle “corazze affettive”
1.3 L’eredità socio-emotiva della Linea Gotica
1.3.1 Linea Gotica: linea che separa e che unisce
1.3.2 Il lascito delle stragi come motore della pro socialità
1.4 Risvolti applicativi della Linea Gotica e finalità dell’indagine

Capitolo 2
IL DIORAMA VIVENTE E LA COSTRUZIONE DELLA MEMORIA


2.1 L’associazione e il progetto
2.2 La tecnica del diorama vivente
2.3 Gli attori sociali coinvolti nella tecnica del diorama vivente
a) I reduci
b) Gli attori
c) Il direttore
d) I ricercatori storici
e) Gli alunni
f) Gli insegnanti
g) Gli adulti
2.4 L’ambiente utilizzato nella tecnica del diorama vivente
a) Il bosco nella Linea Gotica
b) I luoghi della memoria nella Linea Gotica
2.5 Le fasi della tecnica del diorama vivente e acquisizione della memoria
2.5.1 La fase pre-diorama vivente
2.5.2 La fase diorama vivente
2.5.3 La fase post-diorama vivente

Capitolo 3
DESCRIZIONE DELLA RICERCA E PRESENTAZIONE DEI DATI


3.1 Un’indagine sul campo
3.2 Obiettivi dell’indagine
3.3 Il gruppo dei partecipanti
3.4 Gli strumenti dell’indagine: l’intervista
3.4.1 Le fasi dell’intervista
3.4.2 Le caratteristiche dell’intervista
3.5 La ricerca qualitativa computer-assistita
a) Creazione di un’unità ermeneutica
b) Codifica dei dati raccolti
c) Visualizzazione delle mappe concettuali



mercoledì 19 ottobre 2011

22 ottobre 2011, Cantagallo (Fi): "Per non dimenticare"


"PER NON DIMENTICARE" Linea Gotica e Resistenza
67°Anniversario della distruzione di Cantagallo e Luicciana

Sabato 22 Ottobre ore 15.30 - Luicciana - Palazzo Comunale


Sabato 22 ottobre si rinnova l'appuntamento annuale organizzato dall’Amministrazione Comunale, e dall'ANPI Provinciale e Locale per la ricorrenza della deportazione collettiva degli abitanti di Luicciana e Cantagallo, avvenuta al momento del passaggio del fronte nel settembre 1944
Il programma dell'incontro pubblico fissato per le ore 15.30 presso la sala consiliare è il seguente:

Saluti delle autorità
Introduce il Prof. Francesco Venuti, storico e dirigente A.N.P.I Provinciale con un intervento sul tema "Resistenza e Costituzione"
Segue la presentazione e proiezione del video realizzato da Gioele Scavuzzo, dal titolo “...con la morte in bocca attimo per attimo”, video che raccoglie le interviste a Oliviero e Leontina Bolognesi realizzata da ANPI Provinciale Prato ed a Lina Langianni realizzata da Gioele Scavuzzo e Giulia Toccafondi
Ci sarà uno spazio per eventuali testimonianze dirette ed interventi
Le conclusioni a cura di Ennio Saccenti Presidente provinciale A.N.P.I

L'impegno dei due ragazzi che hanno anche quest'anno portato avanti il lavoro di ricerca e documentazione (Gioele Scavuzzo e Giulia Toccafondi) prosegue il progetto nato nel 2007 con l'intento di far raccogliere ai giovani di un piccolo centro le memorie degli anziani del luogo, in modo da costruire un' ideale staffetta della memoria collettiva del paese. Lo scopo è quello di far continuare nelle nuove generazioni i ricordi di una collettività, nella consapevolezza che non si possa progettare il proprio futuro e quello della comunità dove si vive, senza avere la cognizione del passato. Anche quest' anno è stato importante il contributo del Prof. Francesco Venuti storico, ricercatore e Dirigente dell'ANPI Provinciale e del CDSE Val di Bisenzio

sabato 15 ottobre 2011

28 ottobre 2011 - Lizzano in Belvedere (Bo): “Dalla piccola alla grande Repubblica”: La Repubblica di Montefiorino – I Partigiani – La Linea Gotica



ANPI Bologna, CAI Alta Valle del Reno, CAI Modena, in collaborazione con Istituto della Resistenza di Bologna, Istituto Storico di Modena, Istituto per i Beni artistici culturali e naturali Regione Emilia-Romagna, Anpi Modena, Ass. Linea Gotica – officina della memoria, Comune di Lizzano in Belvedere, Comune di Porretta Terme

invitano cittadini e studenti al Convegno
“Dalla piccola alla grande Repubblica”
La Repubblica di Montefiorino – I Partigiani – La Linea Gotica

Giornata di studio e attività laboratoriali rivolta a tutti e con particolare attenzione agli studenti degli Istituti scolastici delle Province di Bologna e Modena

Palazzetto dello Sport e della Cultura “Enzo Biagi” - Lizzano in Belvedere
venerdì 28 ottobre 2011 ore 9


PROGRAMMA
Ore 9 Ritrovo dei partecipanti.
Coordinamento Convegno: prof. Antonio Baruffi
Saluto delle autorità
Alessandro Agostini, Sindaco di Lizzano in Belvedere
Antonella Gualmini, Sindaco di Montefiorino
William Michelini, Presidente Anpi Bologna
Aude Pacchioni, Presidente Anpi Modena
Remo Dai Pra’, G.R. CAI-Emilia Romagna
Vincenzo Aiello, Dirigente Ufficio scolastico Provincia Bologna
Giuseppe De Biasi, Assessore Provincia di Bologna
Emilio Sabattini, Presidente Provincia di Modena

Ore 10 Claudio Silingardi – Direttore Istituto Storico di Modena:
“Inquadramento del periodo storico e degli avvenimenti riguardanti la nascita e la fine della Repubblica di Montefiorino”

Ore 10,40 Simona Salustri – Università di Bologna:
“Montefiorino due punti e a capo. La Resistenza dalle Repubbliche partigiane alla Costituzione italiana”

Ore 11,30 Apertura attività laboratoriali

Dalle ore 12,15 Pranzo insieme

Ore 16 Termine attività


LABORATORI:
Secondo una rotazione stabilita si darà la possibilità alle varie scolaresche di entrare nei Laboratori allestiti e partecipare alle attività previste con la conduzione di esperti:

LABORATORIO A Claudio Silingardi: “Rock in opposition: musica e resistenza dagli anni 50 ad oggi”

LABORATORIO B Andrea Marchi – Presidente Istituto per la storia della Resistenza Provincia di Bologna:
“Il fare storia: coordinamento delle attività svolte dagli studenti nel presente anno scolastico”

LABORATORIO C Partigiani Ermenegildo Bugni e Ezio Bompiani “Divisione Modena Armando”:
“Alcuni anziani reduci narrano la loro esperienza ed interagiscono con gli studenti”

LABORATORIO D Giuliano Cavazzuti - Presidente CAI Modena
Renzo Torri - CAI Alta Valle del Reno
Vito Paticchia – Funzionario Istituto Beni Culturali Regione Emilia Romagna
illustrano il percorso trekking “Generale Armando” che unisce nella realtà ed idealmente Montefiorino (MO) al Monte
Belvedere (BO)

LABORATORIO E Jean Pascal Marcacci – Docente Istituto Ferrarini-Serpieri:
“Spazio espositivo di riutilizzi bellici, documenti e filmati”

LABORATORIO F Massimo Turchi – Ass. Linea Gotica- Officina della memoria: Performance con figuranti: gli studenti si recano in un bosco
limitrofo per essere partecipanti attivi al diorama vivente “28 ottobre 1944: Attacco al Monte Belvedere”.



lunedì 3 ottobre 2011

O “Lapa Azul” no Inferno de Montese


Dal Blog di Durval Lourenço

O “Lapa Azul” no Inferno de Montese


Planejamento da Ofensiva de Primavera

Estavam os generais Aliados reunidos no PC de Castellucio, em 08 de abril de 1944, discutindo acerca da Ofensiva da Primavera, destinada a expulsar de vez os nazistas da península italiana. O General George P. Hays, Comandante da poderosa 10ª Divisão de Montanha norte-americana, havia recebido a missão de conquistar a cidade de Montese e as elevações que a circundavam por nordeste, entre outros objetivos na sua zona de ação. Durante a exposição da manobra da sua tropa, o general americano manifestou sua preocupação ante os desafios da missão que lhe foi atribuída. Nisso, intervém o General Mascarenhas de Morais, Comandante da Divisão brasileira, assessorado pelo Tenente-Coronel Coronel Humberto de Alencar Castello Branco e pelo intérprete da Divisão: o Major Vernon Walters. Mascarenhas sugere que seja deixado o encargo de Montese para a FEB.

Incrédulo, o Gen Hays agradece e pergunta desconfiado:

- O Comandante da Divisão brasileira tem a certeza de cumprir essa missão?

Ao que Mascarenhas responde de bate-pronto:

- Tem o Comandante da Divisão norte-americana a certeza de aproveitar o êxito da ação brasileira?

A resposta espirituosa do brasileiro provoca uma calorosa salva de palmas dos presentes, aliviando a tensão do momento.


Mas a apreensão do Gen Hays tinha fundamento. Sabia ele da importância estratégica daquele setor para o ataque da sua Divisão. Era região de maior altitude em poder dos nazistas naquela frente de combate, dispondo de observatórios que devassavam toda a zona de ação do IV Corpo. Além do quê, era certo dos alemães empreenderem uma resistência deseperada, pois ali terminavam as últimas posições defensáveis do Eixo na região. Novas posições de defesa distavam 130 quilômetros para o norte, já nos Alpes. Se os alemães não detivessem os Aliados naquele local, toda a Itália estaria perdida.

...continua...



martedì 27 settembre 2011

Monte San Pietro (Bo), 6-8 Ottobre 2011: "Tracce. Segnali di Storia e Memoria dalla Seconda Guerra Mondiale"


TRACCE
Segnali di Storia e Memorie dalla Seconda Guerra Mondiale

Abbazia ss. Fabiano e Sebastiano
Badia di Monte San Pietro (BO)
Via Mongiorgio, 4
6-7-8 OTTOBRE 2011


6 ottobre alle ore 18
presentazione della guida storico-turistica "Sulle tracce della Linea Gotica - Il fronte invernale dal Tirreno all'Adriatico in 18 tappe" di Vito Paticchia e Marco Boglione – Fusta editore e la presentazione del progetto "Staffetta della Memoria" itinerario in bicicletta sulla Linea Gotica della coop. soc. Costess New Media di Jesi.
Intervengono:
Stefano Rizzoli – Sindaco di Monte San Pietro
Andrea Marchi – Presidente ISREBO
Vito Paticchia – Autore del libro
Doriano Pela – Andrea Meschini – Costess New Media
Sergio GardiniValerio Marani – CAI BO Ovest
Simona Salustri – ANPI Com. Prov.le Bologna
Moderatore
Massimo Turchi – Ass. Linea Gotica Officina della Memoria

7 ottobre alle ore 20
proiezione del dvd "Monte san Pietro 7 ottobre 1944 – T'ARCORDET", di Claudio Contri e Lamberto Stefanini
La deportazione per lavoro forzato in Germania tra il 1944 e il 1945 raccontata dalle voci e dai documenti di alcuni testimoni.

8 ottobre alle ore 20 spettacolo di ombre cinesi tratto dal libro di Giulia Casarini "Stivali a Monte Sole" a cura della Compagnia teatrale della Luna Crescente di Dozza Imolese.

All' interno dell' Abbazia verrà allestita la mostra fotografica e documentale:
“Zwangsarbeiter – Schiavi del lavoro” di Simone Caniati
Oraro visite: 10-13 | 15-18

L'iniziativa è inserita nel cartellone della Festa Internazionale della Storia 2011 che si tiene a Bologna dal 15 al 23 ottobre.


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Marzabotto (Bo): 30 settembre 2011: "Il ragazzo di Marzabotto"


Per non dimenticare
IL RAGAZZO DI MARZABOTTO

Venerdì 30 settembre
Ore 10, matinée per le scuole medie di Marzabotto
Ore 20.30 per il pubblico
PRIMA NAZIONALE


Durante la seconda guerra mondiale tutti potevano essere "i ragazzi di Marzabotto" e forse dei tanti ragazzi di Marzabotto, qualcuno, sopravvissuto alla più feroce strage nazista di civili avvenuta in Europa, ha avuto la fortuna di poter raccontare cosa è realmente successo nei giorni che vanno dal 29 settembre al 5 di Ottobre del 1944 ed è diventato " Il Ragazzo di Marzabotto"... un simbolo di pace ! Gli occhi e la memoria ancora viva di uno di quei ragazzi, Francesco Pirini, hanno illuminato la mia permanenza a Monte Sole. Il fascino, il vissuto e la lucida consapevolezza nel riportare indietro i suoi ricordi, incurante delle laceranti ferite che gli si riaprono ogni volta che racconta gli episodi cruenti di quei giorni al fine di illustrare a giovani studenti e non solo che cosa è la guerra, mi hanno rapito e fatto innamorare di un uomo che ha fatto del perdono l'unica via per la pace. "Se c'è perdono c'è pace" queste le parole di una semplicità el ementare ma di una difficoltà mondiale che Francesco Pirini dice agli studenti che vanno in visita a Monte Sole ma, sono anche le stesse parole che ha pronunciato durante il processo ai nazisti di La Spezia conclusosi nel 2007. Francesco ha perdonato i carnefici di 15 membri della sua famiglia.
Lo spettacolo, semplice per la sua struttura drammaturgica ma difficile come narrazione, prevede un impianto multimediale. A supportare gli attori, che interpreteranno vari personaggi da Reder a Kappler, da Francesco a Lidia Pirini, ci saranno dei video estrapolati dai film: L'Uomo Che Verrà, Il Grande Dittatore, Schindler's List, Miracolo a S. Anna, documentari dell'epoca ed altro che si innesteranno con la recitazione al fine di creare dei momenti suggestivi, drammatici ma al tempo stesso poetici. Non mancheranno canzoni tipiche dell'epoca, cantate dal vivo, che faranno da colonna sonora portante. Gli attori, che interpreteranno i tanti ragazzi di Marzabotto, i partigiani dell a Stella Rossa da Lupo a Miguel, i tedeschi della 16a divisione SS di Helmut Loose e del battaglione Reder, faranno rivivere alcuni momenti storici per far capire alle nuove generazioni cosa è la guerra e perché battersi contro di essa con le armi della memoria. La pace si costruisce a partire dai rapporti interpersonali. Attraverso la memoria e il perdono si raggiunge la pace, eliminando la violenza in ogni sua forma. Da non sottovalutare anche il fenomeno del bullismo tipico esempio di prevaricazione che in modi, tempi e forme più violente ha portato all'odio razziale, ragion per cui anch'esso va combattuto.
Far rivivere dei momenti drammatici può essere duro ma è giusto affinchè non si dimentichi cosa è accaduto durante la seconda guerra mondiale ed in particolare a Monte Sole. Lo spettacolo tratterà con attenzione e leggerezza il dramma vissuto dai civili di Marzabotto, Monzuno e Grizzana Morandi cercando di renderlo comprensibi le ai tanti studenti che assisteranno alla rappresentazione. Personalmente, ho deciso di rappresentare Il ragazzo di Marzabotto perché ha la stessa forza narrativa del "Diario di Anna Frank" e del racconto di Primo Levi " Se questo è un Uomo" con una piccola differenza: Francesco Pirini l'ho conosciuto e gli ho potuto dire grazie di essere sopravvissuto.
Vito Cesaro

lunedì 26 settembre 2011

Memories etched on an artillery shell


Dal dott. Andrea Tufano, Assistente Capo Operazioni, Ufficio di Cooperazione per la Difesa, Ambasciata degli Stati Uniti d'America riceviamo la segnalazione di questo interessante articolo legato ad un bossolo inciso da un soldato della 10th Mountain Division in Italia: lo riportiamo.
tratto da Woaw.com del 23 settembre 2011
"Memories etched on an artillery shell"

by By Bonnie Shelton, Multimedia Journalist

WASHINGTON (WAOW)--Seeing the World War II monument in Washington was a dream come true for Ray Plenge of Wisconsin Rapids, but his Honor Flight trip was also a chance to work towards another dream.
While stationed in Italy during the war, Plenge took an artillery shell to a jeweler and had it engraved with the names of his gun unit. "And my name is the last one on the shell," he said as he spoke of the souvenir.
The letters on the shell, names of soldiers who bravely fought for the United States in the 10th Mountain Division, tell a story.
"As we were traveling north in Italy, the shell disappeared out of my duffel bag. I always carried it in my duffel bag," he said.
Plenge thought he would never see the shell again, that is, until he received a letter last year from a stranger. "He said he heard of somebody that had a shell with names on it."
So the man in Italy took pictures of the shell and sent them to Plenge. Turns out, it was his shell, in the possession of an Italian couple who he said doesn't want to give it up.
Plenge exhausted all of his resources trying to get the shell back, so he turned to Representative Sean Duffy. "We're trying to use our government to work with the Italian government to get Ray his shell back," said the Congressman in an interview with Newsline 9.
One of Duffy's staff members even met Plenge at the World War II monument in Washington during the Honor Flight trip. Plenge said he couldn't sleep the night after he received the letter about the shell, and probably wouldn't sleep for a week if he ever got it back.
For now, Plenge waits. Hoping one day to hold the shell in his hands--a physical reminder of the people and places that changed his life forever.

martedì 20 settembre 2011

Sulle tracce di mio padre





Da "Il Resto del Carlino" del 18 settembre 2011
"SULLE TRACCE DI MIO PADRE"
Amore nato sul fronte, poi anni di silenzio. 'Mia madre mi vietò di cercarlo finché fosse stata in vita'


di GIANNI LEONI
BOLOGNA
LUI si chiamava David ed era un soldato inglese. Lei si chiamava Fernanda e abitava sull’Appennino emiliano, in una vecchia casa di pietre e di calce. Si incontrarono nell'inverno del '44, sull'eco torbida di un catena di bombe. «Hello», disse lui. «Ciao», rispose lei. Un sorriso ricambiato, uno sguardo prolungato, eppoi un'ora d'amore, prima del sussurro di una domanda e dell'azzardo di una promessa senza tempo: 'Tornerai'? 'Tornerò'. E invece non tornò, il soldato David. Fernanda gli scrisse, ma il postino non suonò neppure una volta al battente della vecchia casa di pietre e di calce, e sul riposo di quel silenzio la guerra spense le sue voci di ordini, di scoppi e di morte.
ADESSO il frutto del fuggevole abbraccio nell'aria gelida di quella sera ha sessantacinque anni, si chiama Davide come il padre svanito oltre l'ultima curva, di cognome fa Perlini come la madre scomparsa nel 2005 e sotto i capelli grigi porta in giro un volto sereno e uno sguardo allegro perché dopo tante ricerche ha finalmente riagganciato il debole filo tra la mamma emiliana e il papa venuto da lontano.
«DA QUAND'ERO bimbo — spiega Davide — non ho pensato ad altro: era ancora vivo quel soldato? Ha saputo di avere un figlio in Italia? E ne ha avuti altri? Quelle domande mi hanno dato la forza di andare avanti. Nel tempo ho preso moglie, sono diventato padre, un povero padre senza padre. Un incubo. Spinto indietro dalla forza di un sogno: riempire quel vuoto. C'è voluto un lunghissimo viaggio tra burocrazia e incomprensioni, ma adesso sono giunto alla meta: una tomba nel cimiterino di Carluke, in Scozia, dove una lapide ricorda papa. E così anch'io ho finalmente un padre, ma anche una nuova, grande famiglia di cui non conoscevo l'esistenza: a mia moglie Emma e a mio figlio Alan, infatti, si sono aggiunti Heather, figlia di papa e quindi mia sorella acquisita e altri parenti».
E' felice, l'ex portalettere bolognese Davide Perlini mentre srotola la trama di un filmino d'amore e di guerra sbiadito dagli anni. «I miei genitori si conobbero a Lagaro di Castiglione dei Pepoli, sui monti di Bologna. C'era il fronte: da una parte gli Alleati, poco più in là i tedeschi. David faceva il portaordini ed era più giovane di mia madre, almeno credo». In quell'orizzonte incupito dall'odio e da un rincorrersi di nuvoloni di polvere da sparo, un militare inglese e una donna italiana scrissero la breve storia di un amore intenso, tra bombe e sospiri, brividi di paura e di piacere. «Quando la mamma si accorse di essere incinta il soldato era già partito. Di quell'incontro le rimasero solo i ricordi dell'unico uomo della sua vita, qualche foto e un indirizzo: David Jackson, 16 New Piace Trenton RD. Bermondsey London. Lei gli scrisse, una mano ignota firmò la ricevuta, ma nessuno rispose».
ANNI lontani, quando un figlio senza papa faceva scandalo. Anche nel borghetto sull'Appennino la notizia della gravidanza portò sorpresa e indignazione e spinse Fernanda nell'angolo delle svergognate. Incinta senza marito? Che disonore! E così, inseguita da un plotone di indici puntati la ragazza di Lagaro prese la via per Milano a fare la serva. «Davide il 'bastardino', e cioè io, era appena nato. Mi sistemarono in un orfanotrofio di Bologna, eravamo in 300, tutti senza genitori, tutti con tanta fame. Dalle camere sentivamo il profumo dei polli arrosto, ma solo quello: mai vista una coscia e neppure un'ala. A 15 anni la mamma mi riprese corrsé in una casa senza gioia. Piangeva sui ricordi, non sul futuro e un giorno mi strappò una promessa: 'Finché sono al mondo — chiese — non devi cercare tuo padre'. Ho rispettato
il patto, ma nel 2005, quando lei a 92 anni se n'è andata per sempre, ho deciso di muovermi anche perché mi sentivo solo, molto solo». Via, allora, con mattine, pomeriggi, sere e notti di veglia, telefonate e messaggi, trasferte e rientri, speranze, rimandi e brusche virate nella delusione. «Ho contattato testimoni, ex militari, paesani, parrocchie, giornali e archivi, ho battuto campagne, casolari, borghi, paeselli e città, ho preso parte a trasmissioni tv come 'Chi l'ha visto?' e 'Festa italiana', ho spedito centinaia di e mail a polizia, carabinieri, attori, politici, cantanti, uomini di sport e di cultura, ambasciate, consolati e diocesi, ma la risposta è venuta ogni volta con un replay da ritornello: 'Bella storia, davvero toccante, ma non posso aiutarla'. Tutti così: un coro. Parole e pacche sulle spalle. Nient'altro o quasi. Io, però, non mi sono arreso. E finalmente, un giorno, la svolta. Fondamentali, una geologa di Matera appassionata di ricerche e un giornalista italiano in Inghilterra. Da loro ho saputo che papa era morto nel '98 e che a Londra vive una sua figlia».
SI SPEGNE nella commozione, la voce di Davide Perlini, ma quando riprende vibra di nuova felicità.
«Ho conosciuto Heather, mia sorella. Che momento! Sono stato da lei per una settimana e ho incontrato altri parenti, tutti sorpresi, tutti entusiasti. Qualcuno è venuto a Bologna e così ho saputo che papa David era il quinto di tredici fratelli di una famiglia originaria della Scozia. Tante altre cose ho mi hanno raccontato di lui e quelle notizie mi hanno riempito il cuore. Adesso sono spossato di gioia, ma prima di rilassarmi ho voluto vivere per un attimo l'atmosfera di papa. E allora sono andato a Carluke, il suo paese in Scozia, mi sono raccolto davanti alla sua lapide, ho visto i luoghi che frequentava, ho respirato a pieni polmoni l'aria di casa, mi sono riempito gli occhi di paesaggi stupendi, gli stessi che aveva guardato lui».
FINISCE qui la cronaca di un amore in bianco e nero riportato all'attualità da un uomo sensibile, ostinato e paziente. David e Fernanda riposano nei rispettivi Paesi, lontani l'uno dall'altra, ma il frutto di quell'incontro ha voluto ricomporre, con un ultimo gesto piccolo e profondo, la trama di un'unione sbiadita dal tempo. «Accanto alla lapide di papa, a Carluke, c'è una pianta di biancospino. Ne ho strappato un rametto e l'ho messo sulla tomba della mamma, a Bologna, accanto a una sciarpa rossoblu di papa». Così, sessantasei anni dopo, il soldato inglese e la ragazza emiliana si sono ritrovati come nella tormentata sera di Lagaro quando lei chiese 'Tornerai?' e lui rispose 'Tornerò'. E' tornato, il soldato David, stavolta nella divisa pacifica, allegra e lieve di un ramoscello di biancospino.

giovedì 15 settembre 2011

Pavullo n/F (Modena): 25 settembre Escursione con diorama vivente "22 settembre 1944, il giorno dopo la battaglia"


Domenica 25 settembre 2011
Sassoguidano di Pavullo nel Frignano
Escursione con diorama vivente
22 settembre 1944
il giorno dopo la battaglia di Sassoguidano



Un duro scontro che vide coinvolti i partigiani di Armando e i soldati tedeschi della 65° divisione di fanteria. Ascolteremo le loro storie e lo svolgersi della battaglia e dell’uccisione di 8 civili da parte dei tedeschi. Nel pomeriggio Massimo Turchi, autore del libro La Linea Gotica e le stragi parlerà della strage, a seguire Gabriele Ronchetti presenterà il libro La Linea Gotica. I luoghi dell'ultimo fronte di guerra in Italia

Ritrovo partecipanti ore 10 al parcheggio della riserva
Pranzo al sacco a carico dei partecipanti
Quota di partecipazione: gratis

Scarperia (Firenze): 24 settembre 2011 Inagurazione Centro Documentazione e Ricerche Storiche



Tutte le informazioni sul Museo: Orari e Biglietti (link)


mercoledì 7 settembre 2011

Online le nuove proposte educative as 2011-2012 dell'Associazione Linea Gotica - Officina della Memoria


La Linea Gotica fu l'ultimo fronte di guerra in Italia dall'agosto del 1944 all'aprile del 1945 dividendo in due l'Italia, dal mar Tirreno all'Adriatico. Da una parte l'esercito tedesco che difendeva i punti strategici sulle alture appenniniche, dall'altra parte gli Alleati che tentavano di penetrare nella Pianura Padana. Accanto alla guerra combattuta al fronte il territorio fu segnato da numerosi episodi di stragi di civili, per tutti Sant'Anna di Stazzema e Monte Sole (Marzabotto).
Ancor più che un teatro bellico la Linea Gotica fu il luogo dove si manifestarono profondi cambiamenti politici a livello mondiale, il timore inglese della fine dell'epoca dell'impero coloniale nel quadro politico di spartizione tra le nuove potenze americana e sovietica che presto sarebbe stato sancito nella Conferenza di Yalta.
Ma la Linea Gotica rappresentò anche un villaggio globale ante litteram che vide l'incontro tra soldati di oltre trenta paesi diversi che con le loro culture entrarono in contatto con le popolazioni locali.



lunedì 5 settembre 2011

11 settembre 2011, Fanano (Mo): Conferimento cittadinanza onoraria a Ennio Tassinari


COMUNE DI FANANO

L’Amministrazione Comunale
invita tutta la cittadinanza alla

CERIMONIA DI CONFERIMENTO DELLA CITTADINANZA ONORARIA
AD ENNIO TASSINARI

DOMENICA 11 SETTEMBRE 2011
ore 17.00

PRESSO LA SALA CONSILIARE DEL COMUNE

Programma:

- Benvenuto del Sindaco di Fanano Lorenzo Lugli
- Intervento di Giuliano Albarani – Presidente Ist. Storico di Modena
- Cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria
- Saluto di Alessandro Gherardini – Presidente dell’A.N.P.I. di Fanano
- Lettura di brani tratti dal libro “Un americano nella Resistenza” di E. Tassinari con l’accompagnamento musicale di Diego Bernardini

La cerimonia si concluderà con un rinfresco offerto dall'ANPI di Fanano

11 settembre 2011: Castiglione dei Pepoli (Bo) Commemorazione bombardamento di Baragazza


Comune di Castiglione dei Pepoli
Parrocchia di Baragazza
Commemorazione Caduti del Bombardamento di Baragazza dell'11 settembre 1944Domenica 11 Settembre 2011
a Baragazza

- ORE 11.30
CELEBRAZIONE DELLA SANTA MESSA DI COMMEMORAZIONE DEI CADUTI

- ORE 12.15
INTRODUZIONE MUSICALE DELLA BANDA “SISTO PREDIERI”
SALUTO DEL SINDACO DI CASTIGLIONE DEI PEPOLI DANIELA AURELI
DEPOSIZIONE DI CORONA DI ALLORO ALLA LAPIDE A MEMORIA DI TUTTI I CADUTI DEL SECONDO CONFLITTO MONDIALE

venerdì 12 agosto 2011

Tassinari è cittadino onorario di Fanano


Gazzetta di Modena, 12 agosto 2011
Tassinari è cittadino onorario
Fanano decide il riconoscimento all'ex partigiano e agente segreto degli Alleati


FANANO
Il Consiglio comunale, su proposta dell'Anpi, ha deliberato il conferimento della cittadinanza onoraria ad Ennio Tassinari, ex partigiano ed agente dell'Oss. A Pozzuoli con i rappresentanti del servizio segreto americano, organizzazione che oggi può definirsi l'antesignana della Cia, Tassinari venne addestrato allo spionaggio e alla guerriglia. Due le missioni di cui si rese protagonista sul territorio di Fanano, entrambe fondamentali per la liberazione del Nord Italia: ebbe infatti il merito di bloccare il trasferimento, nel settembre del '44, dei partigiani della Modena Armando che su ordine della Cumer (Comando Unico Militare Emilia Romagna) sarebbero dovuti confluire per una prevista insurrezione generale dalle zone appenniniche alle aree limitrofe di Bologna. Paracadutato dietro le linee nemiche sul territorio fananese,entrò in contatto con il capo partigiano Armando, al secolo Mario Ricci, al quale comunicò che gli alleati avevano deciso di sospendere l'offensiva su Bologna. Consigliò poi ai ribelli di arrestarsi a ridosso della linea del fronte fino alla primavera del '45. L'informativa risultò determinante per le forze partigiane. Successivamente ricoprì un ruolo di mediatore fra Armando e gli Alleati e fu decisivo nel convincere questi ultimi ad accettare lo status di cobelligeranti dei partigiani della divisione Modena-Armando. «Conferendo la cittadinanza onoraria ad Ennio Tassinari - dice il sindaco Lorenzo Lugli - ricordiamo il suo impegno per la Liberazione e il suo attaccamento alla comunità fananese». (f.s.)


Nota: La foto dell'articolo non ritrae Ennio Tassinari, bensì il gen. William Joseph Donovan, comandate dell'Office of Strategic Service durante la guerra.


Trekking sui percorsi di sganciamento dai nazifascisti della divisione partigiana "Modena Montagna"


Da: “Il Cimone” notiziario della Sezione di Modena del Club Alpino Italiano, n.s., n. 4 (sett-ott-nov 2011)

Per giovani nati dal 1993 al 1997 - Nella seconda decade di settembre
In occasione del 150° dell'Unità d'Italia
Trekking sui percorsi di sganciamento dai nazifascisti della divisione partigiana "Modena Montagna"
Da Montefiorino a Lizzano in Belvedere

Trekking di 4 giorni, che percorre i luoghi dove il pavullese Mario Ricci, detto "Armando", Generale della Divisione Partigiana "Modena Montagna", sganciandosi dai territori dell'ex Repubblica di Montefiorino a Lizzano in Belvedere, condusse 600 uomini al di là del Fronte di combattimento della "Linea Gotica". È il tempo della tragica epopea della guerra partigiana dell'inverno del 1944, dove una intera generazione di giovani in prevalenza dai 16 ai 22 anni, in maggior parte del nord Italia, furono costretti a decidere da quale parte schierarsi. Raggiungeremo le zone di passaggio, i luoghi degli scontri, leggeremo i nomi di quei giovani sulle lapidi e troveremo ancora le testimonianze di chi quei momenti li ha vissuti sulla propria pelle: ricordi indelebili, brucianti. Una storia minuta, una storia senza sconti, una storia poco ufficiale, spesso sconosciuta, ma la storia siamo anche noi per imparare a riflettere su ieri, per oggi e per domani, per essere una Nazione che sa cos'è, e sa difendere la democrazia.
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L'iniziativa è parte del progetto che troverà il suo apice nel Convegno del 28 ottobre 2011 che si terrà al PalaBiagi di Lizzano in Belvedere (Bologna)
"Dalla piccola alla Grande Repubblica"


Sant'Anna di Stazzema: ricorre il 67esimo anniversario dell'eccidio


Lo Schermo, 11 agosto 2011

Sant'Anna di Stazzema: ricorre il 67esimo anniversario dell'eccidio
11-08-2011 / Eventi / La redazione

SANT’ANNA DI STAZZEMA (Lucca), 11 agosto - Ricorre domani il 67° anniversario dell’eccidio di Sant’Anna di Stazzema. Le celbrazioni inizieranno alle 8,30 con la S. Messa officiata da Don Marco Marchetti, Parroco di Valdicastello, La Culla e S.Anna.
Alle 9:00 è previsto il ritrovo delle autorità e delle delegazioni provenienti da tutta Italia, che si ritroveranno al Parco Nazionale della Pace per rendere omaggio ai Martiri.
Alle 9:30 saranno deposte le corone di alloro ai cippi e alle lapidi in memoria dei caduti quindi sarà celebrata la S. Messa con le autorità sul sagrato della chiesa, officiata dall’Arcivescovo di Pisa S.E. Giovanni Paolo Benotto.
Alle 10:30 sarà dato il via alla IIIa Edizione della Marcia della Pace Sant’Anna –Marzabotto, con la consegna delle tessere ad honorem dell’Anpi da parte della presidente provinciale dell’associazione, Didala Ghilarducci, ai coniugi Westermann per il loro impegno profuso nella realizzazione dell’Organo della Pace.
Successivamente si comporrà il corteo e salita al Monumento Ossario, dove sarà consegnato il Premio cittadino Europeo ad Enrico Pieri, presidente dell’Associazione Martiri di Sant’Anna, da parte dell’eurodeputato Niccolò Rinaldi. Dal Sacrario prenderà il via la cerimonia ufficiale, con i saluti del Prefetto, S.E. dott. Alessio Giuffrida, il sindaco di Forte dei Marmi, Umberto Buratti, a nome dei Sindaci della Versilia in memoria della Medaglia d’Oro al Valor Militare e l’assessore della Regione Toscana Cristina Scaletti. Quindi interverrà il sindaco di Stazzema e Presidente del Comitato Onoranze ai Martiri di Sant’Anna, Michele Silicani e chiuderà la cerimonia l’Orazione Ufficiale del Sindaco di Torino, Città Medaglia d’Oro al Valor Militare, Piero Fassino.

Info:
Museo Storico della Resistenza di Sant'Anna di Stazzema: tel/fax 0584.772025 - tel. 0584.772286 – cell. 328.0160304
www.santannadistazzema.org
santannamuseo@comune.stazzema.lu.it

mercoledì 3 agosto 2011

Gli appuntamenti dell'Associazione dal 4 al 21 Agosto 2011


Passo della Collina (Pistoia)
GIOVEDI' 4 AGOSTO, ore 16,30 diorama "Settembre 1944: la Linea Gotica I", ore 19 cena, ore 21 presetazione del DVD "La Maceglia, l'alba della libertà. Storia di una battaglia dietro la Linea Gotica" e il libro di Daniele Amicarella "Campo Tizzoro 1944".
Info: massimoturchi@tiscali.it

Fanano (Modena), Cantine degli Scolopi
SABATO 6 AGOSTO, ore 21, presentazione del libro di Vito Paticchia - Marco Boglione "Sulle tracce della Linea Gotica", presenta Massimo Turchi, presente Vito Paticchia IBC Regione Emilia Romagna
Info: massimoturchi@tiscali.it

Campo Tizzoro (San Marcello Pistoiese, Pistoia)
SABATO 6 AGOSTO, ore 21, presentazione del libro di Daniele Amicarella "Campo Tizzoro 1944" e del DVD "La Maceglia, l'alba della libertà. Storia di una battaglia dietro la Linea Gotica"
Info: massimoturchi@tiscali.it

Fanano (Modena), Cantine degli Scolopi
LUNEDI' 8 AGOSTO, ore 17, presentazione del video "La Maceglia, l'alba della libertà. Storia di una battaglia dietro la Linea Gotica"
Info: massimoturchi@tiscali.it

Trignano, Fanano (Modena)
SABATO 13 AGOSTO, ore 9,30 Ritrovo in Piazza di Trignano (Fanano). Trasferimento con mezzi propri all'inizio del sentiero e partenza per l'escursione (Escursionisti Esperti) sui luoghi della battaglia dei Monti della Riva con diorama vivente "18 febbraio 1945, il giorno prima dell'attacco" .Al rientro a Trignano Stand gastronomico con prodotti tipici locali.
Info: massimoturchi@tiscali.it

Parco del Monte Fuso, Neviano degli Arduini (Parma)
DOMENICA 21 AGOSTO, ore 9.30, Escursione "Achtung Banden". Il racconto dell'evoluzione del Movimento partigiano, dalle "Bande" alle "Divisioni"
Al pomeriggio visita al Museo della Resistenza di Sasso.
Info: giovannidellaverrucola@hotmail.it